Union Brescia-Inter U23, fumogeni allo stadio Rigamonti: 2 ultrà bresciani denunciati e Daspo di due anni

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Due tifosi dell’Union Brescia sono stati identificati, denunciati e colpiti da un provvedimento di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (Daspo) della durata di due anni per fatti avvenuti allo stadio Mario Rigamonti durante l’incontro di calcio Union Brescia–Inter U23, disputato lo scorso 22 dicembre 2025 e valido per il campionato di Serie C.

Il provvedimento è stato emesso nei giorni scorsi dal questore Paolo Sartori, a seguito delle indagini condotte dalla Digos. Nel corso della partita, all’interno dell’impianto sportivo e in particolare nel settore della Curva Nord, tradizionalmente occupato dalla tifoseria ultrà, erano stati accesi e lanciati fumogeni e artifici pirotecnici.

Le indagini

L’accensione dei fumogeni aveva provocato una densa coltre di fumo bianco sugli spalti, “creando una situazione di concreto pericolo per la sicurezza pubblica e per l’ordine pubblico”. I fumogeni, dopo essere stati accesi, erano stati gettati tra la folla: “una condotta -spiega la Questura – che avrebbe potuto generare reazioni imprevedibili e situazioni di panico, con gravi rischi per l’incolumità degli spettatori presenti, comprese famiglie con bambini”.

Al termine delle attività investigative, svolte anche attraverso l’analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dello stadio, gli agenti della Digos sono riusciti a identificare due ultrà dell’Union Brescia, denunciandoli alla Procura della Repubblica per aver preso parte attiva a condotte pericolose mediante l’utilizzo di materiali esplosivi. Si tratta di un trentenne originario della provincia di Mantova e di un ventiquattrenne bresciano residente in provincia, entrambi cittadini italiani.

Secondo quanto accertato, “i due avrebbero dimostrato totale disprezzo delle norme di legge e della sicurezza degli altri spettatori”. Per questo motivo il questore ha disposto nei loro confronti due Daspo della durata di due anni, validi per tutte le manifestazioni sportive organizzate dalle federazioni aderenti al Comitato olimpico nazionale italiano (Coni).

Il daspo

Il divieto comporta l’impossibilità di accedere non solo agli impianti sportivi, ma anche alle aree di sosta, transito e trasporto dei tifosi, inclusi piazzali, vie limitrofe agli stadi nel raggio di 500 metri, stazioni ferroviarie, caselli autostradali, aeroporti, aree di servizio e altri luoghi connessi agli eventi sportivi.

La misura è valida dalle tre ore precedenti l’inizio degli incontri fino alle tre ore successive alla loro conclusione, in Italia e all’estero. In caso di violazione del provvedimento, i trasgressori saranno denunciati secondo la normativa vigente. «Questi individui, con il loro comportamento sconsiderato, hanno messo in pericolo la sicurezza, l’ordine pubblico e l’incolumità delle altre persone presenti allo Stadio, tra cui famiglie con bambini – ha evidenziato il questore Sartori –. Costoro, inoltre, con le proprie condotte hanno dimostrato di essere del tutto incuranti della incolumità delle persone e delle leggi dello Stato. Per questi motivi ho deciso di adottare severi provvedimenti, con la speranza che tutto ciò possa servire a rendere questi individui consapevoli di quanto hanno fatto».

Source URL: https://www.bresciaoggi.it/argomenti/sport/brescia-calcio/union-brescia-inter-u23-fumogeni-allo-stadio-rigamonti-2-ultra-bresciani-denunciati-e-daspo-di-due-anni-1.12916846


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