Bar, negozi e ristoranti: a Brescia è allarme per il caro-bollette

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Insegne accese, luci in sala, il fuoco arde sotto fornelli e braci. La cucina è pronta, tra compartimenti refrigerati ben organizzati e forni caldi pronti all’uso. La giornata lavorativa di un ristoratore può andare in vari modi, ma ciò che è certo è che tendenzialmente una volta al mese il tutto si conclude guardando un foglio di carta, arrivato all’interno di una busta: la temuta bolletta. Nulla di sorprendente fino a qui: poi l’occhio cade sulla cifra in euro che corrisponde al consumo. Elettricità e gas negli ultimi anni hanno subìto aumenti nel loro prezzo.

Gli aumenti 

L’Ocen, Osservatorio di Confcommercio per l’energia, ha valutato l’incremento di tali costi confrontando la situazione nel 2019 e nel 2025: rispetto al periodo pre-Covid il conto per il settore terziario è aumentato del 28,8% per l’elettricità e del 70,4% per il gas. Tendenza generale che trova conferma anche nelle attività della nostra città.

Marco Berardi, titolare del ristorante Gasparo, si riconosce nelle cifre presentate dallo studio: «Anche noi in linea con il 25-30% di aumento del costo dell’elettricità – afferma –. Per noi ciò significa semplicemente che dobbiamo fare più fatica e qualche sacrificio in più. Di fronte ad ulteriori rincari vedremo se riusciremo a gestire il tutto senza dover aumentare i prezzi al cliente».

Gli importi delle bollette sono elevati, su questo non c’è ombra di dubbio: «Duemila euro al mese di luce e 1.400 di gas – informa Bianca, titolare del The Black Sheep Pub -. Abbiamo optato per una tariffazione mensile anziché bimestrale, perché non vogliamo ricevere botte da oltre 6.000 euro alla volta». Avvisi di pagamento da migliaia di euro: questa la nuova realtà della ristorazione bresciana. «Se fino a qualche anno fa si pagava 5 ora si paga 10 – sottolinea il titolare del ristorante Vasco da Gama –. L’impatto sulla gestione del locale è piuttosto rilevante, perché tali cifre rappresentano tranquillamente il 15-20% sul totale di spesa complessiva per il locale».

Le spese aumentano

Detto in parole povere: i rincari ci sono stati, ma ulteriori aumenti sarebbero un grosso problema. «Il punto è che i prezzi salgono: non solo elettricità e gas, ma anche acqua e materie prime – aggiunge il titolare –, ma non voglio toccare la qualità dei miei prodotti e il prezzo al cliente, specialmente in un contesto in cui si riesce a lavorare bene solo nei week-end. I margini sono ridotti».

Ristoranti, ma anche bar e negozi, che pur essendo più piccoli o con attrezzature meno energivore, devono comunque fare attenzione alle crescenti spese. Chassy è la giovane titolare di un alimentari di prodotti asiatici in via San Faustino: «Il costo dell’elettricità è aumentato e pesa nella gestione – dice -. Andiamo dai 1.500 euro ai 2.000 in bolletta, non è poco».

A qualche decina di metri, Dario è il titolare del ristorante da asporto La Fermata del Tram. «Ho aperto da un anno e mezzo, non posso fare un confronto storico, ma con il riscaldamento elettrico d’inverno pago 800 euro al mese – racconta -. Per questo ritengo che la scelta di efficientare i vari elettrodomestici sia stata corretta: quando sono arrivato ho prestato attenzione alla classe energetica, spendendo qualcosa in più. Probabilmente sul lungo periodo avrò un vantaggio, visto il costo dell’energia». C’è anche chi è più ottimista e vede il picco alle spalle: «Nel post Covid la situazione era critica – spiega Cristina, titolare dello Storico Café in Duomo –. Ora si è rientrati in una fascia accettabile. Non si può fare molto per risparmiare, alla fine l’elettricità è essenziale per poter lavorare».

Source URL: https://www.bresciaoggi.it/territorio-bresciano/brescia/bar-negozi-e-ristoranti-e-allarme-a-brescia-per-il-caro-bollette-1.12916599


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