Aspetta tre ore per fare un esame urgente, ma invano. Quando va per disdirlo gli chiedono il ticket: il caso all’ospedale di Vizzolo

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Una sala dell’ospedale di Vizzolo Predabissi

Una sala dell’ospedale di Vizzolo Predabissi

Vizzolo Predabissi (Milano), 3 febbraio 2026 – Doversi presentare in ospedale per una visita urgente a causa di una malattia cronica è già motivo di malumore. Ma aspettare tre ore senza essere ricevuto e senza avere alcuna spiegazione e sentirsi pure chiedere il pagamento del ticket va ben oltre. È la disavventura, se così si può chiamare, capitata a un 37enne di Valera Fratte, Giuseppe Capitanio, raccontata oggi sulle pagine de Il Cittadino. 

Siamo all’ospedale di Vizzolo Predabissi.Il 37enne, malato cronico in cura con immunodepressori, alle 13 del 19 gennaio si presenta per una visita (urgente, da fare entro 30 giorni dalla prescrizione) nel reparto di reumatologia. È la prima volta in questo nosocomio. “Ho atteso con pazienza per ben tre ore. Alle 16 non ero ancora stato sottoposto all’esame. Il tutto senza aver ricevuto alcun tipo di spiegazione”.

A quel punto Capitanio, che deve andare a lavorare, è costretto a rinunciare all’esame e si presenta in accettazione per disdirlo. E qui la doccia fredda. “Mi è stato comunicato che avrei dovuto comunque pagare il ticket – sono le sue parole -. Eppure ho un’esenzione illimitata per la mia patologia cronica. Sempre più scocciato, ho detto di inviare al mio legale il ticket da pagare. Nel contempo ho inviato una mail all’Urp (Ufficio relazioni con il pubblico). Tutto questo per chiedere i dovuti chiarimenti”. Interpellata sempre dal quotidiano Il Cittadino, l’Asst Melegnano Martesana ha garantito “che verranno ovviamente effettuate tutte le opportune verifiche. L’Urp risponde in ogni caso sempre, nei tempi previsti necessari per completare l’istruttoria”.

Source URL: https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/ospedale-vizzolo-visita-ticket-rnhfxsbc


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