Uno dei rendering presenti meno di un anno da per il Polo della Moda, poi evaporato
Reggio Emilia, 3 febbraio 2026 – “A seguito della notizia di rinuncia, gli uffici – sotto il coordinamento dell’architetto Elisa Iori – si sono attivati anche attraverso numerosi incontri con la dirigenza del Max Mara Fashion Group, nonché con la società proprietaria delle aree, finalizzati ad individuare possibili ulteriori soluzioni. Le interlocuzioni non hanno tuttavia portato a concrete ipotesi risolutive ed in data 16 dicembre 2025 il presidente di Max Mara Fashion Group ha comunicato definitivamente la rinuncia del gruppo a proseguire il progetto“.
Addio alla cittadella della moda, c’è qualche altro spiraglio
L’aria da ‘pietra tombale’ c’era già da settimane. Adesso c’è pure la conferma apertis verbis da parte del sindaco: la Cittadella della Moda non si fa, definitivamente. Massari l’ha sottolineato in Consiglio comunale, per rispondere a un’interpellanza di Giovanni Tarquini (Lista Civica per Reggio Emilia e Associazione Reggio Civica). Aggiungendo che qualcos’altro si sta muovendo. Ma il ‘grosso’, l’unica cosa che aveva compiutamente senso, è sfumato. “In medesima data – quindi sempre il 16 dicembre scorso – anche la proprietà dell’area tramite il proprio Ad ha comunicato che non sussistono le condizioni per la effettiva cessione dell’area – ha continuato il primo cittadino –. In questi mesi sono proseguite interlocuzioni tra proprietà e amministrazione relativamente ad altri interventi”.
Lo sciopero e le tappe dello strappo
Prima, Massari ha ripercorso tutte le tappe dello strappo. Ribadendo ancora una volta che non c’è nulla che non rifarebbe. “Il 21 ed il 23 maggio una cinquantina di dipendenti della Manifattura San Maurizio hanno scioperato per motivi relativi alle condizioni di lavoro. Ho ricevuto la richiesta di incontrarle. Ribadisco che è dovere di ogni sindaco incontrare e ascoltare i cittadini e i lavoratori, senza per questo avallare le posizioni da loro espresse”, ha ripetuto Massari alludendo al motivo per il quale la famiglia Maramotti ha fatto dietrofront.
Il consigliere Tarquini ha manifestato la propria insoddisfazione: “La città sta precipitando nel vuoto, sempre più afflitta dalla chiusura delle attività del centro storico, e non solo, e dal dilagare del degrado – ha detto l’ex sfidante di Massari alle Comunali –. Con il Polo della Moda svanisce anche la prospettiva di quell’indotto di natura economica che quel progetto avrebbe creato intorno a sé. È l’ennesimo insuccesso del sindaco Massari – la chiosa –, auspico che Reggio sia pronta a reagire e aspiri a una necessaria rinascita dal punto di vista amministrativo e imprenditoriale”.
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