Da Pechino a Torino: uno schema insolito che ribalta le rotte delle acquisizioni. Questa volta a vendere è la proprietà cinese di una azienda di Piacenza, la Mcm. A comprare è un’azienda torinese prima molto legata all’automotive e ora con una differenziazione anche sull’aerospazio: la Vigel. Nello specifico entrambe le imprese si occupano di impianti tecnologici per la produzione. L’azienda fondata nel 1978 L’acquisizione salva l’azienda emiliana fondata nel 1978 dal baratro in cui era finita, con oltre 200 posti di lavoro in bilico dopo la decisione improvvisa dell’azionista di controllo, il gruppo cinese Rifa, acquirente della società nel 2014, di avviare la società verso il fallimento e la cessazione dell’attività. Un percorso che si è interrotto con la presentazione del piano industriale e l’accesso ad una procedura negoziata e che è culminato con la decisione di acquisto del gruppo torinese, che al dossier guarda dallo scorso settembre. «Vigel Spa e Mcm di Vigolzone annunciano il completamento del trasferimento di proprietà di Mcm spa a Mcm Manufacturing Technologies Srl, una società controllata dalla holding Genfin che detiene anche Vigel» è la comunicazione ufficiale dell’accordo. Lo scopo L’obiettivo di «lungo periodo» è, spiega la Vigel, «creare un’organizzazione forte e diversificata, focalizzata su soluzioni avanzate di lavorazioni meccaniche per l’industria globale. L’acquisizione rafforza la capacità di offrire una gamma più ampia di prodotti e tecnologie, di diversificare i mercati di riferimento e di sviluppare strategie che potenzieranno le sinergie tra le due aziende, nelle vendite, nello sviluppo prodotti, nella produzione, negli acquisti, oltre a rafforzare la presenza e la vicinanza verso una base clienti oggi ancora più ampia e diversificata». Sinergie che si rispecchiano anche nei mercati di riferimento, con la Mcm che è forte in Europa, la Vigel in Asia e Nordamerica (un esempio sono le commesse per Tesla) . L’accordo prevede il trasferimento integrale del ramo d’azienda, con il mantenimento dei 230 addetti di Mcm, mentre la Vigel ha che ora si trovano inseriti in una realtà più robusta, forte di oltre 500 addetti, con ricavi ampiamente al di sopra dei 100 milioni. Con la prospettiva di arrivare a ricavi complessivi per 150 milioni. A Borgaro dal 1947 Vigel, nata nel 1947 a Borgaro Torinese, attuale quartier generale, ha installato nel mondo oltre 5mila macchinari, con l’export a rappresentare il 90% del business. Oltre al sito produttivo italiano, che occupa 150 addetti, ha impianti anche in India e (dal 2023) in Cina, oltre a filiali in Europa, Stati Uniti, Messico e Corea.