Novak Djokovic ha eliminato Jannik Sinner dagli Australian Open
Al quinto set della semifinale, con una partita giocata come ai vecchi tempi, dominando i punti decisivi
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Jannik Sinner ha perso al quinto set (3-6, 6-3, 4-6, 6-4, 6-4) contro Novak Djokovic nella semifinale degli Australian Open, non riuscendo a qualificarsi per la terza finale di fila. Sinner aveva vinto il torneo nel 2024 e nel 2025, e su quel campo non perdeva quindi da tre anni. Si ferma a cinque la serie di finali consecutive nei tornei del Grande Slam per il tennista numero 2 del ranking, che non potrà affrontare in finale il suo rivale Carlos Alcaraz.
Djokovic ha vinto finora 10 Australian Open senza mai perdere una finale, e tornerà a giocarsi una finale del Grande Slam dopo quasi due anni (l’ultima fu nel 2024 a Wimbledon contro Carlos Alcaraz). Il suo primo successo in Australia lo ottenne nel 2008, quando Alcaraz aveva 4 anni e Sinner 6. Tornare in finale a 38 anni è un risultato eccezionale.
Senza dubbio lo ha aiutato arrivare alla semifinale abbastanza riposato, perché agli ottavi di finale il suo avversario si è ritirato prima di giocare, e pure ai quarti ha vinto grazie al ritiro del suo avversario (Lorenzo Musetti, che era peraltro in vantaggio di due set). Djokovic però ci ha messo molto del suo, giocando una partita eccellente contro Sinner, che lo aveva battuto negli ultimi 5 confronti diretti. Ha resistito nei momenti più difficili, ha servito alla grande e ha impedito spesso a Sinner di imporre il suo ritmo e il suo gioco. Soprattutto, è riuscito ad alzare il livello nei punti decisivi, come ha fatto per quasi tutta la sua carriera (e come però di recente faceva Sinner contro di lui): tra le altre cose, ha salvato 16 delle 18 palle break fronteggiate nella partita.
(Shi Tang/Getty Images)
Sinner è partito forte, giocando da subito in modo aggressivo. Nel primo set ha servito molto bene, ha messo a segno diversi colpi vincenti e ha mantenuto quasi sempre il controllo degli scambi, vincendo per 6-3. Da quel momento però Djokovic ha alzato il livello, e la partita è diventata più equilibrata e complicata. Il serbo ha soprattutto servito bene, impedendo spesso a Sinner di usare con profitto uno dei suoi colpi migliori, la risposta.
Il secondo set è stato intenso. Il serbo ha ottenuto il break nel quarto game, cioè l’ha vinto sul servizio dell’avversario; nel settimo Sinner ha avuto l’occasione di fare il contro-break, ma con tre ottimi servizi Djokovic glielo ha impedito. Anche il secondo set è finito 6-3, ma per Djokovic.
A metà del terzo set Sinner ha annullato una palla break a Djokovic giocando una smorzata e un passante eccellenti, e anche nello scambio successivo ha optato per la palla corta, sfruttando a suo vantaggio la sua maggior freschezza atletica. Ciononostante Djokovic ha resistito fino al decimo game, quando Sinner ha ottenuto il break e di conseguenza anche il set per 6-4. Sinner è stato paziente nell’attendere il momento giusto per giocare al meglio e vincere il terzo set.
Sembrava che la partita potesse mettersi bene per Sinner, che però all’inizio del quarto set si è fatto sorprendere e ha subito perso il servizio. Djokovic ha poi gestito bene i game successivi al servizio, ha annullato un paio di palle break a Sinner sul 4-3 e ha chiuso infine sul 6-4, portando la partita al quinto e decisivo set.
Fino a questo momento Sinner aveva perso 10 delle 16 partite in cui era arrivato al quinto set, comprese le ultime 3. Questa volta ha cominciato bene l’ultimo set, dominando i game al servizio e ottenendo subito due palle break nel secondo game e altre tre nel quarto, tutte però annullate da Djokovic, in almeno un paio di occasioni con colpi eccezionali tirati vicino alle righe.
Alla prima occasione di fare lui il break, invece, Djokovic è subito andato a segno, durante il settimo game, anche grazie a un paio di errori di Sinner. Nel game successivo Sinner ha avuto altre tre palle per il contro-break, ma nemmeno in quel caso le ha sfruttate. Djokovic è stato spesso più brillante e coraggioso di lui negli scambi cruciali, riuscendo infine, dopo oltre 4 ore di gioco, a vincere la partita.
Djokovic è già il giocatore con più tornei del Grande Slam vinti (24), e da due anni sta provando a vincere il 25esimo. Gli ultimi 8 se li sono divisi equamente Sinner e Alcaraz, ma l’unico che è sembrato in grado di fare il terzo incomodo è sempre stato proprio Djokovic, nonostante l’età.
Jannik Sinner ha perso al quinto set (3-6, 6-3, 4-6, 6-4, 6-4) contro Novak Djokovic nella semifinale degli Australian Open, non riuscendo a qualificarsi per la terza finale di fila. Sinner aveva vinto il torneo nel 2024 e nel 2025, e su quel campo non perdeva quindi da tre anni. Si ferma a cinque la serie di finali consecutive nei tornei del Grande Slam per il tennista numero 2 del ranking, che non potrà affrontare in finale il suo rivale Carlos Alcaraz.
Djokovic ha vinto finora 10 Australian Open senza mai perdere una finale, e tornerà a giocarsi una finale del Grande Slam dopo quasi due anni (l’ultima fu nel 2024 a Wimbledon contro Carlos Alcaraz). Il suo primo successo in Australia lo ottenne nel 2008, quando Alcaraz aveva 4 anni e Sinner 6. Tornare in finale a 38 anni è un risultato eccezionale.
Senza dubbio lo ha aiutato arrivare alla semifinale abbastanza riposato, perché agli ottavi di finale il suo avversario si è ritirato prima di giocare, e pure ai quarti ha vinto grazie al ritiro del suo avversario (Lorenzo Musetti, che era peraltro in vantaggio di due set). Djokovic però ci ha messo molto del suo, giocando una partita eccellente contro Sinner, che lo aveva battuto negli ultimi 5 confronti diretti. Ha resistito nei momenti più difficili, ha servito alla grande e ha impedito spesso a Sinner di imporre il suo ritmo e il suo gioco. Soprattutto, è riuscito ad alzare il livello nei punti decisivi, come ha fatto per quasi tutta la sua carriera (e come però di recente faceva Sinner contro di lui): tra le altre cose, ha salvato 16 delle 18 palle break fronteggiate nella partita.
(Shi Tang/Getty Images)
Sinner è partito forte, giocando da subito in modo aggressivo. Nel primo set ha servito molto bene, ha messo a segno diversi colpi vincenti e ha mantenuto quasi sempre il controllo degli scambi, vincendo per 6-3. Da quel momento però Djokovic ha alzato il livello, e la partita è diventata più equilibrata e complicata. Il serbo ha soprattutto servito bene, impedendo spesso a Sinner di usare con profitto uno dei suoi colpi migliori, la risposta.
Il secondo set è stato intenso. Il serbo ha ottenuto il break nel quarto game, cioè l’ha vinto sul servizio dell’avversario; nel settimo Sinner ha avuto l’occasione di fare il contro-break, ma con tre ottimi servizi Djokovic glielo ha impedito. Anche il secondo set è finito 6-3, ma per Djokovic.
A metà del terzo set Sinner ha annullato una palla break a Djokovic giocando una smorzata e un passante eccellenti, e anche nello scambio successivo ha optato per la palla corta, sfruttando a suo vantaggio la sua maggior freschezza atletica. Ciononostante Djokovic ha resistito fino al decimo game, quando Sinner ha ottenuto il break e di conseguenza anche il set per 6-4. Sinner è stato paziente nell’attendere il momento giusto per giocare al meglio e vincere il terzo set.
Sembrava che la partita potesse mettersi bene per Sinner, che però all’inizio del quarto set si è fatto sorprendere e ha subito perso il servizio. Djokovic ha poi gestito bene i game successivi al servizio, ha annullato un paio di palle break a Sinner sul 4-3 e ha chiuso infine sul 6-4, portando la partita al quinto e decisivo set.
Fino a questo momento Sinner aveva perso 10 delle 16 partite in cui era arrivato al quinto set, comprese le ultime 3. Questa volta ha cominciato bene l’ultimo set, dominando i game al servizio e ottenendo subito due palle break nel secondo game e altre tre nel quarto, tutte però annullate da Djokovic, in almeno un paio di occasioni con colpi eccezionali tirati vicino alle righe.
Alla prima occasione di fare lui il break, invece, Djokovic è subito andato a segno, durante il settimo game, anche grazie a un paio di errori di Sinner. Nel game successivo Sinner ha avuto altre tre palle per il contro-break, ma nemmeno in quel caso le ha sfruttate. Djokovic è stato spesso più brillante e coraggioso di lui negli scambi cruciali, riuscendo infine, dopo oltre 4 ore di gioco, a vincere la partita.
Djokovic è già il giocatore con più tornei del Grande Slam vinti (24), e da due anni sta provando a vincere il 25esimo. Gli ultimi 8 se li sono divisi equamente Sinner e Alcaraz, ma l’unico che è sembrato in grado di fare il terzo incomodo è sempre stato proprio Djokovic, nonostante l’età.

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Source URL: https://www.ilpost.it/2026/01/30/sinner-djokovic-semifinale-australian-open-2026/
