La procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati tutti e quattro i componenti dell’equipaggio delle Unità operative di primo intervento della polizia coinvolti nel conflitto a fuoco con Liu Wenhan, il 30enne cinese ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Niguarda di Milano. L’ipotesi di reato contestata dal procuratore Marcello Viola, che coordina la sostituta Simona Ferraiuolo, è quella di concorso in lesioni colpose con la scriminante dell’uso legittimo delle armi. L’iscrizione è ritenuto a un atto di garanzia nei confronti dei poliziotti per fare tutti gli accertamenti del caso. La scriminante prevista dall’articolo 53 del codice penale comporta la non punibilità dell’operatore delle forze dell’ordine nel caso in cui sia acclarato che “è costretto” all’uso dell’arma “dalla necessità di respingere una violenza o di vincere una resistenza all’autorità”. . Secondo la ricostruzione Liu Wenhan avrebbe sparato con la pistola Walther P99, rapinata poco prima a una guardia giurata di 50 anni, tre colpi in direzione della Land Rover blindato, colpendo due volte lo specchietto del lato passeggero e una volta il cofano. A quel punto il capo pattuglia ha imbracciato il fucile d’assalto M4 in dotazione all’unita e ha risposto al fuoco, ferendo al volto e a un braccio il trentenne cinese. Anche lui, irregolare in Italia, è indagato per rapina e lesioni nei confronti del vigilante e per tentato omicidio verso i poliziotti. Le sue condizioni, tuttavia, sembrano irreversibile e si trova in coma nel reparto di neurorianimazione. La prima traccia in Italia di Liu Wenhan, che era conosciuto anche con il nome di Liu Bowen, risale alla sera del 30 gennaio quando alla stazione di Rogoredo gli agenti della Polfer lo hanno bloccato perché impugnava una pietra e una catena. “Mi servono per picchiare la gente che mi infastidisce”, avrebbe detto agli agenti. Denunciato a piede libero per porto di oggetti atti offendere era stato lasciato libero. La notte di successiva è stato individuato dalla polizia. Questa volta nella galleria delle carrozze della stazione Centrale dove stava minacciando una guardia giurata con due bastoni. Per lui scattata una nuova denuncia a piede libero. Il terzo controllo in quattro giorno è stato ancora nella zona del principale scalo ferroviario di Milano. Liu Wen aveva rubato due cacciaviti da un cantiere. Per la prima volta, viste le sue condizioni, è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli. Arrivato alle 3 della notte tra sabato e domenica è stato dimesso alle 6. Liu Wenhan è quindi ricomparso nell’area di Rogoredo domenica pomeriggio.