È morta Maria Rita Parsi, addio alla psicoterapeuta diventata volto della televisione
Maria Rita Parsi
La sua carriera si è mossa lungo due direttrici complementari: da un lato la pratica clinica e la ricerca psicologica, dall’altro la capacità di portare temi complessi all’interno del discorso pubblico
Il mondo della psicologia italiana perde una delle sue figure più riconoscibili. Maria Rita Parsi, psicoterapeuta, scrittrice e divulgatrice instancabile, è scomparsa lasciando un’eredità culturale che attraversa oltre mezzo secolo di attività. Per generazioni è stata un punto di riferimento nel dibattito pubblico sui diritti dei minori, capace di unire competenza scientifica e una comunicazione diretta, accessibile, sempre orientata alla tutela dei più fragili.
Una professionista tra ricerca, clinica e divulgazione
La carriera di Parsi si è mossa lungo due direttrici complementari: da un lato la pratica clinica e la ricerca psicologica, dall’altro la capacità di portare temi complessi all’interno del discorso pubblico. La sua presenza nei talk show e nei programmi di approfondimento l’ha resa una delle voci più ascoltate quando si parlava di infanzia, famiglia, violenza domestica o abusi sui minori. Il suo modo di raccontare la psicologia, senza semplificazioni ma con un linguaggio comprensibile, le ha permesso di raggiungere un pubblico vastissimo, contribuendo a sensibilizzare il Paese su temi spesso ignorati.
Le apparizioni televisive e i momenti diventati virali
Tra le sue partecipazioni più recenti, resta impressa quella a Storie Italiane, nel giorno dell’annuncio della morte di Papa Francesco. La sua reazione, intensa e immediata, fece rapidamente il giro dei social, e nei giorni successivi Parsi tornò in trasmissione per analizzare l’impatto emotivo di una notizia che aveva scosso milioni di persone. Non mancano episodi più controversi nella sua lunga esperienza televisiva. Nel 2004, durante una diretta con Pippo Baudo, Parsi contestò apertamente il conduttore per la gestione di una giovanissima cantante, Alina Deidda, allora dodicenne. Lo scontro, rimasto nella memoria collettiva, si concluse con l’uscita della psicoterapeuta dallo studio.
Un patrimonio di libri e idee
La produzione editoriale di Maria Rita Parsi è vastissima: oltre cento titoli che spaziano dalla psicologia alla narrativa, dalla saggistica alla divulgazione. Il suo percorso comincia negli anni Settanta e attraversa decenni di cambiamenti sociali, sempre con un’attenzione particolare ai bambini e agli adolescenti. Tra le opere più note figurano studi pionieristici sugli abusi, come Le mani sui bambini, e testi che hanno contribuito a far emergere il tema della pedofilia nel dibattito pubblico. Non mancano libri dedicati alle difficoltà dell’adolescenza e riflessioni più ampie sul potere e sulle dinamiche sociali, come il Manifesto contro il potere distruttivo.
Premi e riconoscimenti
Il suo impegno è stato riconosciuto da numerose istituzioni. Cavaliere al merito della Repubblica dal 1986, Parsi ha ricevuto premi prestigiosi come il Paolo Borsellino, l’Hemingway, l’Eccellenza Donna e l’Edela, testimonianza di un lavoro che ha unito psicologia, cultura e impegno civile.
Le reazioni alla scomparsa
La notizia della sua morte ha suscitato immediate reazioni dal mondo politico e mediatico. Alfredo Antoniozzi, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, ha ricordato «una grande italiana, legata a Cosenza, città dove aveva insegnato e fondato il Movimento Bambino». Durante la diretta de L’aria che tira, David Parenzo ha annunciato la scomparsa definendola «una professionista di grande valore, spesso ospite delle nostre trasmissioni e sempre capace di portare contributi preziosi».
Primo piano
Speciale Scuola 2030
Source URL: http://iltirreno.it/italia-mondo/cronaca/2026/02/02/news/e-morta-maria-rita-parsi-addio-alla-psicoterapeuta-diventata-volto-della-televisione-1.100825923
.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&%24p%24f%24h%24w=924d6f4)
.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&%24p%24f%24h%24w=8818004)
.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&%24p%24f%24h%24w=8dd2c04)