Tra Mediterraneo e Medio Oriente: Enrico Mattei, la storia di un mito
A 120 anni dalla sua nascita tre appuntamenti a Pordenone per ripercorrere una figura chiave della storia repubblicana

Una figura carismatica e irripetibile, di straordinaria caratura economica e geopolitica, capace di leggere con lungimiranza nel suo tempo e in quello futuro.
Enrico Mattei, fondatore dell’Eni, è stato un gigante dell’industria italiana e mondiale del secolo breve: partigiano cattolico, deputato della Repubblica, protagonista assoluto dell’Italia del boom economico, ha esercitato un fascino quasi senza eguali, alimentato dalle controversie scaturite dalla sua prematura morte, avvenuta nel 1962 in un incidente aereo.
Tornato di dirompente attualità nelle rotte dello sviluppo economico del terzo Millennio – complice il “Piano Mattei per l’Africa” avviato dal Governo italiano, che ne sottolinea il ruolo di precursore – Enrico Mattei sarà ricordato nel 2026 che segna i 120 anni dalla sua nascita.
In vista di questo anniversario, a lui è dedicata la rassegna di cultura storico-politica ideata e promossa dall’Irse, Istituto Regionale di Studi Europei del Friuli Venezia Giulia: “Enrico Mattei. Politica, energia e visione tra Mediterraneo e Medio Oriente” titola il cartellone che si aprirà giovedì 5 e proseguirà fino al 19 febbraio, esaminando diversi aspetti della “legacy” di Enrico Mattei.
«Connettendo passato e presente – spiega il curatore Samuel Boscarello – questo ciclo intende ricostruire la storia e il mito di Mattei, dal dopoguerra sino al “Piano Mattei per l’Africa” lanciato nel 2024 dal Governo italiano. Con una domanda aperta: in che modo le idee di Mattei possono ancora guidare la classe dirigente italiana, in un mondo profondamente diverso da quello in cui vennero formulate?». La partecipazione è gratuita, prenotazioni: https: //bit. ly/irse_enricomattei
È questa la 48ª edizione di un progetto culturale caratterizzante per Irse, coordinato quest’anno dallo storico e ricercatore Samuel Boscarello, in forze alla Scuola IMT Alti Studi di Lucca e dottore di ricerca alla Scuola normale superiore di Pisa, ma anche parte attiva nel team dei giovani storici del programma televisivo di Paolo Mieli Passato e Presente, in onda su Rai3 e Rai Storia.
E sarà proprio Boscarello a introdurre il progetto, giovedì 5 febbraio alle 15.30 nell’Auditorium Zanussi della Casa dello Studente di Pordenone, con una lezione dedicata a Vita e morte di Enrico Mattei: un giallo nell’Italia del boom.
L’incontro ripercorrerà le prime fortune di Mattei, la sua formazione cristiano-democratica e i complessi rapporti con l’industria petrolifera internazionale, sino alle numerose teorie sorte intorno alle ragioni della sua improvvisa scomparsa.
Si prosegue giovedì 12 febbraio, sempre alle 15.30, con la storica e accademica Pinella Di Gregorio. La conversazione si snoderà sul filo rosso La politica energetica di Enrico Mattei nel contesto dell’area Mediterranea: resistenza, democrazia e indipendenza energetica furono gli elementi fondanti del progetto politico di Enrico Mattei. Una prospettiva complessa che condusse Mattei ad impegnare l’Eni proponendosi come modello alternativo ai Paesi in via di decolonizzazione, e guardando in modo non dissimile al Mezzogiorno italiano.
Atteso protagonista della rassegna sarà il saggista ed esperto di geopolitica Alessandro Aresu, finalista del Premio Strega Saggistica 2025: Il mito di Mattei ieri e oggi: ambizioni e occasioni perdute della politica estera e dell’energia in Italia sarà il tema della conversazione conclusiva, giovedì 19 febbraio alle 15.30.
L’azione di Mattei in politica estera, la volontà di costruire un’Italia grande potenza industriale e il superamento del “complesso di inferiorità nazionale” attraverso l’investimento in formazione e ricerca, ne fanno il paradigma delle ambizioni e delle occasioni perdute dell’Italia.
Proprio perché il mito di Mattei ha lasciato un’impronta indelebile, anche oggi assistiamo, seppure in un diverso scenario storico, alla ripresa delle sue idee di sviluppo, con formule come il “Piano Mattei” che ne riprendono in chiave attuale la visione strategica. —
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