Studente vittima di bullismo a scuola nel Salento, Ministero condannato: «Non è stato tutelato»

Studente vittima di bullismo a scuola nel Salento, Ministero condannato: «Non è stato tutelato»

Il caso a Nardò: il ragazzo dovrà essere risarcito

Studente vittima di bullismo a scuola nel Salento, Ministero condannato: «Non è stato tutelato»
di Federica SABATO
3 Minuti di Lettura
domenica 25 gennaio 2026, 10:17 – Ultimo aggiornamento:
26 gennaio, 19:47

Il Ministero dell’istruzione è stato condannato dal Tribunale di Lecce a risarcire uno studente per “omessa vigilanza” dopo aver stabilito la responsabilità civile dell’istituto scolastico che frequentava. Il caso in questione si è verificato a Nardò, nel Salento, negli anni scorsi.

Il caso

Secondo la ricostruzione del Tribunale, non erano “semplici discussioni tra ragazzi”, ma un sistematico disegno di denigrazione, violenza e isolamento nei confronti della vittima.

Per questo il Tribunale civile di Lecce ha condannato il Ministero dell’Istruzione a risarcire con 6mila euro uno studente di Nardò vittima di bullismo tra il 2015 e il 2017.

La sentenza sottolinea che la scuola avrebbe fallito nel suo compito primario: quello di proteggere l’incolumità fisica e psichica dei suoi alunni. Il ragazzo, affetto da una disabilità motoria, sarebbe diventato il bersaglio preferito di un gruppo di compagni. Gli insulti sarebbero stati quotidiani e feroci. Ma la violenza non era solo verbale. Il ragazzo tornava a casa ferito, costretto in alcuni casi a ricorrere alle cure del pronto soccorso. Sull’astuccio e sullo zaino trovava incollati adesivi omofobi e offensivi. Al trauma scolastico si aggiungeva l’isolamento sociale: al suo compleanno non si presentò nessuno e il suo nome era sistematicamente cancellato da ogni invito o festa di classe. Un vuoto attorno a un adolescente già fragile, che alla fine ha trovato come unica via di fuga il cambio di istituto. Mentre il fronte penale contro i bulli si è chiuso con la “messa alla prova”, la battaglia civile dei genitori del ragazzo, difesi dagli avvocati Laura e Antonio Corvaglia, è andata avanti, puntando il dito contro l’istituto comprensivo. A fare la differenza nelle indagini sono state le testimonianze dei professori che avrebbero confermato il clima di violenza e la perizia della psicologa Michela Francia. Il giudice ha quindi deciso che non si trattava di dinamiche infantili, ma di un “rapporto di potere volto a ferire e denigrare” e che i docenti e la dirigenza non hanno adottato misure adeguate per arginare il fenomeno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Studente vittima di bullismo a scuola nel Salento, Ministero condannato: «Non è stato tutelato»

Il caso a Nardò: il ragazzo dovrà essere risarcito

Studente vittima di bullismo a scuola nel Salento, Ministero condannato: «Non è stato tutelato»
di Federica SABATO
3 Minuti di Lettura
domenica 25 gennaio 2026, 10:17 – Ultimo aggiornamento:
26 gennaio, 19:47

Il Ministero dell’istruzione è stato condannato dal Tribunale di Lecce a risarcire uno studente per “omessa vigilanza” dopo aver stabilito la responsabilità civile dell’istituto scolastico che frequentava. Il caso in questione si è verificato a Nardò, nel Salento, negli anni scorsi.

Il caso

Secondo la ricostruzione del Tribunale, non erano “semplici discussioni tra ragazzi”, ma un sistematico disegno di denigrazione, violenza e isolamento nei confronti della vittima.

Per questo il Tribunale civile di Lecce ha condannato il Ministero dell’Istruzione a risarcire con 6mila euro uno studente di Nardò vittima di bullismo tra il 2015 e il 2017.

La sentenza sottolinea che la scuola avrebbe fallito nel suo compito primario: quello di proteggere l’incolumità fisica e psichica dei suoi alunni. Il ragazzo, affetto da una disabilità motoria, sarebbe diventato il bersaglio preferito di un gruppo di compagni. Gli insulti sarebbero stati quotidiani e feroci. Ma la violenza non era solo verbale. Il ragazzo tornava a casa ferito, costretto in alcuni casi a ricorrere alle cure del pronto soccorso. Sull’astuccio e sullo zaino trovava incollati adesivi omofobi e offensivi. Al trauma scolastico si aggiungeva l’isolamento sociale: al suo compleanno non si presentò nessuno e il suo nome era sistematicamente cancellato da ogni invito o festa di classe. Un vuoto attorno a un adolescente già fragile, che alla fine ha trovato come unica via di fuga il cambio di istituto. Mentre il fronte penale contro i bulli si è chiuso con la “messa alla prova”, la battaglia civile dei genitori del ragazzo, difesi dagli avvocati Laura e Antonio Corvaglia, è andata avanti, puntando il dito contro l’istituto comprensivo. A fare la differenza nelle indagini sono state le testimonianze dei professori che avrebbero confermato il clima di violenza e la perizia della psicologa Michela Francia. Il giudice ha quindi deciso che non si trattava di dinamiche infantili, ma di un “rapporto di potere volto a ferire e denigrare” e che i docenti e la dirigenza non hanno adottato misure adeguate per arginare il fenomeno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Source URL: http://quotidianodipuglia.it/lecce/sentenza_lecce_salento_caso_nardo_studente_vittima_bullismo_scuola_ministero_istruzione_condannato-9319001.html


Analyse


Post not analysed yet. Do the magic.