Tricase porto: falesia a pezzi, un altro crollo. Allarme rosso lungo la costa

Tricase porto: falesia a pezzi, un altro crollo. Allarme rosso lungo la costa

Tricase porto: falesia a pezzi, un altro crollo. Allarme rosso lungo la costa
di Pino GRECO
3 Minuti di Lettura
sabato 24 gennaio 2026, 19:11 – Ultimo aggiornamento:
25 gennaio, 19:53

Sul litorale adriatico del Salento la falesia continua a sgretolarsi. Un altro pezzo di costa è venuto giù nella giornata di ieri. A pochi giorni di distanza dal crollo avvenuto nella piscina naturale di Marina Serra (lo scorso 6 gennaio) e che ha fatto scattare i divieti di balneazione nell’area, Tricase si trova nuovamente a fare i conti con l’erosione del proprio litorale. 

Il cedimento della costa 

L’ultimo cedimento è stato registrato a Tricase Porto, in località di “Bagno delle suore” o delle monache, una piccola e suggestiva caletta molto ricercata perché offre un mare pulito e non frequentato come altri luoghi di balneazione. Qui un tratto di scogliera si è improvvisamente staccato in seguito alla forte mareggiata che ha colpito il Capo di Leuca nei giorni scorsi. A provocare il distacco – di un enorme pezzo di scogliera – potrebbe essere stata l’azione combinata delle onde, delle piogge abbondanti e di una falesia ormai indebolita da tempo. 
L’episodio ha generato grande preoccupazione.

«Il nostro territorio – dicono i pescatori – sta mostrando segni evidenti di fragilità». Oltre al recente crollo, si ricordano anche altri episodi: il muretto divelto nella zona di Marina Serra dopo l’ultima ondata di maltempo, il masso caduto sempre a Marina Serra ed ancora un altro pezzo di roccia venuto giù dalla scogliera di Tricase porto, in località Spiaggetta. Una situazione che non può più essere ignorata. 

«Il mare cambia, erode, si prende ciò che vuole – continuano i pescatori del posto – ma anche noi abbiamo le nostre responsabilità: servono controlli, manutenzione, investimenti. Tricase porto e Marina Serra sono luoghi splendidi, ma vanno difesi. Questi cedimenti sono segnali chiari: non possiamo aspettare che accada una tragedia per muoverci».
Insomma tutti concordano su un punto: serve un piano strutturale di messa in sicurezza della costa, non più interventi tampone.

La salvaguardia del paesaggio e dell’incolumità pubblica devono tornare ad essere priorità. E mentre il mare continua a battere forte contro le rocce, la comunità attende risposte concrete.

Il sindaco 

Ne è del tutto consapevole il sindaco di Tricase Antonio De Donno. «La falesia cede alle forze del tempo e delle maree. Un fenomeno fisiologico in tratti di costa iconici che hanno visto crescere e nuotare intere generazioni ma che ricordano a tutti la fragilità della roccia, tratti non per nulla classificati PG3, cioè a massimo rischio crollo – spiega il primo cittadino -. L’opera saggia dell’uomo e dell’amministratore comunale è averne rispetto evitando rischi, rispettando i divieti e operando, ove possibile, azioni di messa in sicurezza che ne permettano la fruizione».
Come detto, lo specchio d’acqua antistante Marina Serra è stato già interdetto alla balneazione e alla navigazione. I primi distacchi di roccia erano avvenuti già a inizio dello scorso dicembre ma, dopo il crollo, nel giorno dell’Epifania, di un costone nelle immediate vicinanze della piscina naturale, la Capitaneria di porto ha firmato un’ordinanza che vieta a chiunque di accedere allo specchio d’acqua. Poco prima di Natale il Comune aveva già inibito l’accesso via terra al suggestivo tratto di costa. La situazione di pericolo infatti era già nota da tempo.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tricase porto: falesia a pezzi, un altro crollo. Allarme rosso lungo la costa

Tricase porto: falesia a pezzi, un altro crollo. Allarme rosso lungo la costa
di Pino GRECO
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25 gennaio, 19:53

Sul litorale adriatico del Salento la falesia continua a sgretolarsi. Un altro pezzo di costa è venuto giù nella giornata di ieri. A pochi giorni di distanza dal crollo avvenuto nella piscina naturale di Marina Serra (lo scorso 6 gennaio) e che ha fatto scattare i divieti di balneazione nell’area, Tricase si trova nuovamente a fare i conti con l’erosione del proprio litorale. 

Il cedimento della costa 

L’ultimo cedimento è stato registrato a Tricase Porto, in località di “Bagno delle suore” o delle monache, una piccola e suggestiva caletta molto ricercata perché offre un mare pulito e non frequentato come altri luoghi di balneazione. Qui un tratto di scogliera si è improvvisamente staccato in seguito alla forte mareggiata che ha colpito il Capo di Leuca nei giorni scorsi. A provocare il distacco – di un enorme pezzo di scogliera – potrebbe essere stata l’azione combinata delle onde, delle piogge abbondanti e di una falesia ormai indebolita da tempo. 
L’episodio ha generato grande preoccupazione.

«Il nostro territorio – dicono i pescatori – sta mostrando segni evidenti di fragilità». Oltre al recente crollo, si ricordano anche altri episodi: il muretto divelto nella zona di Marina Serra dopo l’ultima ondata di maltempo, il masso caduto sempre a Marina Serra ed ancora un altro pezzo di roccia venuto giù dalla scogliera di Tricase porto, in località Spiaggetta. Una situazione che non può più essere ignorata. 

«Il mare cambia, erode, si prende ciò che vuole – continuano i pescatori del posto – ma anche noi abbiamo le nostre responsabilità: servono controlli, manutenzione, investimenti. Tricase porto e Marina Serra sono luoghi splendidi, ma vanno difesi. Questi cedimenti sono segnali chiari: non possiamo aspettare che accada una tragedia per muoverci».
Insomma tutti concordano su un punto: serve un piano strutturale di messa in sicurezza della costa, non più interventi tampone.

La salvaguardia del paesaggio e dell’incolumità pubblica devono tornare ad essere priorità. E mentre il mare continua a battere forte contro le rocce, la comunità attende risposte concrete.

Il sindaco 

Ne è del tutto consapevole il sindaco di Tricase Antonio De Donno. «La falesia cede alle forze del tempo e delle maree. Un fenomeno fisiologico in tratti di costa iconici che hanno visto crescere e nuotare intere generazioni ma che ricordano a tutti la fragilità della roccia, tratti non per nulla classificati PG3, cioè a massimo rischio crollo – spiega il primo cittadino -. L’opera saggia dell’uomo e dell’amministratore comunale è averne rispetto evitando rischi, rispettando i divieti e operando, ove possibile, azioni di messa in sicurezza che ne permettano la fruizione».
Come detto, lo specchio d’acqua antistante Marina Serra è stato già interdetto alla balneazione e alla navigazione. I primi distacchi di roccia erano avvenuti già a inizio dello scorso dicembre ma, dopo il crollo, nel giorno dell’Epifania, di un costone nelle immediate vicinanze della piscina naturale, la Capitaneria di porto ha firmato un’ordinanza che vieta a chiunque di accedere allo specchio d’acqua. Poco prima di Natale il Comune aveva già inibito l’accesso via terra al suggestivo tratto di costa. La situazione di pericolo infatti era già nota da tempo.
 

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Source URL: http://quotidianodipuglia.it/lecce/salento_tricase_crollo_falesia_cosa_cosa_e_successo-9317666.html


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