Viabilità e parcheggi, il Comune ha bisogno di progetti. Marchionna: «Una gara con studi di livello europeo»

Viabilità e parcheggi, il Comune ha bisogno di progetti. Marchionna: «Una gara con studi di livello europeo»

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di Francesco RIBEZZO PICCININ
4 Minuti di Lettura
giovedì 22 gennaio 2026, 05:00

Con un lungo elenco di fondi a disposizione, quello di cui il Comune di Brindisi ha bisogno più di ogni altra cosa è un aiuto con i progetti. Ed è per questo, anche alla luce degli oltre 12 milioni di euro per la mobilità ottenuti proprio nelle scorse ore ed il cui arrivo è stato preannunciato dall’onorevole Mauro D’Attis, il sindaco Giuseppe Marchionna sta meditando di bandire una gara di livello europeo.

Nuove risorse

«Sotto la voce mobilità – esordisce facendo riferimento agli ultimi finanziamenti intercettati – ci può andare davvero di tutto: dai parcheggi alla riqualificazione di alcune aree del centro urbano, alla messa in sicurezza – che pure già prevediamo, grazie alle compensazioni – di strade e marciapiedi danneggiati dalle radici dei pini». Per realizzare gli interventi, tuttavia, servono i progetti. «Allo stato attuale – spiega il primo cittadino – abbiamo pronta tutta la progettualità relativa alle compensazioni territoriali. In questo senso, bisognerà verificare se e quali di questi “pezzi”, come ad esempio i 4 milioni per strade e marciapiedi, potranno essere realizzati con quei fondi. Poi stiamo lavorando agli ingressi della città. Abbiamo pronta la progettualità per quella sud, stiamo lavorando su quella da Nord e poi dobbiamo lavorare su quella da ovest, anche se è quella meno problematica, che si lega ai progetti di riqualificazione urbana di Sant’Elia, perché da ovest entri sostanzialmente dal Brin Park e lì abbiamo idee molto chiare sul collegamento del quartiere con il centro commerciale ed altre aree da rivitalizzare e dotare di servizi di quartiere».

Tecnici interni già impegnati

Ma non è detto che questo basti o che vada bene. Ecco perché serve un “portfolio” di progetti pronti da utilizzare non appena si intercettano nuovi fondi. «Data la concomitanza con una serie di scadenze, perché dobbiamo chiudere su Pnrr, Cis e Giochi del Mediterraneo ed abbiamo 24 milioni di progettazioni sulle compensazioni territoriali – spiega Marchionna – ci serve una mano per progettare. Questa è una delle tante questioni che mi sto ponendo, considerato che siamo sotto organico e il personale è davvero stressato». Al sindaco, tuttavia, non piacciono molto i concorsi di idee ed è per questo, dice, che «sto valutando e verificando la praticabilità tecnico giuridica di una gara di livello europeo riservata a società di progettazione. Indicando le tematiche e gli importi relativi, si possono suddividere i 12 milioni su, per esempio, la nuova pavimentazione dei corsi o, per dire, una ciclopedonale per tutto il centro storico. Si danno queste indicazioni e si fa il bando per la progettazione esecutiva, perché stiamo notando che i progetti integrati hanno qualche limite». Quelli a cui fa riferimento il primo cittadino sono dei tipi particolari di gara il cui vincitore, sulla base del progetto definitivo, deve realizzare il progetto esecutivo (l’ultima fase) e poi l’opera stessa. Un modo, almeno in teoria, per ridurre i tempi che, per le opere pubbliche, in Italia sono biblici. Basti pensare che il finanziamento dello Shuttle su gomma risale al 2013 e la sua realizzazione definitiva è ancora lontana. «Nella realtà – spiega Marchionna – chi si aggiudica i lavori tende a progettare al ribasso in termini di qualità, perché se si è aggiudicato il bando con il 22 per cento di ribasso, è chiaro che risparmiando soldi ridurrà anche la qualità».

La speranza: vedere almeno un’opera realizzata

Anche da qui la necessità di una svolta. «L’obiettivo – sottolinea – è individuare una collaborazione organica con studi di alto profilo, di livello europeo.

Anche perché, di fatto, stiamo ridisegnando lo skyline della città con questa storia dell’incrocio tra la rigenerazione dei beni materiali e immateriali e iniziative come la Capitale del mare. Al di là degli esiti, infatti, in questo modo si creano delle reti, come accaduto per la Capitale della cultura, che si pongono il problema di valorizzare una risorsa della città. Che poi, alla fine, è quello che per noi vale davvero». Il sindaco, infine, conclude con un pizzico di orgoglio: «Sul piano personale, devo dire che vorrei vedere qualcosa di realizzato entro la conclusione del mio mandato. Ma come ho detto anche in altre occasioni, il vero riformista è quello che innesca il meccanismo, anche se non sempre ha la fortuna di vederlo realizzato».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Viabilità e parcheggi, il Comune ha bisogno di progetti. Marchionna: «Una gara con studi di livello europeo»

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Con un lungo elenco di fondi a disposizione, quello di cui il Comune di Brindisi ha bisogno più di ogni altra cosa è un aiuto con i progetti. Ed è per questo, anche alla luce degli oltre 12 milioni di euro per la mobilità ottenuti proprio nelle scorse ore ed il cui arrivo è stato preannunciato dall’onorevole Mauro D’Attis, il sindaco Giuseppe Marchionna sta meditando di bandire una gara di livello europeo.

Nuove risorse

«Sotto la voce mobilità – esordisce facendo riferimento agli ultimi finanziamenti intercettati – ci può andare davvero di tutto: dai parcheggi alla riqualificazione di alcune aree del centro urbano, alla messa in sicurezza – che pure già prevediamo, grazie alle compensazioni – di strade e marciapiedi danneggiati dalle radici dei pini». Per realizzare gli interventi, tuttavia, servono i progetti. «Allo stato attuale – spiega il primo cittadino – abbiamo pronta tutta la progettualità relativa alle compensazioni territoriali. In questo senso, bisognerà verificare se e quali di questi “pezzi”, come ad esempio i 4 milioni per strade e marciapiedi, potranno essere realizzati con quei fondi. Poi stiamo lavorando agli ingressi della città. Abbiamo pronta la progettualità per quella sud, stiamo lavorando su quella da Nord e poi dobbiamo lavorare su quella da ovest, anche se è quella meno problematica, che si lega ai progetti di riqualificazione urbana di Sant’Elia, perché da ovest entri sostanzialmente dal Brin Park e lì abbiamo idee molto chiare sul collegamento del quartiere con il centro commerciale ed altre aree da rivitalizzare e dotare di servizi di quartiere».

Tecnici interni già impegnati

Ma non è detto che questo basti o che vada bene. Ecco perché serve un “portfolio” di progetti pronti da utilizzare non appena si intercettano nuovi fondi. «Data la concomitanza con una serie di scadenze, perché dobbiamo chiudere su Pnrr, Cis e Giochi del Mediterraneo ed abbiamo 24 milioni di progettazioni sulle compensazioni territoriali – spiega Marchionna – ci serve una mano per progettare. Questa è una delle tante questioni che mi sto ponendo, considerato che siamo sotto organico e il personale è davvero stressato». Al sindaco, tuttavia, non piacciono molto i concorsi di idee ed è per questo, dice, che «sto valutando e verificando la praticabilità tecnico giuridica di una gara di livello europeo riservata a società di progettazione. Indicando le tematiche e gli importi relativi, si possono suddividere i 12 milioni su, per esempio, la nuova pavimentazione dei corsi o, per dire, una ciclopedonale per tutto il centro storico. Si danno queste indicazioni e si fa il bando per la progettazione esecutiva, perché stiamo notando che i progetti integrati hanno qualche limite». Quelli a cui fa riferimento il primo cittadino sono dei tipi particolari di gara il cui vincitore, sulla base del progetto definitivo, deve realizzare il progetto esecutivo (l’ultima fase) e poi l’opera stessa. Un modo, almeno in teoria, per ridurre i tempi che, per le opere pubbliche, in Italia sono biblici. Basti pensare che il finanziamento dello Shuttle su gomma risale al 2013 e la sua realizzazione definitiva è ancora lontana. «Nella realtà – spiega Marchionna – chi si aggiudica i lavori tende a progettare al ribasso in termini di qualità, perché se si è aggiudicato il bando con il 22 per cento di ribasso, è chiaro che risparmiando soldi ridurrà anche la qualità».

La speranza: vedere almeno un’opera realizzata

Anche da qui la necessità di una svolta. «L’obiettivo – sottolinea – è individuare una collaborazione organica con studi di alto profilo, di livello europeo.

Anche perché, di fatto, stiamo ridisegnando lo skyline della città con questa storia dell’incrocio tra la rigenerazione dei beni materiali e immateriali e iniziative come la Capitale del mare. Al di là degli esiti, infatti, in questo modo si creano delle reti, come accaduto per la Capitale della cultura, che si pongono il problema di valorizzare una risorsa della città. Che poi, alla fine, è quello che per noi vale davvero». Il sindaco, infine, conclude con un pizzico di orgoglio: «Sul piano personale, devo dire che vorrei vedere qualcosa di realizzato entro la conclusione del mio mandato. Ma come ho detto anche in altre occasioni, il vero riformista è quello che innesca il meccanismo, anche se non sempre ha la fortuna di vederlo realizzato».

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Source URL: http://quotidianodipuglia.it/brindisi/brindisi_viabilita_mobilita_parcheggi_comune_bisogno_progetti_marchionna_sindaco_gara_studi_livello_europeob-9311700.html


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