Centro migranti, Marchionna: «Non sarà un ghetto»

«La lontananza dal centro non è una volontà di emarginare i migranti: questo non lo accetto. Soprattutto io non accetto questo. Si tratta semplicemente di individuare edifici che possano essere rispondere a determinati bisogni, e in centro non c’è nessuna possibilità di trovare strutture simili».
Lo sottolinea più volte questo passaggio il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna intervenendo sull’incendio che ha danneggiato gravemente la struttura di accoglienza che nascerà in contrada Restinco e di fatto replicando a chi vede questa struttura un immobile che potrebbe portare ad una «ghettizzazione» di chi vivrà all’interno.
La vicenda
Per il primo cittadino non ci sono timori di questo genere, chiarendo anche un altro aspetto di quella che è la pianificazione che riguarda il nuovo centro. «I collegamenti si possono definire immediatamente essendo noi soci della Stp. In questo progetto – sottolinea Marchionna – sono previsti tre minibus di proprietà dell’amministrazione per accompagnare i lavoratori ogni mattina. E su questo fronte si possono fare accordi innovativi e aggiuntivi».
Resta l’amarezza per l’incendio doloso, e anche la dura realtà di dover fronteggiare uno slittamento della conclusione dei lavori e la necessità di individuare altre somme dopo i danneggiamenti dell’immobile causati dall’incendio. Valutazioni che ieri Marchionna ha potuto condividere con l’assessore regionale alle Politiche migratorie della Regione Puglia Silvia Miglietta. Abbiamo immediatamente attivato tutte le procedure per avvisare il segretariato di Palazzo Chigi per i fondi Pnrr per i migranti. Stiamo lavorando ovviamente il danno c’è e c’è un po’ di sconforto, ma dobbiamo reagire e superare queste difficoltà.
Ho massima fiducia nelle forze dell’ordine e della magistratura, che – ha dichiarato Marchionna – hanno strumenti ben diversi dai miei per stabilire se si tratta di dolo, di semplice vandalismo o di altro. Io non ho strumenti di indagine o di valutazione tali da potermi esporre con valutazioni che sarebbero del tutto azzardate».
Gli interventi
Nei prossimi giorni si avrà un quadro più chiaro di come si andrà ad intervenire. «Devo ringraziare per la vicinanza il presidente della regione, Antonio Decaro ed il prefetto di Brindisi, Guido Aprea, che si è subito attivato. È possibile che tra la settimana prossima e l’altra si possa avere già un incontro operativo per definire sia la necessità di fondi supplementari — che dovrebbero aggirarsi sui 3/400mila euro perché – ha spiegato il sindaco – sono venuti giù anche dei solai e bisogna intervenire strutturalmente soprattutto, per avere un congruo periodo di proroga per poter fare i lavori». Resta la convinzione di una sinergia istituzionale che in questo caso è quanto mai necessaria per portare a conclusione l’intervento.
«Ho una certa tranquillità perché il nostro progetto era considerato il “fiore all’occhiello” a livello nazionale: non era solo un dormitorio, ma prevede una mensa e un collegamento con bus pubblici per stroncare il caporalato. Questo progetto all’avanguardia era già stimato prima dell’incendio. Spero che questa considerazione – ha evidenziato Marchionna – faciliti l’integrazione delle somme e il prolungamento dell’esecuzione delle opere». Lo stesso primo cittadino ha ricordato come l’attuale dormitorio su via Provinciale San Vito dei Normanni diventerà una “Casa delle culture” per progetti d’intregazione sociale, ed «anche su quello interverremo a breve in maniera significativa per dare una stretta finale ai lavori di ristrutturazione».
Centro migranti, Marchionna: «Non sarà un ghetto»

«La lontananza dal centro non è una volontà di emarginare i migranti: questo non lo accetto. Soprattutto io non accetto questo. Si tratta semplicemente di individuare edifici che possano essere rispondere a determinati bisogni, e in centro non c’è nessuna possibilità di trovare strutture simili».
Lo sottolinea più volte questo passaggio il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna intervenendo sull’incendio che ha danneggiato gravemente la struttura di accoglienza che nascerà in contrada Restinco e di fatto replicando a chi vede questa struttura un immobile che potrebbe portare ad una «ghettizzazione» di chi vivrà all’interno.
La vicenda
Per il primo cittadino non ci sono timori di questo genere, chiarendo anche un altro aspetto di quella che è la pianificazione che riguarda il nuovo centro. «I collegamenti si possono definire immediatamente essendo noi soci della Stp. In questo progetto – sottolinea Marchionna – sono previsti tre minibus di proprietà dell’amministrazione per accompagnare i lavoratori ogni mattina. E su questo fronte si possono fare accordi innovativi e aggiuntivi».
Resta l’amarezza per l’incendio doloso, e anche la dura realtà di dover fronteggiare uno slittamento della conclusione dei lavori e la necessità di individuare altre somme dopo i danneggiamenti dell’immobile causati dall’incendio. Valutazioni che ieri Marchionna ha potuto condividere con l’assessore regionale alle Politiche migratorie della Regione Puglia Silvia Miglietta. Abbiamo immediatamente attivato tutte le procedure per avvisare il segretariato di Palazzo Chigi per i fondi Pnrr per i migranti. Stiamo lavorando ovviamente il danno c’è e c’è un po’ di sconforto, ma dobbiamo reagire e superare queste difficoltà.
Ho massima fiducia nelle forze dell’ordine e della magistratura, che – ha dichiarato Marchionna – hanno strumenti ben diversi dai miei per stabilire se si tratta di dolo, di semplice vandalismo o di altro. Io non ho strumenti di indagine o di valutazione tali da potermi esporre con valutazioni che sarebbero del tutto azzardate».
Gli interventi
Nei prossimi giorni si avrà un quadro più chiaro di come si andrà ad intervenire. «Devo ringraziare per la vicinanza il presidente della regione, Antonio Decaro ed il prefetto di Brindisi, Guido Aprea, che si è subito attivato. È possibile che tra la settimana prossima e l’altra si possa avere già un incontro operativo per definire sia la necessità di fondi supplementari — che dovrebbero aggirarsi sui 3/400mila euro perché – ha spiegato il sindaco – sono venuti giù anche dei solai e bisogna intervenire strutturalmente soprattutto, per avere un congruo periodo di proroga per poter fare i lavori». Resta la convinzione di una sinergia istituzionale che in questo caso è quanto mai necessaria per portare a conclusione l’intervento.
«Ho una certa tranquillità perché il nostro progetto era considerato il “fiore all’occhiello” a livello nazionale: non era solo un dormitorio, ma prevede una mensa e un collegamento con bus pubblici per stroncare il caporalato. Questo progetto all’avanguardia era già stimato prima dell’incendio. Spero che questa considerazione – ha evidenziato Marchionna – faciliti l’integrazione delle somme e il prolungamento dell’esecuzione delle opere». Lo stesso primo cittadino ha ricordato come l’attuale dormitorio su via Provinciale San Vito dei Normanni diventerà una “Casa delle culture” per progetti d’intregazione sociale, ed «anche su quello interverremo a breve in maniera significativa per dare una stretta finale ai lavori di ristrutturazione».
Source URL: http://quotidianodipuglia.it/brindisi/marchionna_dopo_il_rogo_nel_centro_migranti_non_sara_un_ghetto_previsti_collegamenti_e_servizi-9309618.html
