Raid incendiario nel nuovo Centro immigrati alla vigilia dell’inizio dei lavori. Decaro: «Non ci faremo intimidire»

Raid incendiario nel nuovo Centro immigrati alla vigilia dell’inizio dei lavori. Decaro: «Non ci faremo intimidire»

Decaro: «Chi pensa di scoraggiarci in questo percorso attraverso atti intimidatori, dietro cui si nasconde lo sfruttamento lavorativo dei cittadini stranieri e il caporalato, si sbaglia di grosso. Andremo avanti più decisi di prima»

Raid incendiario nel nuovo Centro immigrati alla vigilia dell’inizio dei lavori. Decaro: «Non ci faremo intimidire»
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lunedì 19 gennaio 2026, 14:07 – Ultimo aggiornamento:
20 gennaio, 14:18

Appiccato il fuoco al nuovo Centro immigrati di Brindisi in contrada Restinco alla vigilia dell’inizio dei lavori. Questa mattina, infatti, avrebbero dovuto avere inizio i prtimi interventi per il nuovo Centro immigrati, situato al confine fra le contrade Restinco e Montenegro, il cui progetto è stato finanziato per 2,3 milioni di euro anche dalla Comunità europea ed è stato giudicato dal Commissario straordinario per l’emergenza migranti come uno fra i migliori in Italia essendovi la previsione di 80 posti letto, un servizio di mensa ed un centro di formazione lavoro. Sul posto, per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’immobile, sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale.

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L’assessore

«Questa notte però il centro è stato oggetto di un vigliacco attacco – ha riferito l’assessore ai Servizi sociali, Ercole Saponaro -.

Tutti i mobili e le suppellettili fatiscenti, che erano fuori in attesa di essere portati via dagli addetti dalla società che gestisce il servizio dei rifiuti, sono stati trascinati all’interno delle strutture ed è stato appiccato il fuoco, arrecando ingentissimi danni all’immobile». L’assessore Saponaro ha proseguito: «I danni causati comporteranno ulteriori esborsi economici e di conseguenza un ritardo nell’avvio dei lavori rispetto a ciò che era previsto, perché le opere programmate avrebbero dovuto avere inizio in queste ore, per essere completate entro maggio con il trasferimento dei migranti. Questo atto vigliacco finalizzato alla non realizzazione del progetto non fa desistere – ha concluso Saponaro -. Voglio ribadire che il grave gesto non ci fermerà, perché il progetto, apprezzato dal Governo e dalla Prefettura in particolare, deve andare avanti: lo realizzeremo per portare a compimento il trasferimento dei migranti dalla struttura di via provinciale San Vito a quella individuata». Indagini, intanto, sono in corso per risalire agli autori del grave raid incendiario.

Il presidente Decaro

«La dignità alloggiativa e l’integrazione sociale dei lavoratori migranti soggiornanti sul territorio pugliese è una priorità in termini di legalità e una battaglia di civiltà per la Regione Puglia. Chi pensa di scoraggiarci in questo percorso attraverso atti intimidatori, dietro cui si nasconde lo sfruttamento lavorativo dei cittadini stranieri e il caporalato, si sbaglia di grosso. Andremo avanti più decisi di prima e, se sarà necessario, reperiremo nuove risorse regionali per completare gli investimenti». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, in riferimento all’incendio, di probabile natura dolosa, che si è verificato nella notte a Brindisi e che ha danneggiato un edificio destinato all’accoglienza di lavoratori migranti stagionali. L’immobile, come informano dalla Regione Puglia, è destinatario di un progetto finanziato attraverso il Pnrr per un valore complessivo di oltre 2,1 milioni di euro, all’interno del quale Regione Puglia svolge un ruolo di supporto e accompagnamento ai Comuni nell’elaborazione e approvazione dei Piani di Azione Locale. «Mi recherò personalmente sul luogo dell’incendio per una prima stima dei danni insieme ai tecnici comunali. Qualora fosse necessario, chiederemo al Commissario straordinario del governo – ha aggiunto l’assessora alle Politiche migratorie Silvia Miglietta – un’integrazione delle risorse finanziarie per fronteggiare l’imprevisto e rispettare il cronoprogramma concordato, che prevede la conclusione dei lavori entro dicembre 2026». «A chi ha compiuto questo gesto vile voglio dire con chiarezza che nessuna intimidazione potrà fermare l’impegno della Regione Puglia nel migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle persone migranti, che – ha aggiunto – contribuiscono in modo essenziale alla ricchezza e al benessere del nostro territorio». 

La reazione della Cgil

«Si tratta di un gesto vile e intimidatorio, che non può essere considerato un episodio isolato». Lo ha dichiarato in una nota il segretario generale della Flai Cgil Puglia, Antonio Ligorio, dopo l’incendio che ieri ha gravemente danneggiato a Brindisi un edificio destinato all’accoglienza dei lavoratori migranti stagionali. Secondo il sindacato, l’incendio «si inserisce in un contesto più ampio di sfruttamento, illegalità e caporalato che continuano a segnare il lavoro agricolo nel nostro territorio». «Garantire dignità alloggiativa, sicurezza e integrazione sociale alle lavoratrici e ai lavoratori migranti significa – ha aggiunto – colpire al cuore i sistemi criminali che prosperano sulla precarietà, sull’isolamento e sulla paura» . Ligorio evidenzia «come la struttura individuata sorga al di fuori del centro urbano, una collocazione che rischia di riprodurre dinamiche di marginalizzazione già sperimentate in passato». «L’accoglienza non deve creare nuovi recinti, ma abbattere barriere» continua Ligorio, spiegando che «solo superando la logica delle strutture isolate è possibile contrastare davvero sfruttamento, caporalato e ghettizzazione. Integrare significa riconoscere le persone come parte della comunità e non relegarle ai suoi margini». «Nessuna intimidazione – ha concluso Ligorio- fermerà un percorso che è prima di tutto una battaglia di civiltà. La Puglia non può e non deve arretrare: la dignità delle persone, la legalità e la giustizia sociale non si bruciano con un incendio». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Raid incendiario nel nuovo Centro immigrati alla vigilia dell’inizio dei lavori. Decaro: «Non ci faremo intimidire»

Decaro: «Chi pensa di scoraggiarci in questo percorso attraverso atti intimidatori, dietro cui si nasconde lo sfruttamento lavorativo dei cittadini stranieri e il caporalato, si sbaglia di grosso. Andremo avanti più decisi di prima»

Raid incendiario nel nuovo Centro immigrati alla vigilia dell’inizio dei lavori. Decaro: «Non ci faremo intimidire»
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lunedì 19 gennaio 2026, 14:07 – Ultimo aggiornamento:
20 gennaio, 14:18

Appiccato il fuoco al nuovo Centro immigrati di Brindisi in contrada Restinco alla vigilia dell’inizio dei lavori. Questa mattina, infatti, avrebbero dovuto avere inizio i prtimi interventi per il nuovo Centro immigrati, situato al confine fra le contrade Restinco e Montenegro, il cui progetto è stato finanziato per 2,3 milioni di euro anche dalla Comunità europea ed è stato giudicato dal Commissario straordinario per l’emergenza migranti come uno fra i migliori in Italia essendovi la previsione di 80 posti letto, un servizio di mensa ed un centro di formazione lavoro. Sul posto, per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’immobile, sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale.

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L’assessore

«Questa notte però il centro è stato oggetto di un vigliacco attacco – ha riferito l’assessore ai Servizi sociali, Ercole Saponaro -.

Tutti i mobili e le suppellettili fatiscenti, che erano fuori in attesa di essere portati via dagli addetti dalla società che gestisce il servizio dei rifiuti, sono stati trascinati all’interno delle strutture ed è stato appiccato il fuoco, arrecando ingentissimi danni all’immobile». L’assessore Saponaro ha proseguito: «I danni causati comporteranno ulteriori esborsi economici e di conseguenza un ritardo nell’avvio dei lavori rispetto a ciò che era previsto, perché le opere programmate avrebbero dovuto avere inizio in queste ore, per essere completate entro maggio con il trasferimento dei migranti. Questo atto vigliacco finalizzato alla non realizzazione del progetto non fa desistere – ha concluso Saponaro -. Voglio ribadire che il grave gesto non ci fermerà, perché il progetto, apprezzato dal Governo e dalla Prefettura in particolare, deve andare avanti: lo realizzeremo per portare a compimento il trasferimento dei migranti dalla struttura di via provinciale San Vito a quella individuata». Indagini, intanto, sono in corso per risalire agli autori del grave raid incendiario.

Il presidente Decaro

«La dignità alloggiativa e l’integrazione sociale dei lavoratori migranti soggiornanti sul territorio pugliese è una priorità in termini di legalità e una battaglia di civiltà per la Regione Puglia. Chi pensa di scoraggiarci in questo percorso attraverso atti intimidatori, dietro cui si nasconde lo sfruttamento lavorativo dei cittadini stranieri e il caporalato, si sbaglia di grosso. Andremo avanti più decisi di prima e, se sarà necessario, reperiremo nuove risorse regionali per completare gli investimenti». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, in riferimento all’incendio, di probabile natura dolosa, che si è verificato nella notte a Brindisi e che ha danneggiato un edificio destinato all’accoglienza di lavoratori migranti stagionali. L’immobile, come informano dalla Regione Puglia, è destinatario di un progetto finanziato attraverso il Pnrr per un valore complessivo di oltre 2,1 milioni di euro, all’interno del quale Regione Puglia svolge un ruolo di supporto e accompagnamento ai Comuni nell’elaborazione e approvazione dei Piani di Azione Locale. «Mi recherò personalmente sul luogo dell’incendio per una prima stima dei danni insieme ai tecnici comunali. Qualora fosse necessario, chiederemo al Commissario straordinario del governo – ha aggiunto l’assessora alle Politiche migratorie Silvia Miglietta – un’integrazione delle risorse finanziarie per fronteggiare l’imprevisto e rispettare il cronoprogramma concordato, che prevede la conclusione dei lavori entro dicembre 2026». «A chi ha compiuto questo gesto vile voglio dire con chiarezza che nessuna intimidazione potrà fermare l’impegno della Regione Puglia nel migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle persone migranti, che – ha aggiunto – contribuiscono in modo essenziale alla ricchezza e al benessere del nostro territorio». 

La reazione della Cgil

«Si tratta di un gesto vile e intimidatorio, che non può essere considerato un episodio isolato». Lo ha dichiarato in una nota il segretario generale della Flai Cgil Puglia, Antonio Ligorio, dopo l’incendio che ieri ha gravemente danneggiato a Brindisi un edificio destinato all’accoglienza dei lavoratori migranti stagionali. Secondo il sindacato, l’incendio «si inserisce in un contesto più ampio di sfruttamento, illegalità e caporalato che continuano a segnare il lavoro agricolo nel nostro territorio». «Garantire dignità alloggiativa, sicurezza e integrazione sociale alle lavoratrici e ai lavoratori migranti significa – ha aggiunto – colpire al cuore i sistemi criminali che prosperano sulla precarietà, sull’isolamento e sulla paura» . Ligorio evidenzia «come la struttura individuata sorga al di fuori del centro urbano, una collocazione che rischia di riprodurre dinamiche di marginalizzazione già sperimentate in passato». «L’accoglienza non deve creare nuovi recinti, ma abbattere barriere» continua Ligorio, spiegando che «solo superando la logica delle strutture isolate è possibile contrastare davvero sfruttamento, caporalato e ghettizzazione. Integrare significa riconoscere le persone come parte della comunità e non relegarle ai suoi margini». «Nessuna intimidazione – ha concluso Ligorio- fermerà un percorso che è prima di tutto una battaglia di civiltà. La Puglia non può e non deve arretrare: la dignità delle persone, la legalità e la giustizia sociale non si bruciano con un incendio». 

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Source URL: http://quotidianodipuglia.it/brindisi/brindisi_restinco_fuoco_fiamme_raid_incendiario_nuovo_centro_immigrati_vigilia_inizio_lavori_assessore_attacco_vigliacco-9307047.html


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