Blue economy, energia pulita, IA: sul territorio investono 7 startup
L’edizione di Faros, acceleratore per imprese, ha selezionato i progetti che trasformeranno idee in soluzioni legate all’economia del mare e alla sostenibilità ambientale. In totale ci sono 1,4 milioni di euro su cui poter fare affidamento

22 gennaio, 19:02
Un investimento complessivo di 1,4 milioni di euro, sette startup selezionate e quattro progetti pilota attivati: sono questi i numeri della quarta edizione di Faros, l’acceleratore dedicato alla Blue Economy promosso dalla Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital SGR (società partecipata da Cassa depositi e prestiti e Invitalia). Il programma, nato nel 2021 a Taranto in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, entra ora nella sua nuova fase operativa e punta a trasformare idee imprenditoriali in soluzioni applicabili nei contesti legati all’economia del mare, alla sostenibilità ambientale e all’innovazione portuale.
Le startup ammesse accederanno a un percorso di quattro mesi di accelerazione e a un investimento minimo di 85 mila euro ciascuna, oltre alla possibilità di testare le proprie soluzioni attraverso progetti pilota realizzati con partner industriali e istituzionali dell’ecosistema Faros. Alla quarta call sono arrivate 218 candidature, anche dall’estero, segno di un interesse crescente verso un settore che incrocia tecnologia, ambiente e sviluppo territoriale.
Le startup selezionate
Tra le realtà selezionate figura AI-Cure, che lavora sulla semplificazione della gestione energetica in edifici e impianti industriali, con l’obiettivo di ridurre consumi e sprechi anche in contesti complessi come quelli portuali. I-Tes è impegnata invece nello sviluppo di sistemi capaci di recuperare e riutilizzare il calore normalmente disperso, contribuendo a migliorare l’efficienza energetica e a contenere le emissioni.
Uno sguardo diretto agli ecosistemi marini arriva da Samudra Oceans, che sviluppa soluzioni per il monitoraggio continuo della salute degli oceani e dei livelli di carbonio, mettendo a disposizione dati utili per la tutela ambientale e per la pianificazione di interventi sostenibili.
Alla qualità dell’aria è dedicato il progetto di Seneca Biotech, che propone soluzioni per migliorare l’aria in grandi spazi indoor e outdoor, intervenendo su odori ed emissioni attraverso approcci a basso impatto.
Progetti pilota e innovazione
Il tema dell’inquinamento marino è affrontato da Blue Eco Line, che lavora su sistemi in grado di intercettare e raccogliere la plastica nei fiumi, agendo a monte del problema prima che i rifiuti raggiungano il mare. SkyCharge opera invece nel settore delle infrastrutture per droni, con stazioni di ricarica autonome pensate per consentire missioni continuative di monitoraggio, ispezione e controllo in ambienti difficili, compresi quelli industriali e portuali. Y Digital, infine, supporta imprese e amministrazioni con soluzioni digitali per il monitoraggio in tempo reale di impianti, macchinari e processi, con ricadute in termini di efficienza, sicurezza e riduzione degli sprechi.
Accanto al percorso di accelerazione, Faros ha attivato quattro progetti pilota di innovazione che permettono alle startup di confrontarsi con esigenze reali e di verificare sul campo la validità delle soluzioni proposte. Un passaggio cruciale per comprendere tempi, costi e modalità di applicazione in ambiti come la logistica portuale, la gestione delle infrastrutture e la tutela ambientale. Con l’avvio della fase operativa, le startup selezionate inizieranno ora le attività di sviluppo, confronto con i partner e sperimentazione. I risultati dei progetti pilota serviranno a valutare l’effettiva applicabilità delle soluzioni proposte e il loro possibile inserimento nei processi produttivi e gestionali legati all’economia del mare.
Blue economy, energia pulita, IA: sul territorio investono 7 startup
L’edizione di Faros, acceleratore per imprese, ha selezionato i progetti che trasformeranno idee in soluzioni legate all’economia del mare e alla sostenibilità ambientale. In totale ci sono 1,4 milioni di euro su cui poter fare affidamento

22 gennaio, 19:02
Un investimento complessivo di 1,4 milioni di euro, sette startup selezionate e quattro progetti pilota attivati: sono questi i numeri della quarta edizione di Faros, l’acceleratore dedicato alla Blue Economy promosso dalla Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital SGR (società partecipata da Cassa depositi e prestiti e Invitalia). Il programma, nato nel 2021 a Taranto in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, entra ora nella sua nuova fase operativa e punta a trasformare idee imprenditoriali in soluzioni applicabili nei contesti legati all’economia del mare, alla sostenibilità ambientale e all’innovazione portuale.
Le startup ammesse accederanno a un percorso di quattro mesi di accelerazione e a un investimento minimo di 85 mila euro ciascuna, oltre alla possibilità di testare le proprie soluzioni attraverso progetti pilota realizzati con partner industriali e istituzionali dell’ecosistema Faros. Alla quarta call sono arrivate 218 candidature, anche dall’estero, segno di un interesse crescente verso un settore che incrocia tecnologia, ambiente e sviluppo territoriale.
Le startup selezionate
Tra le realtà selezionate figura AI-Cure, che lavora sulla semplificazione della gestione energetica in edifici e impianti industriali, con l’obiettivo di ridurre consumi e sprechi anche in contesti complessi come quelli portuali. I-Tes è impegnata invece nello sviluppo di sistemi capaci di recuperare e riutilizzare il calore normalmente disperso, contribuendo a migliorare l’efficienza energetica e a contenere le emissioni.
Uno sguardo diretto agli ecosistemi marini arriva da Samudra Oceans, che sviluppa soluzioni per il monitoraggio continuo della salute degli oceani e dei livelli di carbonio, mettendo a disposizione dati utili per la tutela ambientale e per la pianificazione di interventi sostenibili.
Alla qualità dell’aria è dedicato il progetto di Seneca Biotech, che propone soluzioni per migliorare l’aria in grandi spazi indoor e outdoor, intervenendo su odori ed emissioni attraverso approcci a basso impatto.
Progetti pilota e innovazione
Il tema dell’inquinamento marino è affrontato da Blue Eco Line, che lavora su sistemi in grado di intercettare e raccogliere la plastica nei fiumi, agendo a monte del problema prima che i rifiuti raggiungano il mare. SkyCharge opera invece nel settore delle infrastrutture per droni, con stazioni di ricarica autonome pensate per consentire missioni continuative di monitoraggio, ispezione e controllo in ambienti difficili, compresi quelli industriali e portuali. Y Digital, infine, supporta imprese e amministrazioni con soluzioni digitali per il monitoraggio in tempo reale di impianti, macchinari e processi, con ricadute in termini di efficienza, sicurezza e riduzione degli sprechi.
Accanto al percorso di accelerazione, Faros ha attivato quattro progetti pilota di innovazione che permettono alle startup di confrontarsi con esigenze reali e di verificare sul campo la validità delle soluzioni proposte. Un passaggio cruciale per comprendere tempi, costi e modalità di applicazione in ambiti come la logistica portuale, la gestione delle infrastrutture e la tutela ambientale. Con l’avvio della fase operativa, le startup selezionate inizieranno ora le attività di sviluppo, confronto con i partner e sperimentazione. I risultati dei progetti pilota serviranno a valutare l’effettiva applicabilità delle soluzioni proposte e il loro possibile inserimento nei processi produttivi e gestionali legati all’economia del mare.
Source URL: http://quotidianodipuglia.it/taranto/start_up_blue_economy_faros_innovazione_sostenibilita-9309652.html
