I ladri fanno razzia al cimitero: una ventina di tombe profanate
Raid notturno scavalcando i cancelli esterni. L’episodio fa seguito ad altri casi nel Brindisino

18 gennaio, 12:13
Un risveglio amaro e carico di indignazione per la città di Manduria. Nella notte tra l’altro ieri e ieri, ignoti si sono introdotti all’interno del cimitero comunale e hanno compiuto una vera e propria razzia ai danni delle tombe: lapidi divelte, marmi di copertura rotti, fiori e arredi funerari disseminati sul terreno. È questo lo scenario che si sono trovati davanti ieri mattina i custodi al momento dell’apertura dei cancelli. L’obiettivo dei malviventi era chiaro: impossessarsi di portafiori, cornici, fregi e altri elementi decorativi in rame e ottone da rivendere nel mercato nero dei metalli. Un bottino di valore economico modesto, ma ottenuto con un gesto di estrema gravità morale e civile. Secondo una prima stima, sarebbero state prese di mira almeno una ventina di tombe, tutte del tipo «a pozzo» situate nella parte più recente del camposanto.
Il personale della società «La Lucente» che gestisce i servizi cimiteriali per conto del Comune, non ha ancora concluso il censimento dei danni, ma è probabile che il numero delle sepolture danneggiate sia superiore a quello inizialmente ipotizzato. I ladri avrebbero agito con metodo e sangue freddo. Per introdursi all’interno dell’area cimiteriale, avrebbero scavalcato il cancello dell’ingresso secondario, quello che si affaccia sulla strada per la frazione di Uggiano Montefusco. Non si esclude che per superare il muro di cinta abbiano utilizzato anche alcuni bidoni della spazzatura collocati all’esterno: uno di questi è stato infatti trovato rovesciato, con i rifiuti sparsi a terra. Proprio questo particolare è stato il primo segnale anomalo notato dai custodi al loro arrivo.
In un primo momento si era pensato a un atto vandalico o agli effetti del vento, ma pochi istanti dopo è apparsa la realtà, ben più grave e dolorosa. Le tombe profanate, i marmi spezzati e gli arredi mancanti hanno subito fatto capire che si trattava di un furto organizzato. I responsabili della società che gestisce il servizio cimiteriale hanno immediatamente informato gli uffici comunali che sino a ieri non avevano ancora allertato le forze dell’ordine per cercare di risalire agli autori del gesto.
L’episodio, purtroppo, non è un caso isolato. Solo pochi giorni fa furti simili si sono verificati nei cimiteri della vicina Oria e Torre Santa Susanna, in provincia di Brindisi, e secondo alcune segnalazioni anche in altri comuni limitrofi. Una serie di colpi ravvicinati che rafforza l’ipotesi dell’azione di una stessa banda specializzata nel traffico illecito di metalli. Profonda l’indignazione tra i cittadini che ieri si sono recati al cimitero per far visita ai propri cari e si sono trovati davanti uno spettacolo desolante.
In particolare dolore e rabbia tra coloro che hanno visto le tombe dei propri familiari violate e danneggiate, in alcuni casi con i marmi di copertura rotti e gli arredi divelti. L’ennesimo episodio ha riacceso con forza le proteste di chi da tempo chiede un potenziamento dei sistemi di sicurezza e l’estensione della rete di videosorveglianza anche al cimitero comunale. Un luogo che, per il suo valore simbolico e umano, dovrebbe essere tutelato più di ogni altro e sottratto alla barbarie di chi non mostra alcun rispetto per i morti e per il dolore dei vivi.
I ladri fanno razzia al cimitero: una ventina di tombe profanate
Raid notturno scavalcando i cancelli esterni. L’episodio fa seguito ad altri casi nel Brindisino

18 gennaio, 12:13
Un risveglio amaro e carico di indignazione per la città di Manduria. Nella notte tra l’altro ieri e ieri, ignoti si sono introdotti all’interno del cimitero comunale e hanno compiuto una vera e propria razzia ai danni delle tombe: lapidi divelte, marmi di copertura rotti, fiori e arredi funerari disseminati sul terreno. È questo lo scenario che si sono trovati davanti ieri mattina i custodi al momento dell’apertura dei cancelli. L’obiettivo dei malviventi era chiaro: impossessarsi di portafiori, cornici, fregi e altri elementi decorativi in rame e ottone da rivendere nel mercato nero dei metalli. Un bottino di valore economico modesto, ma ottenuto con un gesto di estrema gravità morale e civile. Secondo una prima stima, sarebbero state prese di mira almeno una ventina di tombe, tutte del tipo «a pozzo» situate nella parte più recente del camposanto.
Il personale della società «La Lucente» che gestisce i servizi cimiteriali per conto del Comune, non ha ancora concluso il censimento dei danni, ma è probabile che il numero delle sepolture danneggiate sia superiore a quello inizialmente ipotizzato. I ladri avrebbero agito con metodo e sangue freddo. Per introdursi all’interno dell’area cimiteriale, avrebbero scavalcato il cancello dell’ingresso secondario, quello che si affaccia sulla strada per la frazione di Uggiano Montefusco. Non si esclude che per superare il muro di cinta abbiano utilizzato anche alcuni bidoni della spazzatura collocati all’esterno: uno di questi è stato infatti trovato rovesciato, con i rifiuti sparsi a terra. Proprio questo particolare è stato il primo segnale anomalo notato dai custodi al loro arrivo.
In un primo momento si era pensato a un atto vandalico o agli effetti del vento, ma pochi istanti dopo è apparsa la realtà, ben più grave e dolorosa. Le tombe profanate, i marmi spezzati e gli arredi mancanti hanno subito fatto capire che si trattava di un furto organizzato. I responsabili della società che gestisce il servizio cimiteriale hanno immediatamente informato gli uffici comunali che sino a ieri non avevano ancora allertato le forze dell’ordine per cercare di risalire agli autori del gesto.
L’episodio, purtroppo, non è un caso isolato. Solo pochi giorni fa furti simili si sono verificati nei cimiteri della vicina Oria e Torre Santa Susanna, in provincia di Brindisi, e secondo alcune segnalazioni anche in altri comuni limitrofi. Una serie di colpi ravvicinati che rafforza l’ipotesi dell’azione di una stessa banda specializzata nel traffico illecito di metalli. Profonda l’indignazione tra i cittadini che ieri si sono recati al cimitero per far visita ai propri cari e si sono trovati davanti uno spettacolo desolante.
In particolare dolore e rabbia tra coloro che hanno visto le tombe dei propri familiari violate e danneggiate, in alcuni casi con i marmi di copertura rotti e gli arredi divelti. L’ennesimo episodio ha riacceso con forza le proteste di chi da tempo chiede un potenziamento dei sistemi di sicurezza e l’estensione della rete di videosorveglianza anche al cimitero comunale. Un luogo che, per il suo valore simbolico e umano, dovrebbe essere tutelato più di ogni altro e sottratto alla barbarie di chi non mostra alcun rispetto per i morti e per il dolore dei vivi.
Source URL: http://quotidianodipuglia.it/taranto/ladri_cimitero_manduria_tombe_profanate-9303320.html
