Lungomare, il primo tratto riaperto entro tre settimane
Mentre un provvedimento ha rimodulato la struttura di supporto per l’intervento da 4 milioni di euro si va verso la liberazione del cantiere che riguarda 150 metri dalla Rotonda alle vicinanze del Palazzo delle Poste. Rallentamenti e imprevisti hanno reso necessaria una perizia e i tempi si sono allungati

Una macchina amministrativa più solida accompagna una delle trasformazioni urbane più attese di Taranto. Il Comune ha recentemente rimodulato la struttura di supporto al Responsabile Unico del Progetto per l’intervento da 4 milioni di euro. Questo riguarda la realizzazione della passeggiata a bordo mare ai piedi della scarpata verde del Lungomare Vittorio Emanuele III e la riqualificazione delle gallerie di viale Virgilio. Un passaggio tecnico ma cruciale, mentre i primi cantieri si stanno avvicinando alla conclusione, prevista per la prima settimana di febbraio.
Nel provvedimento si evidenzia la necessità di «adeguare l’assetto organizzativo alle esigenze connesse all’attuazione dell’appalto integrato e alla gestione delle fasi esecutive», sottolineando che la nuova struttura è pensata per «garantire continuità, coordinamento e controllo delle attività, nel rispetto del cronoprogramma e delle norme vigenti».
La determina, firmata dalla Direzione Lavori Pubblici, ripercorre un iter avviato nel 2020 con la candidatura al Programma di Azione e Coesione “Infrastrutture e Reti”.
Ciò è culminato con l’ammissione a finanziamento di un intervento complessivo da oltre 33 milioni di euro, sviluppato in sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio. «L’intervento – si legge nella relazione del RUP, l’ingegnere Alessandro Zito – si inserisce nel più ampio disegno di riqualificazione dell’interfaccia tra porto e città storica, area strategica per la trasformazione urbana e per il rafforzamento del rapporto tra Taranto e il suo mare».
La passeggiata a bordo mare e la riqualificazione delle gallerie di viale Virgilio rappresentano un segmento chiave del programma di recupero dei waterfront sul Mar Grande. L’obiettivo è «restituire alla collettività spazi pubblici di qualità, migliorando accessibilità, fruizione e attrattività del fronte costiero», in linea con gli altri interventi già iniziati lungo la fascia urbana affacciata sul mare.
Dal 2024 al 2025, la struttura di supporto al RUP è stata aggiornata più volte per rispondere alle diverse fasi del progetto. Con l’avvio dell’esecuzione dei lavori e la consegna delle aree di cantiere, il Comune ha ridefinito ruoli e competenze: da chi si occupa dell’affidamento ai tecnici coinvolti nella verifica dei progetti, fino al personale addetto alla direzione lavori, coordinamento della sicurezza e collaudo. La squadra è composta da professionalità interne ed esterne, senza costi aggiuntivi per l’amministrazione.
L’appalto integrato è stato assegnato nel 2025 al raggruppamento guidato da 4M Srl, con la progettazione affidata al RTP Techin. Dopo la consegna anticipata delle aree, il progetto esecutivo è stato approvato nel luglio scorso.
Lo stato di avanzamento del progetto
Operativamente, si avvicina la consegna del primo lotto della scarpata del Lungomare, lungo circa 150 metri dalla Rotonda fino ai pressi del Palazzo delle Poste. Il completamento è atteso tra la fine di gennaio e i primi di febbraio, una volta terminati i passaggi formali per il collaudo statico. Il cantiere, iniziato il 19 novembre 2024, ha subito rallentamenti dovuti a imprevisti in corso d’opera, richiedendo una perizia di variante.
La stessa determina richiama l’esigenza di una gestione attenta di questa fase: «La complessità tecnica dell’intervento richiede un costante presidio amministrativo e operativo», si legge, «al fine di assicurare il corretto completamento delle opere e la piena funzionalità delle infrastrutture realizzate».
Con il rafforzamento della regia tecnica e l’avanzamento dei lavori, il progetto del lungomare entra in una fase decisiva. È un passaggio chiave verso la restituzione alla città di uno degli affacci più rappresentativi sul Mar Grande, destinato a cambiare il volto del waterfront urbano.
Lungomare, il primo tratto riaperto entro tre settimane
Mentre un provvedimento ha rimodulato la struttura di supporto per l’intervento da 4 milioni di euro si va verso la liberazione del cantiere che riguarda 150 metri dalla Rotonda alle vicinanze del Palazzo delle Poste. Rallentamenti e imprevisti hanno reso necessaria una perizia e i tempi si sono allungati

Una macchina amministrativa più solida accompagna una delle trasformazioni urbane più attese di Taranto. Il Comune ha recentemente rimodulato la struttura di supporto al Responsabile Unico del Progetto per l’intervento da 4 milioni di euro. Questo riguarda la realizzazione della passeggiata a bordo mare ai piedi della scarpata verde del Lungomare Vittorio Emanuele III e la riqualificazione delle gallerie di viale Virgilio. Un passaggio tecnico ma cruciale, mentre i primi cantieri si stanno avvicinando alla conclusione, prevista per la prima settimana di febbraio.
Nel provvedimento si evidenzia la necessità di «adeguare l’assetto organizzativo alle esigenze connesse all’attuazione dell’appalto integrato e alla gestione delle fasi esecutive», sottolineando che la nuova struttura è pensata per «garantire continuità, coordinamento e controllo delle attività, nel rispetto del cronoprogramma e delle norme vigenti».
La determina, firmata dalla Direzione Lavori Pubblici, ripercorre un iter avviato nel 2020 con la candidatura al Programma di Azione e Coesione “Infrastrutture e Reti”.
Ciò è culminato con l’ammissione a finanziamento di un intervento complessivo da oltre 33 milioni di euro, sviluppato in sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio. «L’intervento – si legge nella relazione del RUP, l’ingegnere Alessandro Zito – si inserisce nel più ampio disegno di riqualificazione dell’interfaccia tra porto e città storica, area strategica per la trasformazione urbana e per il rafforzamento del rapporto tra Taranto e il suo mare».
La passeggiata a bordo mare e la riqualificazione delle gallerie di viale Virgilio rappresentano un segmento chiave del programma di recupero dei waterfront sul Mar Grande. L’obiettivo è «restituire alla collettività spazi pubblici di qualità, migliorando accessibilità, fruizione e attrattività del fronte costiero», in linea con gli altri interventi già iniziati lungo la fascia urbana affacciata sul mare.
Dal 2024 al 2025, la struttura di supporto al RUP è stata aggiornata più volte per rispondere alle diverse fasi del progetto. Con l’avvio dell’esecuzione dei lavori e la consegna delle aree di cantiere, il Comune ha ridefinito ruoli e competenze: da chi si occupa dell’affidamento ai tecnici coinvolti nella verifica dei progetti, fino al personale addetto alla direzione lavori, coordinamento della sicurezza e collaudo. La squadra è composta da professionalità interne ed esterne, senza costi aggiuntivi per l’amministrazione.
L’appalto integrato è stato assegnato nel 2025 al raggruppamento guidato da 4M Srl, con la progettazione affidata al RTP Techin. Dopo la consegna anticipata delle aree, il progetto esecutivo è stato approvato nel luglio scorso.
Lo stato di avanzamento del progetto
Operativamente, si avvicina la consegna del primo lotto della scarpata del Lungomare, lungo circa 150 metri dalla Rotonda fino ai pressi del Palazzo delle Poste. Il completamento è atteso tra la fine di gennaio e i primi di febbraio, una volta terminati i passaggi formali per il collaudo statico. Il cantiere, iniziato il 19 novembre 2024, ha subito rallentamenti dovuti a imprevisti in corso d’opera, richiedendo una perizia di variante.
La stessa determina richiama l’esigenza di una gestione attenta di questa fase: «La complessità tecnica dell’intervento richiede un costante presidio amministrativo e operativo», si legge, «al fine di assicurare il corretto completamento delle opere e la piena funzionalità delle infrastrutture realizzate».
Con il rafforzamento della regia tecnica e l’avanzamento dei lavori, il progetto del lungomare entra in una fase decisiva. È un passaggio chiave verso la restituzione alla città di uno degli affacci più rappresentativi sul Mar Grande, destinato a cambiare il volto del waterfront urbano.
Source URL: http://quotidianodipuglia.it/taranto/lungomare_primo_tratto_riaperto_entro_tre_settimane-9302013.html
