Porto di Bari: i dati 2025 confermano il primato per traghetti verso i Balcani e crescita commerciale

Il porto di Bari non è solo traffico crocieristico, e sempre di più è scalo importante per quanto riguarda il traffico passeggeri che utilizzano i traghetti e dal punto di vista commerciale. Per quanto riguarda il traffico legato ai traghetti, nell’anno appena finito si sono imbarcati a Bari 507.477 passeggeri, mentre ne sono sbarcati 497.659, per un totale passeggeri pari a 1.005.136. Numeri in leggero aumento rispetto allo scorso anno, considerando che la percentuale di incremento è pari allo 0,3%. Infatti, lo scorso anno, il 2024, il totale dei passeggeri di traghetti era stato pari a 1.002.284 (507.142 imbarcati a Bari e 495.142 sbarcati). Considerando che lo scorso anno (dati 2024 rapportati a quelli del 2023) era stata registrata una flessione del 7,6% è importante che, in questo 2025, il flusso sia rimasto costante.
I collegamenti
Ricordiamo che, dal porto di Bari, partono traghetti per l’Albania (Durazzo), la Croazia (Spalato, Dubrovnik) e la Grecia (Corfù, Igoumenitsa, Patrasso, Cefalonia) operati da compagnie come Grandi Navi Veloci (GNV), Adria Ferries, Jadrolinija, Anek Superfast, e Ventouris Ferries.
I collegamenti sono sia annuali che stagionali (in alcuni casi ci sono rotte che vengono effettuate giornalmente, come la Bari-Durazzo) e coprono rotte marittime cruciali per i Balcani e la Grecia. Per quanto riguarda, invece, la questione scalo commerciale, il volume complessivo dei container è stato pari a 94.442 Teu con un incremento pari al 28,4% rispetto all’anno precedente, quando tale volume era arrivato a 73.554.
I numeri
Numeri importanti che confermano quanto già comunicato nei mesi scorsi, considerando che a settembre i dati dicevano che nel 2025 il porto di Bari aveva fatto registrare un aumento delle toccate di +1,4% (ben 1.480 navi accostate) oltre ad un aumento delle rinfuse solide di più del 30% (oltre un milione e settecentomila tonnellate), trainate dai cereali +40% e dai prodotti chimici +27%, con un aumento del +1% delle merci varie (con quasi 4 milioni di tonnellate).
Nei prossimi mesi, grazie ai diversi interventi infrastrutturali in corso, che garantiranno, stando a quanto sostiene il presidente Francesco Mastro, una “gestione più ordinata dello scalo” la speranza, o meglio, l’obiettivo dell’Autorità portuale del mare Adriatico meridionale è andare ad aumentare questi numeri, considerando che il potenziale dello scalo barese sembra essere ancora non completamente espresso.
Nel prossimo futuro, a migliorare le condizioni di lavoro dell’area commerciale del porto arriveranno due opere fondamentali, ovvero la colmata di Marisabella e la famosa camionale (attesa da oltre 40 anni). Per quanto riguarda la prima opera i lavori stanno andando avanti spediti, dopo diversi intoppi, e l’obiettivo è che nulla freni il cantiere così da poterlo portare a termine entro il prossimo anno. Il progetto, lo ricordiamo, prevede: lo scavo dei fondali rocciosi per circa 700mila metri cubi al fine di consentire alle navi di accostare alle nuove banchine portuali; la realizzazione della banchina a levante del molo Pizzoli; la banchina di testata del molo Pizzoli; la banchina di ponente del molo Pizzoli, con fronte lungo 240 m circa, e banchina di riva, con un fronte lungo 44 m circa; l’impiego di tredici nuovi cassoni cellulari sormontati da una sovrastruttura in calcestruzzo da gettare in opera; la scogliera di contenimento della colmata di Marisabella; la colmata dell’ansa di Marisabella e dello specchio acqueo a ponente del molo Pizzoli, per ottenere un piazzale di circa 30 ettari; la pavimentazione stradale del predetto piazzale; le diverse opere complementari.
Per quanto riguarda, invece, la camionale, la strada che, come previsto dal piano Quaroni, dal porto dovrebbe condurre i camion, senza interruzioni e senza passare per la città, il progetto è ancora in divenire. Nel mese di novembre, il Comune ha affidato l’incarico al raggruppamento Cobar–Europea 92. I primi lavori preliminari del progetto da 223 milioni di euro sono stati avviati e riguardano la bonifica bellica dell’area interessata dalla realizzazione della strada che si estenderà per 10,5 chilometri. Salvo intoppi sarà realtà nel 2031.
Porto di Bari: i dati 2025 confermano il primato per traghetti verso i Balcani e crescita commerciale

Il porto di Bari non è solo traffico crocieristico, e sempre di più è scalo importante per quanto riguarda il traffico passeggeri che utilizzano i traghetti e dal punto di vista commerciale. Per quanto riguarda il traffico legato ai traghetti, nell’anno appena finito si sono imbarcati a Bari 507.477 passeggeri, mentre ne sono sbarcati 497.659, per un totale passeggeri pari a 1.005.136. Numeri in leggero aumento rispetto allo scorso anno, considerando che la percentuale di incremento è pari allo 0,3%. Infatti, lo scorso anno, il 2024, il totale dei passeggeri di traghetti era stato pari a 1.002.284 (507.142 imbarcati a Bari e 495.142 sbarcati). Considerando che lo scorso anno (dati 2024 rapportati a quelli del 2023) era stata registrata una flessione del 7,6% è importante che, in questo 2025, il flusso sia rimasto costante.
I collegamenti
Ricordiamo che, dal porto di Bari, partono traghetti per l’Albania (Durazzo), la Croazia (Spalato, Dubrovnik) e la Grecia (Corfù, Igoumenitsa, Patrasso, Cefalonia) operati da compagnie come Grandi Navi Veloci (GNV), Adria Ferries, Jadrolinija, Anek Superfast, e Ventouris Ferries.
I collegamenti sono sia annuali che stagionali (in alcuni casi ci sono rotte che vengono effettuate giornalmente, come la Bari-Durazzo) e coprono rotte marittime cruciali per i Balcani e la Grecia. Per quanto riguarda, invece, la questione scalo commerciale, il volume complessivo dei container è stato pari a 94.442 Teu con un incremento pari al 28,4% rispetto all’anno precedente, quando tale volume era arrivato a 73.554.
I numeri
Numeri importanti che confermano quanto già comunicato nei mesi scorsi, considerando che a settembre i dati dicevano che nel 2025 il porto di Bari aveva fatto registrare un aumento delle toccate di +1,4% (ben 1.480 navi accostate) oltre ad un aumento delle rinfuse solide di più del 30% (oltre un milione e settecentomila tonnellate), trainate dai cereali +40% e dai prodotti chimici +27%, con un aumento del +1% delle merci varie (con quasi 4 milioni di tonnellate).
Nei prossimi mesi, grazie ai diversi interventi infrastrutturali in corso, che garantiranno, stando a quanto sostiene il presidente Francesco Mastro, una “gestione più ordinata dello scalo” la speranza, o meglio, l’obiettivo dell’Autorità portuale del mare Adriatico meridionale è andare ad aumentare questi numeri, considerando che il potenziale dello scalo barese sembra essere ancora non completamente espresso.
Nel prossimo futuro, a migliorare le condizioni di lavoro dell’area commerciale del porto arriveranno due opere fondamentali, ovvero la colmata di Marisabella e la famosa camionale (attesa da oltre 40 anni). Per quanto riguarda la prima opera i lavori stanno andando avanti spediti, dopo diversi intoppi, e l’obiettivo è che nulla freni il cantiere così da poterlo portare a termine entro il prossimo anno. Il progetto, lo ricordiamo, prevede: lo scavo dei fondali rocciosi per circa 700mila metri cubi al fine di consentire alle navi di accostare alle nuove banchine portuali; la realizzazione della banchina a levante del molo Pizzoli; la banchina di testata del molo Pizzoli; la banchina di ponente del molo Pizzoli, con fronte lungo 240 m circa, e banchina di riva, con un fronte lungo 44 m circa; l’impiego di tredici nuovi cassoni cellulari sormontati da una sovrastruttura in calcestruzzo da gettare in opera; la scogliera di contenimento della colmata di Marisabella; la colmata dell’ansa di Marisabella e dello specchio acqueo a ponente del molo Pizzoli, per ottenere un piazzale di circa 30 ettari; la pavimentazione stradale del predetto piazzale; le diverse opere complementari.
Per quanto riguarda, invece, la camionale, la strada che, come previsto dal piano Quaroni, dal porto dovrebbe condurre i camion, senza interruzioni e senza passare per la città, il progetto è ancora in divenire. Nel mese di novembre, il Comune ha affidato l’incarico al raggruppamento Cobar–Europea 92. I primi lavori preliminari del progetto da 223 milioni di euro sono stati avviati e riguardano la bonifica bellica dell’area interessata dalla realizzazione della strada che si estenderà per 10,5 chilometri. Salvo intoppi sarà realtà nel 2031.
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// cerco il widget. Necessario se c’è un’altro widget di Outbrain in pagina (es: inread)
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// Verifica se l’elemento esiste
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// Modifica l’id dell’elemento div
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CED.log(“outbrain load_method:” + load_method);
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// outbrain parte solo quando scrollando arriva abbastanza vicino alla viewport
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// Listen for the scroll event
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// DEFAULT: outbrain parte alla prima interazione o dopo il timeout inattività
_waitOnceFor(load_method, callback);
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AnnunciOutbrain(WidgetOutbrainTag);
Source URL: http://quotidianodipuglia.it/bari/bari_porto_traghetti_passeggeri_numeri-9311586.html

























