Bari, baby gang e spaccio in centro. Allarme sicurezza, i residenti: «Abbiamo paura»
Quando cala la sera c’è timore nelle piazze del centro, episodi di violenza anche tra i giovani accadono ogni sera. L’appello: «Servono maggiori controlli»

Quando cala la sera, girare per la città di Bari, soprattutto in alcune zone, continua ad essere un rischio. In centro, soprattutto, nelle ormai famose piazze, anche nei mesi scorsi teatro di diverse polemiche ed episodi di violenza, continua ad essere difficile non scontrarsi con episodi di degrado, che rischiano di sfociare nella violenza. L’ultima denuncia in ordine di tempo arriva da piazza Moro. In un video si vede quanto accade ormai quasi ogni sera, quando il sole lascia il posto all’oscurità, ma ancora in giro ci sono tante persone, oltre a tanti turisti che a tutte le ore affollano la zona.
Nel video si vedono alcuni soggetti spaccare bottiglie di vetro contro i pali per poi confrontarsi, ed è solo un miracolo se finora qualcuno non è rimasto ferito.
Proprio di fronte a dove è stato registrato il video c’è il capolinea di Amtab, con gli autisti che si dicono preoccupati. «Abbiamo paura – sottolineano – queste situazioni ormai le viviamo quasi tutti i giorni. Le forze dell’ordine presidiano il territorio, ma non ci sono sempre, e quando si allontanano si verificano questi episodi. Maneggiare in quel modo una bottiglia di vetro vuol dire che vuoi fare male. Mandiamo segnalazioni continuamente, anche al nostro amministratore giudiziario, Luca D’amore, ma nessuno fa nulla». A poca distanza, in piazza Umberto, la situazione non è molto diversa. I cittadini, pur sottolineando che non si tratta di un peggioramento del quadro rispetto ai mesi scorsi, sottolineano come la presenza costante di persone dedite allo spaccio crei paura e diffidenza, al punto che in alcune ore diventa pericoloso stare per strada.
L’allarme
Questa continua presenza di soggetti in piazza contribuisce a creare un clima di insicurezza costante, e per questo gli stessi cittadini chiedono una maggiore presenza delle forze di polizia per presidiare la zona. Una richiesta fatta in diverse occasioni, e di cui si è discusso in più di una occasione durante i Comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura. Ricordiamo che, almeno lo scorso anno, le tre piazze del centro (piazza Umberto, piazza Moro, e piazza Battisti) sono state oggetto di appositi controlli interforze, soprattutto in seguito agli episodi di violenza avvenuti intorno alla fine dell’estate. Ma la sola repressione sembra non bastare, come sembra non bastare nemmeno quanto messo in campo finora dall’amministrazione comunale che ha avviato un progetto per far vivere quelle zone dalla parte sana della società civile.
Una serie di eventi, che stanno proseguendo, che in alcuni momenti popolando la zona aiutano ad allontanare le presenze indesiderate, ma essendo spesso di giorno non aiutano a risolvere il problema serale. La sera, inoltre, è quel momento in cui spesso in giro ci sono anche i giovani e i giovanissimi, che di nuovo sono al centro di discussioni legate alla violenza tra coetanei. L’ultima segnalazione in tal senso è arrivata da parte del garante regionale dei minori, Ludovico Abbaticchio, che ha raccontato di un episodio avvenuto in via Sparano, la via dello shopping, nella serata di sabato. Stando al racconto un gruppo di ragazzini avrebbe attaccato tre coetanei, costringendoli a scappare e trovare rifugio in un bar per difendersi dalla violenza del branco. «Il caso di sabato non è sporadico – ha sottolineato Abbaticchio -. C’è una responsabilità precisa da parte dei genitori. E quanto accaduto non si può derubricare riducendola a “bravata”. È opportuno fare capire ai genitori che sono corresponsabili di queste azioni. C’è bisogno di dare segnali forti. Sabato ci sono stati spintoni e accerchiamenti. Ma qualcuno avrebbe potuto estrarre un coltellino».
In questo quadro fatto di tensione e timori, rientrano anche i commercianti, nelle ultime settimane tornati a doversi preoccupare del fenomeno spaccate, dopo alcuni colpi andati a segno nel giro di pochi giorni. Fenomeni diversi, che fanno tutti parte del più grande problema sicurezza, in una città come Bari che sta cercando di diventare grande e sempre di più città europea, oltre che turistica, e che deve scontarsi con situazioni al limite per le quali non sembra, purtroppo, si sia ancora riusciti a trovare soluzioni di lungo periodo. Se è vero che i cambiamenti richiedono tempo, e che anche i diversi cantieri previsti (da piazza Moro al nodo Verde, fino alla riqualificazione di piazza Umberto attesa da anni) potrebbero aiutare a riqualificare anche dal punto sociale i luoghi, è altrettanto vero che è fondamentale trovare anche soluzioni che possano migliorare la situazione di determinate zone nell’immediato.
Bari, baby gang e spaccio in centro. Allarme sicurezza, i residenti: «Abbiamo paura»
Quando cala la sera c’è timore nelle piazze del centro, episodi di violenza anche tra i giovani accadono ogni sera. L’appello: «Servono maggiori controlli»

Quando cala la sera, girare per la città di Bari, soprattutto in alcune zone, continua ad essere un rischio. In centro, soprattutto, nelle ormai famose piazze, anche nei mesi scorsi teatro di diverse polemiche ed episodi di violenza, continua ad essere difficile non scontrarsi con episodi di degrado, che rischiano di sfociare nella violenza. L’ultima denuncia in ordine di tempo arriva da piazza Moro. In un video si vede quanto accade ormai quasi ogni sera, quando il sole lascia il posto all’oscurità, ma ancora in giro ci sono tante persone, oltre a tanti turisti che a tutte le ore affollano la zona.
Nel video si vedono alcuni soggetti spaccare bottiglie di vetro contro i pali per poi confrontarsi, ed è solo un miracolo se finora qualcuno non è rimasto ferito.
Proprio di fronte a dove è stato registrato il video c’è il capolinea di Amtab, con gli autisti che si dicono preoccupati. «Abbiamo paura – sottolineano – queste situazioni ormai le viviamo quasi tutti i giorni. Le forze dell’ordine presidiano il territorio, ma non ci sono sempre, e quando si allontanano si verificano questi episodi. Maneggiare in quel modo una bottiglia di vetro vuol dire che vuoi fare male. Mandiamo segnalazioni continuamente, anche al nostro amministratore giudiziario, Luca D’amore, ma nessuno fa nulla». A poca distanza, in piazza Umberto, la situazione non è molto diversa. I cittadini, pur sottolineando che non si tratta di un peggioramento del quadro rispetto ai mesi scorsi, sottolineano come la presenza costante di persone dedite allo spaccio crei paura e diffidenza, al punto che in alcune ore diventa pericoloso stare per strada.
L’allarme
Questa continua presenza di soggetti in piazza contribuisce a creare un clima di insicurezza costante, e per questo gli stessi cittadini chiedono una maggiore presenza delle forze di polizia per presidiare la zona. Una richiesta fatta in diverse occasioni, e di cui si è discusso in più di una occasione durante i Comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura. Ricordiamo che, almeno lo scorso anno, le tre piazze del centro (piazza Umberto, piazza Moro, e piazza Battisti) sono state oggetto di appositi controlli interforze, soprattutto in seguito agli episodi di violenza avvenuti intorno alla fine dell’estate. Ma la sola repressione sembra non bastare, come sembra non bastare nemmeno quanto messo in campo finora dall’amministrazione comunale che ha avviato un progetto per far vivere quelle zone dalla parte sana della società civile.
Una serie di eventi, che stanno proseguendo, che in alcuni momenti popolando la zona aiutano ad allontanare le presenze indesiderate, ma essendo spesso di giorno non aiutano a risolvere il problema serale. La sera, inoltre, è quel momento in cui spesso in giro ci sono anche i giovani e i giovanissimi, che di nuovo sono al centro di discussioni legate alla violenza tra coetanei. L’ultima segnalazione in tal senso è arrivata da parte del garante regionale dei minori, Ludovico Abbaticchio, che ha raccontato di un episodio avvenuto in via Sparano, la via dello shopping, nella serata di sabato. Stando al racconto un gruppo di ragazzini avrebbe attaccato tre coetanei, costringendoli a scappare e trovare rifugio in un bar per difendersi dalla violenza del branco. «Il caso di sabato non è sporadico – ha sottolineato Abbaticchio -. C’è una responsabilità precisa da parte dei genitori. E quanto accaduto non si può derubricare riducendola a “bravata”. È opportuno fare capire ai genitori che sono corresponsabili di queste azioni. C’è bisogno di dare segnali forti. Sabato ci sono stati spintoni e accerchiamenti. Ma qualcuno avrebbe potuto estrarre un coltellino».
In questo quadro fatto di tensione e timori, rientrano anche i commercianti, nelle ultime settimane tornati a doversi preoccupare del fenomeno spaccate, dopo alcuni colpi andati a segno nel giro di pochi giorni. Fenomeni diversi, che fanno tutti parte del più grande problema sicurezza, in una città come Bari che sta cercando di diventare grande e sempre di più città europea, oltre che turistica, e che deve scontarsi con situazioni al limite per le quali non sembra, purtroppo, si sia ancora riusciti a trovare soluzioni di lungo periodo. Se è vero che i cambiamenti richiedono tempo, e che anche i diversi cantieri previsti (da piazza Moro al nodo Verde, fino alla riqualificazione di piazza Umberto attesa da anni) potrebbero aiutare a riqualificare anche dal punto sociale i luoghi, è altrettanto vero che è fondamentale trovare anche soluzioni che possano migliorare la situazione di determinate zone nell’immediato.
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