Caso Cucchi, ottiene la promozione il carabiniere che denunciò le botte dei colleghi: «Gradi arrivati con troppo ritardo»

Caso Cucchi, ottiene la promozione il carabiniere che denunciò le botte dei colleghi: «Gradi arrivati con troppo ritardo»

Caso Cucchi, ottiene la promozione il carabiniere che denunciò le botte dei colleghi: «Gradi arrivati con troppo ritardo»
2 Minuti di Lettura
venerdì 16 gennaio 2026, 16:03 – Ultimo aggiornamento:
19 gennaio, 21:21

Una foto sui social, il sorriso di chi vede finalmente riconosciuto un pezzo della propria carriera e un commento amaro: «Per la prima volta indosso i nuovi gradi arrivati con tanto tanto ritardo». Riccardo Casamassima, il carabiniere originario di Andria la cui testimonianza fu la chiave di volta per riaprire il caso sulla morte di Stefano Cucchi, è stato promosso al grado di Appuntato Scelto con qualifica speciale.

La notizia arriva dallo stesso militare, che ha condiviso con i propri follower lo scatto che lo ritrae con i nuovi gradi, dopo anni segnati da battaglie legali e tensioni interne all’Arma.

La testimonianza che cambiò tutto

Casamassima, insieme alla moglie Maria Rosati, scelse nel 2015 di rompere il muro di silenzio, rivelando che Stefano Cucchi era stato brutalmente picchiato dai carabinieri che lo avevano in arresto.

Quelle dichiarazioni portarono nel 2019 alla condanna per omicidio preterintenzionale di due colleghi e fecero luce sui depistaggi attuati dai vertici.

Una scelta di verità che, secondo il militare, ha avuto un prezzo altissimo: Casamassima ha denunciato per anni trasferimenti punitivi, demansionamenti e procedimenti legali dai quali è stato poi pienamente assolto (tra cui l’accusa di spaccio e quella di vilipendio alle Forze Armate).

Il post sui social

Nel dare l’annuncio della promozione, il militare andriese non dimentica le pendenze ancora aperte con la giustizia amministrativa:

«Per la prima volta indosso i nuovi gradi arrivati con tanto tanto ritardo… a causa degli incidenti di percorso che mi sono successi. Quest’anno si dovrà pronunciare il Tar del Lazio per stabilire se ho subito dei danni, il ricorso è stato preparato e presentato dall’avvocato Ezio Bonanni, un grande professionista».

La promozione rappresenta dunque un passaggio simbolico importante, ma la vicenda giudiziaria prosegue: il Tar del Lazio dovrà infatti stabilire se i ritardi nella carriera e i provvedimenti subiti negli anni scorsi siano stati effettivamente una conseguenza della sua testimonianza nel processo Cucchi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Una foto sui social, il sorriso di chi vede finalmente riconosciuto un pezzo della propria carriera e un commento amaro: «Per la prima volta indosso i nuovi gradi arrivati con tanto tanto ritardo». Riccardo Casamassima, il carabiniere originario di Andria la cui testimonianza fu la chiave di volta per riaprire il caso sulla morte di Stefano Cucchi, è stato promosso al grado di Appuntato Scelto con qualifica speciale.

La notizia arriva dallo stesso militare, che ha condiviso con i propri follower lo scatto che lo ritrae con i nuovi gradi, dopo anni segnati da battaglie legali e tensioni interne all’Arma.

La testimonianza che cambiò tutto

Casamassima, insieme alla moglie Maria Rosati, scelse nel 2015 di rompere il muro di silenzio, rivelando che Stefano Cucchi era stato brutalmente picchiato dai carabinieri che lo avevano in arresto.

Quelle dichiarazioni portarono nel 2019 alla condanna per omicidio preterintenzionale di due colleghi e fecero luce sui depistaggi attuati dai vertici.

Una scelta di verità che, secondo il militare, ha avuto un prezzo altissimo: Casamassima ha denunciato per anni trasferimenti punitivi, demansionamenti e procedimenti legali dai quali è stato poi pienamente assolto (tra cui l’accusa di spaccio e quella di vilipendio alle Forze Armate).

Il post sui social

Nel dare l’annuncio della promozione, il militare andriese non dimentica le pendenze ancora aperte con la giustizia amministrativa:

«Per la prima volta indosso i nuovi gradi arrivati con tanto tanto ritardo… a causa degli incidenti di percorso che mi sono successi. Quest’anno si dovrà pronunciare il Tar del Lazio per stabilire se ho subito dei danni, il ricorso è stato preparato e presentato dall’avvocato Ezio Bonanni, un grande professionista».

La promozione rappresenta dunque un passaggio simbolico importante, ma la vicenda giudiziaria prosegue: il Tar del Lazio dovrà infatti stabilire se i ritardi nella carriera e i provvedimenti subiti negli anni scorsi siano stati effettivamente una conseguenza della sua testimonianza nel processo Cucchi.

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Source URL: http://quotidianodipuglia.it/bari/andria_promosso_carabiniere_denuncia_botte_stefano_cucchi-9301701.html


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