Giovane intossicato dal braciere, salvato dal trattamento nella camera iperbarica

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Giovane intossicato dal braciere, salvato dal trattamento nella camera iperbarica

Giovane intossicato dal braciere, salvato dal trattamento nella camera iperbarica
2 Minuti di Lettura
venerdì 9 gennaio 2026, 18:05 – Ultimo aggiornamento:
12 gennaio, 19:08

Giovane intossicato, trattamento in camera iperbarica a Taranto. Un giovane paziente colpito da avvelenamento acuto da monossido di carbonio è stato soccorso nella serata del 7 gennaio grazie all’intervento del team sanitario, subacqueo e tecnico del Servizio di Medicina Iperbarica del Centro ospedaliero militare (C.O.M.) di Taranto. L’attivazione è avvenuta su richiesta del pronto soccorso dell’ospedale Dimiccoli di Barletta, dove il paziente era giunto in condizioni gravi. Dopo la stabilizzazione e i primi accertamenti clinici, il giovane è stato trasferito in ambulanza al nosocomio militare di Taranto per essere sottoposto, nel corso della notte, a un primo trattamento in camera iperbarica, con esito positivo. Nel periodo invernale, ricorda la Marina militare, le intossicazioni da monossido di carbonio di origine domestica, spesso legate all’uso di apparecchi a combustione o bracieri in ambienti chiusi, continuano a causare numerosi casi gravi e vittime. Attiva da oltre dieci anni a supporto della popolazione civile, la camera iperbarica del Centro ospedaliero militare di Taranto, insieme a quella dell’ospedale Sacro Cuore di Gesù di Gallipoli, garantisce un servizio di reperibilità h24 per le emergenze iperbariche sul territorio. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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12 gennaio, 19:08

Giovane intossicato, trattamento in camera iperbarica a Taranto. Un giovane paziente colpito da avvelenamento acuto da monossido di carbonio è stato soccorso nella serata del 7 gennaio grazie all’intervento del team sanitario, subacqueo e tecnico del Servizio di Medicina Iperbarica del Centro ospedaliero militare (C.O.M.) di Taranto. L’attivazione è avvenuta su richiesta del pronto soccorso dell’ospedale Dimiccoli di Barletta, dove il paziente era giunto in condizioni gravi. Dopo la stabilizzazione e i primi accertamenti clinici, il giovane è stato trasferito in ambulanza al nosocomio militare di Taranto per essere sottoposto, nel corso della notte, a un primo trattamento in camera iperbarica, con esito positivo. Nel periodo invernale, ricorda la Marina militare, le intossicazioni da monossido di carbonio di origine domestica, spesso legate all’uso di apparecchi a combustione o bracieri in ambienti chiusi, continuano a causare numerosi casi gravi e vittime. Attiva da oltre dieci anni a supporto della popolazione civile, la camera iperbarica del Centro ospedaliero militare di Taranto, insieme a quella dell’ospedale Sacro Cuore di Gesù di Gallipoli, garantisce un servizio di reperibilità h24 per le emergenze iperbariche sul territorio. 

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Source URL: http://quotidianodipuglia.it/taranto/giovane_intossicato_braciere_salvato_trattamento_camera_iperbarica_taranto_bat_barletta_cosa_sappiamo-9288151.html


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