E la tempesta ci sorprese, recital tra musica e parole: nel Salento l’omaggio a Roberto Vecchioni

“E la tempesta ci sorprese”, recital tra musica e parole: nel Salento l’omaggio a Roberto Vecchioni

"E la tempesta ci sorprese", recital tra musica e parole: nel Salento l'omaggio a Roberto Vecchioni
di Antonio MARTINO
2 Minuti di Lettura
venerdì 30 gennaio 2026, 14:21

“E la tempesta ci sorprese” è il recital ispirato all’opera di Roberto Vecchioni, ideato e scritto da Alberto Minafra, che andrà in scena sabato 31 gennaio 2026 nel Salento: l’appuntamento è per le 20.30 presso il Teatro Comunale (via Diaz, 48) di Galatone (Lecce). L’evento è organizzato dall’Associazione “Civilia”.

Gli artisti

Il cast degli artisti è composto da Max Vigneri (voce), Donato Chiarello (voce narrante), Gianluca Milanese (flauto), Egidio Presicce (sax), Alessandro Casciaro (piano), Stefano Rielli (basso) e Ovidio Venturoso (batteria).

Il percorso musicale che intraprende il “nostro” viaggiatore dagli inizi degli anni Sessanta propone delle intense riflessioni legate ai mutamenti della società, ai vari avvenimenti che hanno caratterizzato la vita del Paese e ai “sogni” ai quali nessun essere umano può e deve rinunciare.

Questo itinerario conduce anche verso un ascolto di brani scritti da Vecchioni come “Velasquez” (1976), “Sogna, ragazzo sogna” (1999), “Il grande sogno” (1984), “A.R.” (1976), “Stranamore” (1978), “L’ultimo spettacolo” (1977), “Samarcanda” (1977), “Figlia” (1975), “Luci a San Siro” (1971): rappresentano indispensabili fari che illuminano la notte dell’individuo che attraversa il fiume della vita. Un ulteriore e intenso “bagliore” potrà giungere durante il recital quando si ascolterà: “Le speranze, i deliri, le illusioni, di una prospettiva di vita senza condizionamenti, la voglia di rivendicare e difendere le ragioni delle idee in cui si crede, non porterà necessariamente alla felicità, ma alla libertà di “gridare forte”. Ogni ascoltatore avrà l’opportunità di confrontarsi con se stesso, di poter tentare di trovare il proprio grido, la propria identità perché le parole e i suoni di Roberto Vecchioni rappresentano un’antica ricetta per far guarire la mente e il cuore dell’umanità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

“E la tempesta ci sorprese”, recital tra musica e parole: nel Salento l’omaggio a Roberto Vecchioni

"E la tempesta ci sorprese", recital tra musica e parole: nel Salento l'omaggio a Roberto Vecchioni
di Antonio MARTINO
2 Minuti di Lettura
venerdì 30 gennaio 2026, 14:21

“E la tempesta ci sorprese” è il recital ispirato all’opera di Roberto Vecchioni, ideato e scritto da Alberto Minafra, che andrà in scena sabato 31 gennaio 2026 nel Salento: l’appuntamento è per le 20.30 presso il Teatro Comunale (via Diaz, 48) di Galatone (Lecce). L’evento è organizzato dall’Associazione “Civilia”.

Gli artisti

Il cast degli artisti è composto da Max Vigneri (voce), Donato Chiarello (voce narrante), Gianluca Milanese (flauto), Egidio Presicce (sax), Alessandro Casciaro (piano), Stefano Rielli (basso) e Ovidio Venturoso (batteria).

Il percorso musicale che intraprende il “nostro” viaggiatore dagli inizi degli anni Sessanta propone delle intense riflessioni legate ai mutamenti della società, ai vari avvenimenti che hanno caratterizzato la vita del Paese e ai “sogni” ai quali nessun essere umano può e deve rinunciare.

Questo itinerario conduce anche verso un ascolto di brani scritti da Vecchioni come “Velasquez” (1976), “Sogna, ragazzo sogna” (1999), “Il grande sogno” (1984), “A.R.” (1976), “Stranamore” (1978), “L’ultimo spettacolo” (1977), “Samarcanda” (1977), “Figlia” (1975), “Luci a San Siro” (1971): rappresentano indispensabili fari che illuminano la notte dell’individuo che attraversa il fiume della vita. Un ulteriore e intenso “bagliore” potrà giungere durante il recital quando si ascolterà: “Le speranze, i deliri, le illusioni, di una prospettiva di vita senza condizionamenti, la voglia di rivendicare e difendere le ragioni delle idee in cui si crede, non porterà necessariamente alla felicità, ma alla libertà di “gridare forte”. Ogni ascoltatore avrà l’opportunità di confrontarsi con se stesso, di poter tentare di trovare il proprio grido, la propria identità perché le parole e i suoni di Roberto Vecchioni rappresentano un’antica ricetta per far guarire la mente e il cuore dell’umanità.

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Source URL: http://quotidianodipuglia.it/spettacoli/recital_musica_parole_eventi_salento_galatone_tempesta_sorprese_omaggio_roberto_vecchio_cantanti_dove-9329483.html


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