Carta d’identità, stop agli scontrini del Pos, Isee: le nuove semplificazioni nel decreto Pnrr-Coesione

Carta d’identità, stop agli scontrini del Pos, Isee: le nuove semplificazioni nel decreto Pnrr-Coesione

Nel decreto Pnrr-Coesione entra il documento senza scadenza per chi ha già compiuto 70 anni. Non sarà più necessario conservare le copie dei pagamenti con il Pos. La tessera elettorale sarà digitale

Carta d’identità, stop agli scontrini del Pos, Isee: le nuove semplificazioni nel decreto Pnrr-Coesione
Carta d’identità, stop agli scontrini del Pos, Isee: le nuove semplificazioni nel decreto Pnrr-Coesione
di Andrea Pira
4 Minuti di Lettura
venerdì 16 gennaio 2026, 09:08

L’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e le politiche di coesione diventano il mezzo per facilitare la vita ai cittadini e alle famiglie. Passano infatti da un prossimo decreto per accelerare l’ultima fase del Pnrr e gli investimenti legati ai fondi di Coesione, l’introduzione di una serie di semplificazioni che spaziano dal rinnovo della carta d’identità elettronica alla richiesta della carta d’identità elettronica.

Il provvedimento sul quale da settimane sono al lavoro i tecnici del governo parte dalle misure per dare attuazione alla revisione del Recovery italiano approvata lo scorso dicembre dalla Commissione europea e che comprende anche la creazione di alcuni strumenti finanziari speciali per permettere di poter sfruttare una parte dei 194,4 miliardi che spettano all’Italia nell’ambito del Next Generation Eu anche dopo la scadenza del prossimo agosto.

Documenti e seggi

Ma il cuore del decreto è costituito da interventi che non puntano soltanto a realizzare nei tempi previsti opere e riforme, ma che hanno effetti pratici sulla quotidianità delle persone. 

Ecco quindi arrivare una novità sulle carte d’identità elettroniche rilasciate a chi ha già compiuto 70 anni. Un intervento sul quale il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, lavora da tempo.

Le carte avranno una durata di 50 anni, «determinando, pertanto, una validità sostanzialmente illimitata», si legge nella relazione illustrativa che accompagna il provvedimento. Il documento sarà valido per l’espatrio, ma non quelle già rilasciate agli over 70, la cui durata sarà prolungata oltre la scadenza di dieci anni, ma soltanto per l’uso in penisola.

Le misure rispondono all’esigenza di semplificare gli adempimenti per una fascia di popolazione esposta a disagi, riducendo allo stesso tempo il carico di lavoro degli uffici comunali. Sempre nell’ottica della semplificazione gli italiani e le italiane potranno richiedere la tessera elettorale in formato digitale. I dettagli sono rimandati a un decreto da emanare entro dodici mesi dalla conversione del decreto e che dovrà anche stabilire se il documento entrerà nel sistema It-Wallet, il portafoglio digitale italiano.

Le ricevute e la rete

Nel decreto trovano poi spazio anche lo stop all’obbligo di mantenere scontrini o ricevute dei pagamenti fatti con il Pos. «L’obbligo di conservazione per dieci anni delle ricevute cartacee, emesse dai terminali Pos, al momento del pagamento con moneta elettronica è un onere non sempre di agevole assolvimento per le imprese e per i cittadini a cui potrebbe essere richiesta, in tal modo, la prova dei pagamenti», spiega ancora la relazione.

Ed entra l’obbligo per gli operatori di tlc di chiarire bene ai clienti quali soluzioni tecnologiche possono scegliere per avere il miglior servizio quando attivano un abbonamento. Un modo «per garantire che l’utente finale possa beneficiare della migliore tecnologia disponibile presso la propria unità immobiliare, evitando pratiche atte a pregiudicare l’effettiva fruizione delle infrastrutture di nuova generazione».

 

L’indicatore

Una volta approvato il decreto diventerà anche più automatico poter richiedere tutta una serie di agevolazioni oggi legate all’Isee, l’indicatore di ricchezza delle famiglie sul quale sono ad esempio tarate le tasse universitarie o che dà accesso a determinati servizi. Scuole, università, Comuni e pubbliche amministrazioni potranno infatti acquisire d’ufficio dall’Inps, attraverso la piattaforma digitale nazionale dati, l’indicatore di chi fa richiesta per un determinato servizio, rendendo quindi anche più agevole verificare se il beneficiario ha diritto o no a ricevere una determinata agevolazione.

Fulcro del provvedimento sono le procedure più snelle e i controlli per far correre il Pnrr nel suo ultimo miglio. L’Italia ha già ricevuto 153 miliardi su 194,4 miliardi e punta a 110 miliardi di spesa già effettuata dopo aver inviato a dicembre la richieste per ottenere la nona e penultima rata del valore di 12,8 miliardi.

Entro 45 giorni dovranno essere inviati al sistema Regis i cronoprogrammi degli interventi. Un modo per monitorare l’andamento dei progetti e degli obiettivi. In caso di inadempienze accertate dalla Commissione europea si prevede strumenti sanzionatori e il recupero delle somme non utilizzate. Per facilitare l’attuazione del piano sono inoltre prorogati fino a tutto il 2026 gli incarichi nella struttura di missione per il Pnrr istituita a Palazzo Chigi. Entra anche l’assegnazione a Invitalia della gestione per fondo, che potrà andare oltre il 2026, per gli investimenti nel settore idrico.

Spazio inoltre alla spesa dei fondi Coesione, prevedendo tra l’altro 200 milioni per lo sviluppo del turismo e risorse per le strade nei Comuni delle aree interne.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Carta d’identità, stop agli scontrini del Pos, Isee: le nuove semplificazioni nel decreto Pnrr-Coesione

Nel decreto Pnrr-Coesione entra il documento senza scadenza per chi ha già compiuto 70 anni. Non sarà più necessario conservare le copie dei pagamenti con il Pos. La tessera elettorale sarà digitale

Carta d’identità, stop agli scontrini del Pos, Isee: le nuove semplificazioni nel decreto Pnrr-Coesione
Carta d’identità, stop agli scontrini del Pos, Isee: le nuove semplificazioni nel decreto Pnrr-Coesione
di Andrea Pira
4 Minuti di Lettura
venerdì 16 gennaio 2026, 09:08

L’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e le politiche di coesione diventano il mezzo per facilitare la vita ai cittadini e alle famiglie. Passano infatti da un prossimo decreto per accelerare l’ultima fase del Pnrr e gli investimenti legati ai fondi di Coesione, l’introduzione di una serie di semplificazioni che spaziano dal rinnovo della carta d’identità elettronica alla richiesta della carta d’identità elettronica.

Il provvedimento sul quale da settimane sono al lavoro i tecnici del governo parte dalle misure per dare attuazione alla revisione del Recovery italiano approvata lo scorso dicembre dalla Commissione europea e che comprende anche la creazione di alcuni strumenti finanziari speciali per permettere di poter sfruttare una parte dei 194,4 miliardi che spettano all’Italia nell’ambito del Next Generation Eu anche dopo la scadenza del prossimo agosto.

Documenti e seggi

Ma il cuore del decreto è costituito da interventi che non puntano soltanto a realizzare nei tempi previsti opere e riforme, ma che hanno effetti pratici sulla quotidianità delle persone. 

Ecco quindi arrivare una novità sulle carte d’identità elettroniche rilasciate a chi ha già compiuto 70 anni. Un intervento sul quale il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, lavora da tempo.

Le carte avranno una durata di 50 anni, «determinando, pertanto, una validità sostanzialmente illimitata», si legge nella relazione illustrativa che accompagna il provvedimento. Il documento sarà valido per l’espatrio, ma non quelle già rilasciate agli over 70, la cui durata sarà prolungata oltre la scadenza di dieci anni, ma soltanto per l’uso in penisola.

Le misure rispondono all’esigenza di semplificare gli adempimenti per una fascia di popolazione esposta a disagi, riducendo allo stesso tempo il carico di lavoro degli uffici comunali. Sempre nell’ottica della semplificazione gli italiani e le italiane potranno richiedere la tessera elettorale in formato digitale. I dettagli sono rimandati a un decreto da emanare entro dodici mesi dalla conversione del decreto e che dovrà anche stabilire se il documento entrerà nel sistema It-Wallet, il portafoglio digitale italiano.

Le ricevute e la rete

Nel decreto trovano poi spazio anche lo stop all’obbligo di mantenere scontrini o ricevute dei pagamenti fatti con il Pos. «L’obbligo di conservazione per dieci anni delle ricevute cartacee, emesse dai terminali Pos, al momento del pagamento con moneta elettronica è un onere non sempre di agevole assolvimento per le imprese e per i cittadini a cui potrebbe essere richiesta, in tal modo, la prova dei pagamenti», spiega ancora la relazione.

Ed entra l’obbligo per gli operatori di tlc di chiarire bene ai clienti quali soluzioni tecnologiche possono scegliere per avere il miglior servizio quando attivano un abbonamento. Un modo «per garantire che l’utente finale possa beneficiare della migliore tecnologia disponibile presso la propria unità immobiliare, evitando pratiche atte a pregiudicare l’effettiva fruizione delle infrastrutture di nuova generazione».

 

L’indicatore

Una volta approvato il decreto diventerà anche più automatico poter richiedere tutta una serie di agevolazioni oggi legate all’Isee, l’indicatore di ricchezza delle famiglie sul quale sono ad esempio tarate le tasse universitarie o che dà accesso a determinati servizi. Scuole, università, Comuni e pubbliche amministrazioni potranno infatti acquisire d’ufficio dall’Inps, attraverso la piattaforma digitale nazionale dati, l’indicatore di chi fa richiesta per un determinato servizio, rendendo quindi anche più agevole verificare se il beneficiario ha diritto o no a ricevere una determinata agevolazione.

Fulcro del provvedimento sono le procedure più snelle e i controlli per far correre il Pnrr nel suo ultimo miglio. L’Italia ha già ricevuto 153 miliardi su 194,4 miliardi e punta a 110 miliardi di spesa già effettuata dopo aver inviato a dicembre la richieste per ottenere la nona e penultima rata del valore di 12,8 miliardi.

Entro 45 giorni dovranno essere inviati al sistema Regis i cronoprogrammi degli interventi. Un modo per monitorare l’andamento dei progetti e degli obiettivi. In caso di inadempienze accertate dalla Commissione europea si prevede strumenti sanzionatori e il recupero delle somme non utilizzate. Per facilitare l’attuazione del piano sono inoltre prorogati fino a tutto il 2026 gli incarichi nella struttura di missione per il Pnrr istituita a Palazzo Chigi. Entra anche l’assegnazione a Invitalia della gestione per fondo, che potrà andare oltre il 2026, per gli investimenti nel settore idrico.

Spazio inoltre alla spesa dei fondi Coesione, prevedendo tra l’altro 200 milioni per lo sviluppo del turismo e risorse per le strade nei Comuni delle aree interne.

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Source URL: http://quotidianodipuglia.it/attualita/carta_d_identita_scontrini_isee_arrivano_nuove_semplificazioni-9301264.html


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