Lecce, non basta San Falcone: con il Milan arriva la quarta sconfitta consecutiva. Sabato arriva la Lazio

Lecce, non basta “San Falcone”: con il Milan arriva la quarta sconfitta consecutiva. Sabato arriva la Lazio

Siebert guarda a vista Pulisic
Siebert guarda a vista Pulisic
di Lino De Lorenzis
3 Minuti di Lettura
lunedì 19 gennaio 2026, 05:00 – Ultimo aggiornamento:
23 gennaio, 17:36

A distanza di quattro giorni dalla sconfitta di misura contro l’Inter, il Lecce esce nuovamente sconfitto dallo stadio Meazza, questa volta per mano di un Milan cui, senza ombra di dubbio, l’1-0 finale sta molto stretto. Senza gli interventi miracolosi di “San Falcone” il punteggio finale sarebbe stato ben diverso. In cinque occasioni infatti il capitano ci ha messo una pezza prima di arrendersi sul colpo di testa vincente del panzer rossonero Fullkrug, abile a spedire nel sacco un cross al bacio dello scatenato Saelemaekers. Nell’occasione Tiago Gabriel è sembrato fuori posizione. È stata una partita di grande sofferenza per gli uomini di Eusebio Di Francesco, scesi in campo privi di Veiga, Gaspar, Berisha e Camarda, e soprattutto senza un’alternativa a Stulic al centro dell’attacco. Dopo l’uscita del serbo, ci ha provato Morente a fungere da falso nueve, con risultati però insoddisfacenti se è vero che i salentini hanno chiuso il match senza aver mai impegnato il portiere Maignan. E questo è un aspetto su cui ci si dovrà soffermare. 
L’ultimo turno di campionato è stato sfavorevole al Lecce che ha assistito impotente ai successi di Cagliari, Fiorentina e ai pareggi di Pisa, Parma e Genoa. I Viola in particolare hanno completato l’impresa risucchiando proprio i giallorossi al terz’ultimo posto in classifica. Ora bisognerà ricaricare le batterie e prepararsi al meglio per la sfida di sabato al Via del Mare contro la Lazio. Un appuntamento da non fallire per tornare a muovere una classifica.
E veniamo al racconto della partita. Il Lecce presenta Siebert nell’inedito ruolo di laterale destro difensivo al posto dello squalificato Veiga, mentre Ndaba è preferito come difensore centrale, accanto a Tiago Gabriel, a Perez e Jean. L’approccio dei giallorossi è molto buono anche se la prima palla gol la crea Saelemakers con un sinistro da fuori area che fa la barba al palo. I giallorossi prendono coraggio e al 18’ si rendono pericolosi con un affondo di Pierotti, che balla tra la linea d’attacco e quella difensiva, dove funge da quinto alla destra di Siebert. Proprio il tedesco, al 16’, pennella un traversone in area di rigore sul quale però Stulic arriva in ritardo. La situazione si ripete al 30’: questa volta è Sottil, ex di turno, a servire il serbo in area, tocco in corsa e pallone sul fondo, probabilmente deviato da Gabbia. I calciatori del Milan finiscono spesso nella trappola del fuorigioco, poi al 34’ Falcone deve intervenire in tuffo per negare la gioia del gol a Pulisic. Non accade più nulla e dopo un minuto di recupero si ritorna negli spogliatoi sulla situazione di partenza.
Al rientro sul green del Meazza la squadra di Massimiliano Allegrifa intendere fin da subito di volerla chiudere. Così comincia l’assalto alla porta difesa con bravura e orgoglio da Wladimiro Falcone. Prima, al 6’, Tiago Gabriel sbroglia una situazione complicata in area leccese, due minuti dopo è bravo Gallo a tamponare su Saelemaekers. Quindi, sale in cattedra il capitano: al 12’ salva sul tiro da fuori area di Ricci, poi compie un miracolo sul destro a colpo sicuro di Pulisic. Il Lecce resiste e allota Allegri manda nella mischia Fullkrug che al 28’ si vede negare la rete dal solito Falcone. Ma la festa è solo rimandata. Al 31’ Gabbia dalla linea di difesa pesca libero sulla destra Saelemaekers, controllo di petto in corsa e palla nell’area piccola per Fullkrug che insacca alle spalle dell’incolpevole Falcone. I salentini non hanno la forza – e nemmeno gli uomini – per organizzare una reazione. E allora nel recupero tocca ancora a Falcone salvare in tuffo su Nkunku. È l’ultimo episodio di una gara a senso unico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lecce, non basta “San Falcone”: con il Milan arriva la quarta sconfitta consecutiva. Sabato arriva la Lazio

Siebert guarda a vista Pulisic
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lunedì 19 gennaio 2026, 05:00 – Ultimo aggiornamento:
23 gennaio, 17:36

A distanza di quattro giorni dalla sconfitta di misura contro l’Inter, il Lecce esce nuovamente sconfitto dallo stadio Meazza, questa volta per mano di un Milan cui, senza ombra di dubbio, l’1-0 finale sta molto stretto. Senza gli interventi miracolosi di “San Falcone” il punteggio finale sarebbe stato ben diverso. In cinque occasioni infatti il capitano ci ha messo una pezza prima di arrendersi sul colpo di testa vincente del panzer rossonero Fullkrug, abile a spedire nel sacco un cross al bacio dello scatenato Saelemaekers. Nell’occasione Tiago Gabriel è sembrato fuori posizione. È stata una partita di grande sofferenza per gli uomini di Eusebio Di Francesco, scesi in campo privi di Veiga, Gaspar, Berisha e Camarda, e soprattutto senza un’alternativa a Stulic al centro dell’attacco. Dopo l’uscita del serbo, ci ha provato Morente a fungere da falso nueve, con risultati però insoddisfacenti se è vero che i salentini hanno chiuso il match senza aver mai impegnato il portiere Maignan. E questo è un aspetto su cui ci si dovrà soffermare. 
L’ultimo turno di campionato è stato sfavorevole al Lecce che ha assistito impotente ai successi di Cagliari, Fiorentina e ai pareggi di Pisa, Parma e Genoa. I Viola in particolare hanno completato l’impresa risucchiando proprio i giallorossi al terz’ultimo posto in classifica. Ora bisognerà ricaricare le batterie e prepararsi al meglio per la sfida di sabato al Via del Mare contro la Lazio. Un appuntamento da non fallire per tornare a muovere una classifica.
E veniamo al racconto della partita. Il Lecce presenta Siebert nell’inedito ruolo di laterale destro difensivo al posto dello squalificato Veiga, mentre Ndaba è preferito come difensore centrale, accanto a Tiago Gabriel, a Perez e Jean. L’approccio dei giallorossi è molto buono anche se la prima palla gol la crea Saelemakers con un sinistro da fuori area che fa la barba al palo. I giallorossi prendono coraggio e al 18’ si rendono pericolosi con un affondo di Pierotti, che balla tra la linea d’attacco e quella difensiva, dove funge da quinto alla destra di Siebert. Proprio il tedesco, al 16’, pennella un traversone in area di rigore sul quale però Stulic arriva in ritardo. La situazione si ripete al 30’: questa volta è Sottil, ex di turno, a servire il serbo in area, tocco in corsa e pallone sul fondo, probabilmente deviato da Gabbia. I calciatori del Milan finiscono spesso nella trappola del fuorigioco, poi al 34’ Falcone deve intervenire in tuffo per negare la gioia del gol a Pulisic. Non accade più nulla e dopo un minuto di recupero si ritorna negli spogliatoi sulla situazione di partenza.
Al rientro sul green del Meazza la squadra di Massimiliano Allegrifa intendere fin da subito di volerla chiudere. Così comincia l’assalto alla porta difesa con bravura e orgoglio da Wladimiro Falcone. Prima, al 6’, Tiago Gabriel sbroglia una situazione complicata in area leccese, due minuti dopo è bravo Gallo a tamponare su Saelemaekers. Quindi, sale in cattedra il capitano: al 12’ salva sul tiro da fuori area di Ricci, poi compie un miracolo sul destro a colpo sicuro di Pulisic. Il Lecce resiste e allota Allegri manda nella mischia Fullkrug che al 28’ si vede negare la rete dal solito Falcone. Ma la festa è solo rimandata. Al 31’ Gabbia dalla linea di difesa pesca libero sulla destra Saelemaekers, controllo di petto in corsa e palla nell’area piccola per Fullkrug che insacca alle spalle dell’incolpevole Falcone. I salentini non hanno la forza – e nemmeno gli uomini – per organizzare una reazione. E allora nel recupero tocca ancora a Falcone salvare in tuffo su Nkunku. È l’ultimo episodio di una gara a senso unico.

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Source URL: http://quotidianodipuglia.it/sport/news/lecce_calcio_serie_a_falcone_milan_meazza-9305717.html


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