Equilibrio e spinta, il Lecce torna a San Siro e prova a fermare il Milan

Equilibrio e spinta, il Lecce torna a San Siro e prova a fermare il Milan

Il rientro di Ramadani è fondamentale: l’albanese, Maleh e Coulibaly possono supportare Stulic e gli esterni offensivi

Equilibrio e spinta, il Lecce torna a San Siro e prova a fermare il Milan
3 Minuti di Lettura
sabato 17 gennaio 2026, 05:00 – Ultimo aggiornamento:
18 gennaio, 16:32

Il teatro della prossima partita del Lecce è sempre il Meazza che, però, si colora di rossonero. La sfidante è il Milan di Massimiliano Allegri che, con la vittoria di Como, si è portato a meno tre dalla capolista Inter. E non vorrà steccare contro una squadra, il Lecce, che si definisce piccola. Sicuramente è di seconda fascia, posizione certificata dalla classifica. Ma è proprio contro queste squadre che la formazione di Allegri è rimbalzata all’indietro invece di sfondare. In sei partite il Milan ha lasciato per strada 13 punti. Se ne avesse aggiunti poco meno della metà, ora sarebbe davanti all’Inter, davanti a tutte. Maignan e compagni hanno disperso punti contro Cremonese, vittoriosa al Meazza, e contro Pisa, Parma, Sassuolo, Genoa e Fiorentina, tutte hanno strappato un pari ai rossoneri.

Uno come Allegri non ha accartocciato affatto questi dati, ma li avrà appesi nello spogliatoio milanista. Come alert. Attenzione, pericolo. Arriva un’altra “piccola”, il Lecce. Che appena tre giorni fa ha fatto sudare l’Inter, che l’ha spuntata grazie al gol di Esposito a dodici minuti dal novantesimo. La squadra giallorossa tornerà sul proscenio del Meazza e cercherà di fare il diavolo in quattro pur di portare a casa un risultato positivo e interrompere una striscia di risultati negativi che si sta pericolosamente allungando.

Contro l’Inter, mercoledì sera, il copione è stato rispettato: nerazzurri all’attacco di un Lecce che si è difeso bene e ha resistito fino a poco meno di un quarto dal novantesimo. Ha subito, o meglio assorbito, senza però riuscire a gestire bene alcune fasi dove Falcone e compagni devono sviluppare meglio anche contro squadre del calibro dell’Inter. La possibilità ce l’avranno domani contro i rossoneri. E Di Francesco avrà di nuovo a disposizione due calciatori, Ramadani e Banda, che hanno fatto parte della squadra titolare per buona parte del campionato fin qui disputato. Soprattutto Ramadani. Il centrocampista albanese ha scontato il turno di squalifica, come Banda. E Di Francesco non rinuncerà a un lottatore come lui in mezzo al campo. A fargli posto dovrebbe essere uno tra Coulibaly e Maleh. Ma pure loro non sembrano sacrificabili in questo momento. Coulibaly, dopo lo spezzone di partita giocato contro il Parma ha dimostrato di essere una pedina a cui Di Francesco non può rinunciare. Contro l’Inter ha giocato tutta la partita. È tornato a pieno regime dopo la parentesi della Coppa d’Africa. Di Francesco ha compreso subito l’importanza di questo calciatore tra la mediana e la trequarti. Il maliano, contro il Milan, potrebbe incastonarsi nella linea dei trequartisti.

A fargli posto potrebbe essere Gandelman. Il centrocampista israeliano è stato sottoposto al primo grande sforzo nella Serie A italiana dopo l’esordio contro il Parma davanti ai suoi nuovi tifosi. Non è da escludere quindi l’impiego contemporaneo di Ramadani, Maleh e Coulibaly. E sarebbe la prima volta in questa stagione, almeno dall’inizio. Di Francesco, per caratteristiche, avrebbe un centrocampo ben assortito. Con Coulibaly che farebbe da elastico sul centro destra.

In difesa, invece, sarà ancora assente Gaspar: il difensore angolano è costretto a saltare altre due partite per squalifica. La conferma di Siebert sembra scontata. Il tedesco, che contro l’Inter è andato vicino al primo gol in giallorosso, farà coppia ancora con Tiago Gabriel. A sinistra confermato Gallo, mentre a destra mancherà Danilo Veiga, altro titolarissimo della compagine di Di Francesco. Il portoghese è stato squalificato e al suo posto potrebbe giocare Perez. Il cileno è stato impiegato in quel ruolo già a Torino contro la Juventus, ma fu sostituito al 32′ proprio da Veiga per arginare le avanzate juventine dalle sue parti. In alternativa l’idea di Pierotti non deve sembrare azzardata, ma al momento resta in secondo piano con l’argentino che quasi certamente comporrà il tridente alle spalle di Stulic. Già detto di Coulibaly, a sinistra il favorito per partire titolare è Sottil.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il rientro di Ramadani è fondamentale: l’albanese, Maleh e Coulibaly possono supportare Stulic e gli esterni offensivi

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Il teatro della prossima partita del Lecce è sempre il Meazza che, però, si colora di rossonero. La sfidante è il Milan di Massimiliano Allegri che, con la vittoria di Como, si è portato a meno tre dalla capolista Inter. E non vorrà steccare contro una squadra, il Lecce, che si definisce piccola. Sicuramente è di seconda fascia, posizione certificata dalla classifica. Ma è proprio contro queste squadre che la formazione di Allegri è rimbalzata all’indietro invece di sfondare. In sei partite il Milan ha lasciato per strada 13 punti. Se ne avesse aggiunti poco meno della metà, ora sarebbe davanti all’Inter, davanti a tutte. Maignan e compagni hanno disperso punti contro Cremonese, vittoriosa al Meazza, e contro Pisa, Parma, Sassuolo, Genoa e Fiorentina, tutte hanno strappato un pari ai rossoneri.

Uno come Allegri non ha accartocciato affatto questi dati, ma li avrà appesi nello spogliatoio milanista. Come alert. Attenzione, pericolo. Arriva un’altra “piccola”, il Lecce. Che appena tre giorni fa ha fatto sudare l’Inter, che l’ha spuntata grazie al gol di Esposito a dodici minuti dal novantesimo. La squadra giallorossa tornerà sul proscenio del Meazza e cercherà di fare il diavolo in quattro pur di portare a casa un risultato positivo e interrompere una striscia di risultati negativi che si sta pericolosamente allungando.

Contro l’Inter, mercoledì sera, il copione è stato rispettato: nerazzurri all’attacco di un Lecce che si è difeso bene e ha resistito fino a poco meno di un quarto dal novantesimo. Ha subito, o meglio assorbito, senza però riuscire a gestire bene alcune fasi dove Falcone e compagni devono sviluppare meglio anche contro squadre del calibro dell’Inter. La possibilità ce l’avranno domani contro i rossoneri. E Di Francesco avrà di nuovo a disposizione due calciatori, Ramadani e Banda, che hanno fatto parte della squadra titolare per buona parte del campionato fin qui disputato. Soprattutto Ramadani. Il centrocampista albanese ha scontato il turno di squalifica, come Banda. E Di Francesco non rinuncerà a un lottatore come lui in mezzo al campo. A fargli posto dovrebbe essere uno tra Coulibaly e Maleh. Ma pure loro non sembrano sacrificabili in questo momento. Coulibaly, dopo lo spezzone di partita giocato contro il Parma ha dimostrato di essere una pedina a cui Di Francesco non può rinunciare. Contro l’Inter ha giocato tutta la partita. È tornato a pieno regime dopo la parentesi della Coppa d’Africa. Di Francesco ha compreso subito l’importanza di questo calciatore tra la mediana e la trequarti. Il maliano, contro il Milan, potrebbe incastonarsi nella linea dei trequartisti.

A fargli posto potrebbe essere Gandelman. Il centrocampista israeliano è stato sottoposto al primo grande sforzo nella Serie A italiana dopo l’esordio contro il Parma davanti ai suoi nuovi tifosi. Non è da escludere quindi l’impiego contemporaneo di Ramadani, Maleh e Coulibaly. E sarebbe la prima volta in questa stagione, almeno dall’inizio. Di Francesco, per caratteristiche, avrebbe un centrocampo ben assortito. Con Coulibaly che farebbe da elastico sul centro destra.

In difesa, invece, sarà ancora assente Gaspar: il difensore angolano è costretto a saltare altre due partite per squalifica. La conferma di Siebert sembra scontata. Il tedesco, che contro l’Inter è andato vicino al primo gol in giallorosso, farà coppia ancora con Tiago Gabriel. A sinistra confermato Gallo, mentre a destra mancherà Danilo Veiga, altro titolarissimo della compagine di Di Francesco. Il portoghese è stato squalificato e al suo posto potrebbe giocare Perez. Il cileno è stato impiegato in quel ruolo già a Torino contro la Juventus, ma fu sostituito al 32′ proprio da Veiga per arginare le avanzate juventine dalle sue parti. In alternativa l’idea di Pierotti non deve sembrare azzardata, ma al momento resta in secondo piano con l’argentino che quasi certamente comporrà il tridente alle spalle di Stulic. Già detto di Coulibaly, a sinistra il favorito per partire titolare è Sottil.

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