Bari, crisi senza fine: Vincenzo Vivarini non ha mai vinto e ora rischia il posto. «Esonero? Non decido io»

Bari, crisi senza fine: Vincenzo Vivarini non ha mai vinto e ora rischia il posto. «Esonero? Non decido io»

Bari, crisi senza fine: Vincenzo Vivarini non ha mai vinto e ora rischia il posto. «Esonero? Non decido io»
di Massimiliano LELLA
3 Minuti di Lettura
domenica 11 gennaio 2026, 10:23

Un disastroso Bari perde anche a Carrara: allo stadio dei Marmi contro la Carrarese termina 1-0 per i padroni di casa, che con una rete di Abiuso e altre grande occasioni hanno archiviato la pratica contro i biancorossi, ancora una volta incapaci di creare gioco.
Vincenzo Vivarini parla in mixed zone analizzando la gara: «Devo guardare la prestazione: ci sono situazioni dove dovevamo fare molto meglio, però soprattutto nel primo tempo c’è stata la consapevolezza di avere il gioco in mano e di aver fatto movimenti con i tempi giusti -continua sull’analisi della gara-. Abbiamo avuto sicurezza anche nella fase di non possesso, se andiamo a vedere abbiamo perso campo solo in due occasioni. Siamo ripartiti nel secondo tempo con lo stesso piglio e attenzione».

L’ex Pescara continua sulle cose negative della gara dello stadio dei Marmi: «Le cose negative sono aver preso il gol in quella circostanza, siamo stati leggeri, è una cosa pesante perché tu perdi per una cosa di questo tipo. La reazione al gol preso perché ci sono stati 10 minuti di panico. Negli ultimi trenta metri siamo poco incisivi».
Un eventuale esonero? Il tecnico biancorosso risponde così: «Io penso solo al campo: devo essere attento a quello che succede in campo. La squadra ha dimostrato di essere viva, bisogna dire poco ai ragazzi. L’allenatore è sempre in discussione, ma non è competenza mia. Ho parlato con il presidente, ma sono cose nostre». Vivarini si sposta sui cambi operati all’inizio della seconda frazione: «Castrovilli ha avuto un problema all’adduttore. La squadra sta dando tutto nelle partite e negli allenamenti, ma quando c’è un evento negativo è come se gli crollasse il mondo addosso. Oggi ci è andata bene perché dopo il primo gol potevamo prenderne altri». Dal mercato sono arrivati tre calciatori ad oggi: solo Cistana oggi ha fatto il suo debutto in maglia biancorossa, mentre Stabile e De Pieri non hanno avuto spazio. Vivarini così sul mercato: «Il mercato è importante. Io sono cosciente. Qua è tutta una guerra, ma io devo stare concentrato nel dare dei consigli. Ora la situazione è preoccupante e siamo consapevoli». Il Bari si trova in zona retrocessione diretta in virtù dei risultati dagli altri campi del campionato di Serie B e se il 2025 era finito nel peggiore dei modi, il 2026 non preannuncia niente di buono. Ottava sconfitta in stagione, con Vivarini che non ha ancora assaporato la gioia dei tre punti dal suo ritorno in biancorosso. L’area tecnica è in forte discussione: sia Vivarini che il direttore sportivo Magalini ora rischiano grosso, ma è chiaro che cambiare tutto con il mercato in corso potrebbe rompere una volta del tutto gli equilibri in casa Bari. Ancora una volta il tecnico del club pugliese ha ribadito la sua preoccupazione di fronte ad una squadra inerme e incapace di reagire agli eventi che capitano durane la gara. Il prossimo impegno dei biancorossi sarà contro la Juve Stabia, tra le mura amiche del San Nicola sabato 17 gennaio alle 19,30. Ennesimo banco di prova per una formazione che agli esami è risultata sempre praticamente assente. Una settimana per cercare dei calciatori sul mercato che possano far fare un salto di qualità importante ad una rosa, che al momento è al di sotto di tutte le altre compagini sia dal punto di vista tecnico, che dal punto di vista atletico, che come sappiamo in Serie B è fondamentale avere. Con ogni probabilità sarà domani il giorno della ripresa dei lavori in casa biancorossa, in vista di un’altra finale salvezza.
 

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Bari, crisi senza fine: Vincenzo Vivarini non ha mai vinto e ora rischia il posto. «Esonero? Non decido io»

Bari, crisi senza fine: Vincenzo Vivarini non ha mai vinto e ora rischia il posto. «Esonero? Non decido io»
di Massimiliano LELLA
3 Minuti di Lettura
domenica 11 gennaio 2026, 10:23

Un disastroso Bari perde anche a Carrara: allo stadio dei Marmi contro la Carrarese termina 1-0 per i padroni di casa, che con una rete di Abiuso e altre grande occasioni hanno archiviato la pratica contro i biancorossi, ancora una volta incapaci di creare gioco.
Vincenzo Vivarini parla in mixed zone analizzando la gara: «Devo guardare la prestazione: ci sono situazioni dove dovevamo fare molto meglio, però soprattutto nel primo tempo c’è stata la consapevolezza di avere il gioco in mano e di aver fatto movimenti con i tempi giusti -continua sull’analisi della gara-. Abbiamo avuto sicurezza anche nella fase di non possesso, se andiamo a vedere abbiamo perso campo solo in due occasioni. Siamo ripartiti nel secondo tempo con lo stesso piglio e attenzione».

L’ex Pescara continua sulle cose negative della gara dello stadio dei Marmi: «Le cose negative sono aver preso il gol in quella circostanza, siamo stati leggeri, è una cosa pesante perché tu perdi per una cosa di questo tipo. La reazione al gol preso perché ci sono stati 10 minuti di panico. Negli ultimi trenta metri siamo poco incisivi».
Un eventuale esonero? Il tecnico biancorosso risponde così: «Io penso solo al campo: devo essere attento a quello che succede in campo. La squadra ha dimostrato di essere viva, bisogna dire poco ai ragazzi. L’allenatore è sempre in discussione, ma non è competenza mia. Ho parlato con il presidente, ma sono cose nostre». Vivarini si sposta sui cambi operati all’inizio della seconda frazione: «Castrovilli ha avuto un problema all’adduttore. La squadra sta dando tutto nelle partite e negli allenamenti, ma quando c’è un evento negativo è come se gli crollasse il mondo addosso. Oggi ci è andata bene perché dopo il primo gol potevamo prenderne altri». Dal mercato sono arrivati tre calciatori ad oggi: solo Cistana oggi ha fatto il suo debutto in maglia biancorossa, mentre Stabile e De Pieri non hanno avuto spazio. Vivarini così sul mercato: «Il mercato è importante. Io sono cosciente. Qua è tutta una guerra, ma io devo stare concentrato nel dare dei consigli. Ora la situazione è preoccupante e siamo consapevoli». Il Bari si trova in zona retrocessione diretta in virtù dei risultati dagli altri campi del campionato di Serie B e se il 2025 era finito nel peggiore dei modi, il 2026 non preannuncia niente di buono. Ottava sconfitta in stagione, con Vivarini che non ha ancora assaporato la gioia dei tre punti dal suo ritorno in biancorosso. L’area tecnica è in forte discussione: sia Vivarini che il direttore sportivo Magalini ora rischiano grosso, ma è chiaro che cambiare tutto con il mercato in corso potrebbe rompere una volta del tutto gli equilibri in casa Bari. Ancora una volta il tecnico del club pugliese ha ribadito la sua preoccupazione di fronte ad una squadra inerme e incapace di reagire agli eventi che capitano durane la gara. Il prossimo impegno dei biancorossi sarà contro la Juve Stabia, tra le mura amiche del San Nicola sabato 17 gennaio alle 19,30. Ennesimo banco di prova per una formazione che agli esami è risultata sempre praticamente assente. Una settimana per cercare dei calciatori sul mercato che possano far fare un salto di qualità importante ad una rosa, che al momento è al di sotto di tutte le altre compagini sia dal punto di vista tecnico, che dal punto di vista atletico, che come sappiamo in Serie B è fondamentale avere. Con ogni probabilità sarà domani il giorno della ripresa dei lavori in casa biancorossa, in vista di un’altra finale salvezza.
 

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