Pilato e Tarantino, ora si riparte: finita la squalifica dopo Singapore
La tarantina si allenerà a Roma con il tecnico Nozzolillo mentre la salentina resterà a Verona sotto la guida di Burlina

Novanta giorni di riflessioni, sicuramente non facili da affrontare. Novanta giorni trascorsi senza la possibilità di allenarsi in centri o strutture federali ed essere seguite da un allenatore o membri dello staff federali. Un periodo lungo senza la possibilità di prendere parte a gare ufficiali e quindi la costrizione di essere spettatrici dei campionati europei in vasca breve che si sono svolti un mese fa nella città polacca di Lublino. Novanta giorni che, a questo punto, devono essere messi alle spalle, trascorsi in una sorta di limbo, da cui venire fuori rafforzate nell’animo e nello spirito. Perché, da poco più che ventenni, non si può che guardare con gioia ed ambizione al futuro.
La squalifica
Benedetta Pilato e Chiara Tarantino vedono terminare oggi la sospensione di 90 giorni imposta dalla Federazione Italiana Nuoto dopo che, lo scorso 9 ottobre, la Procura Federale, accettò la proposta di patteggiamento delle due atlete. Come si ricorderà, Benedetta e Chiara furono fermate il 14 agosto in aeroporto a Singapore dopo essere state accusate di furto in un duty free, ammettendo le loro responsabilità. Una parentesi spiacevole della propria vita che va a chiudersi, per proiettarsi con nuovo vigore ed entusiasmo verso palcoscenici che competono loro. È possibile? Assolutamente sì e c’è un esempio di non poco conto. Per motivazioni molto diverse (caso di doping), il più grande tennista italiano della storia, Jannik Sinner, è stato oggetto di un provvedimento analogo lo scorso anno, interessandolo tra il 9 febbraio ed il 4 maggio scorsi. Sinner è tornato a giocare, a vincere, a rappresentare l’Italia nel mondo, ad essere icona di sport e valori.
Da oggi, tanto la stilista nata a Corato e leccese di adozione, quanto la ranista tarantina, potranno riprendere il loro percorso sportivo, ma anche sociale, dimostrando che si può sbagliare, ma che dagli errori possono essere tratti e tramandati insegnamenti.
Tarantino
Chiara Tarantino ha 23 anni, compiuti, così ha voluto il destino, proprio il 14 agosto, quando il viaggio di piacere, successivo agli appena conclusi Mondiali, insieme alla corregionale ed alle altre due azzurre Anita Bottazzo e Sofia Morini (fermate a loro volta ma subito escluse dalle indagini), assunse i contorni dell’incubo. Benedetta Pilato, 21 anni, li compirà tra 11 giorni, e forse anche questo è un segno del destino. Da un compleanno all’altro; “Dal Tramonto all’Alba” come un celebre film (per giunta horror) di Quentin Tarantino. Davanti a loro un 2026 che riserva due eventi importanti e che traccia una netta linea di demarcazione tra Parigi 2024 e Los Angeles 2028 (dove per la prima volta diventano disciplina olimpica i 50 rana tanto cari a Super Benny). Dagli Europei in lunga di Parigi, in estate, ai Mondiali in corta che si terranno a novembre in Cina per tornare grandi.
Pilato
La Pilato ripartirà da un bronzo iridato (che le ha permesso di divenire la terza nuotatrice italiana di sempre con più podi in Mondiali) e dalla decisione assunta lo scorso luglio di salutare Torino, dopo neppure due anni, ed il tecnico Antonio Satta, visto che il connubio non sortiva gli effetti sperati. Nel centro del Circolo Canottieri Aniene, a Roma, sarà guidata da Mirko Nozzolillo, un coach noto per metodologie molto personali sul piano della preparazione. Salvo clamori dell’ultim’ora Chiara Tarantino continuerà la sua avventura presso il Centro Federale di Verona dove, sotto la guida tecnica di Alberto Burlina, aveva intrapreso un nuovo percorso di crescita, che va completato. Pilato e Tarantino pronte ad essere bagnate nuovamente da acque clorate, brillanti come quelle della terra che ha dato loro i natali e che in loro ripone fiducia e speranza.
Pilato e Tarantino, ora si riparte: finita la squalifica dopo Singapore
La tarantina si allenerà a Roma con il tecnico Nozzolillo mentre la salentina resterà a Verona sotto la guida di Burlina

Novanta giorni di riflessioni, sicuramente non facili da affrontare. Novanta giorni trascorsi senza la possibilità di allenarsi in centri o strutture federali ed essere seguite da un allenatore o membri dello staff federali. Un periodo lungo senza la possibilità di prendere parte a gare ufficiali e quindi la costrizione di essere spettatrici dei campionati europei in vasca breve che si sono svolti un mese fa nella città polacca di Lublino. Novanta giorni che, a questo punto, devono essere messi alle spalle, trascorsi in una sorta di limbo, da cui venire fuori rafforzate nell’animo e nello spirito. Perché, da poco più che ventenni, non si può che guardare con gioia ed ambizione al futuro.
La squalifica
Benedetta Pilato e Chiara Tarantino vedono terminare oggi la sospensione di 90 giorni imposta dalla Federazione Italiana Nuoto dopo che, lo scorso 9 ottobre, la Procura Federale, accettò la proposta di patteggiamento delle due atlete. Come si ricorderà, Benedetta e Chiara furono fermate il 14 agosto in aeroporto a Singapore dopo essere state accusate di furto in un duty free, ammettendo le loro responsabilità. Una parentesi spiacevole della propria vita che va a chiudersi, per proiettarsi con nuovo vigore ed entusiasmo verso palcoscenici che competono loro. È possibile? Assolutamente sì e c’è un esempio di non poco conto. Per motivazioni molto diverse (caso di doping), il più grande tennista italiano della storia, Jannik Sinner, è stato oggetto di un provvedimento analogo lo scorso anno, interessandolo tra il 9 febbraio ed il 4 maggio scorsi. Sinner è tornato a giocare, a vincere, a rappresentare l’Italia nel mondo, ad essere icona di sport e valori.
Da oggi, tanto la stilista nata a Corato e leccese di adozione, quanto la ranista tarantina, potranno riprendere il loro percorso sportivo, ma anche sociale, dimostrando che si può sbagliare, ma che dagli errori possono essere tratti e tramandati insegnamenti.
Tarantino
Chiara Tarantino ha 23 anni, compiuti, così ha voluto il destino, proprio il 14 agosto, quando il viaggio di piacere, successivo agli appena conclusi Mondiali, insieme alla corregionale ed alle altre due azzurre Anita Bottazzo e Sofia Morini (fermate a loro volta ma subito escluse dalle indagini), assunse i contorni dell’incubo. Benedetta Pilato, 21 anni, li compirà tra 11 giorni, e forse anche questo è un segno del destino. Da un compleanno all’altro; “Dal Tramonto all’Alba” come un celebre film (per giunta horror) di Quentin Tarantino. Davanti a loro un 2026 che riserva due eventi importanti e che traccia una netta linea di demarcazione tra Parigi 2024 e Los Angeles 2028 (dove per la prima volta diventano disciplina olimpica i 50 rana tanto cari a Super Benny). Dagli Europei in lunga di Parigi, in estate, ai Mondiali in corta che si terranno a novembre in Cina per tornare grandi.
Pilato
La Pilato ripartirà da un bronzo iridato (che le ha permesso di divenire la terza nuotatrice italiana di sempre con più podi in Mondiali) e dalla decisione assunta lo scorso luglio di salutare Torino, dopo neppure due anni, ed il tecnico Antonio Satta, visto che il connubio non sortiva gli effetti sperati. Nel centro del Circolo Canottieri Aniene, a Roma, sarà guidata da Mirko Nozzolillo, un coach noto per metodologie molto personali sul piano della preparazione. Salvo clamori dell’ultim’ora Chiara Tarantino continuerà la sua avventura presso il Centro Federale di Verona dove, sotto la guida tecnica di Alberto Burlina, aveva intrapreso un nuovo percorso di crescita, che va completato. Pilato e Tarantino pronte ad essere bagnate nuovamente da acque clorate, brillanti come quelle della terra che ha dato loro i natali e che in loro ripone fiducia e speranza.
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