“Tutta scena”, la serie tv di Nicola Conversa: disponibile su Raiplay

«Il teatro è l’unico luogo in cui puoi inciampare e nessuno dice niente, perché potrebbe essere finto». È da questa idea che prende forma Tutta Scena, la nuova serie diretta da Nicola Conversa che parla di giovani, di sogni artistici e di identità, senza mai indulgere nella retorica. Conversa, regista pugliese, arriva alla serialità Rai con un percorso costruito passo dopo passo, senza scorciatoie.
«Non ho una formazione classica, non ho studiato cinema. Ho imparato facendo, da autodidatta. Per questo non era scontato arrivare a una serie lunga. Già il fatto che oggi si possa parlare di un percorso mi rende felice». Tutta Scena, disponibile su RaiPlay dal 19 dicembre, è il suo primo vero confronto con la serialità, ed è anche un progetto che guarda dichiaratamente alle nuove generazioni.
Otto episodi ambientati in un’accademia di teatro, dove un gruppo di ragazzi tra i 18 e i 19 anni è costretto a confrontarsi con la disciplina dell’arte e con se stessi. Ma soprattutto con un’assenza: quella del telefono. «A un certo punto nella serie i ragazzi devono lasciare lo smartphone. E succede una cosa molto semplice: senza telefono diventano bravi teatranti. Quando lo riprendono, nascono problemi, scandali, malintesi. A pensarci bene, il mostro ce l’abbiamo in tasca». Il teatro, in questo racconto, non è mai idealizzato. È fatica, competizione, frustrazione. Ma è anche l’unico spazio in cui non serve costruire un personaggio per piacere agli altri. «Questi ragazzi nella vita fanno finta di essere qualcosa che non sono. Sul palco, invece, sono costretti a levarsi la maschera. Ed è lì che iniziano a scoprirsi davvero».
Dentro Tutta Scena c’è anche una riflessione molto concreta sul talento e sulle opportunità. Un tema che Conversa sente sulla propria pelle. «Il rischio più grande per chi vuole fare questo mestiere è non avere la luce. Tanti talenti si perdono perché nessuno ha avuto il coraggio di coltivarli o perché non hanno mai avuto un’occasione vera. Puoi resistere a lungo, ma se l’opportunità arriva quando sei stanco, rischi di sbagliarla». L’arte, dice, è un terreno fragile: «Chi fa questo lavoro ha una sensibilità diversa, che andrebbe trattata con i guanti. È un mestiere costruito sull’acqua: fai una cosa e poi è il pubblico a decidere se esisti oppure no». Nel cast spicca Giorgio Panariello, in un ruolo drammatico lontano dalla sua immagine più nota. «Giorgio è arrivato insieme al progetto. Io, leggendo il personaggio, vedevo uno sguardo malinconico, e quello sguardo era il suo. Ci siamo incontrati, ci siamo piaciuti e lui ha deciso di affidarsi a me. Oggi posso dire che, oltre al lavoro, è nata anche un’amicizia vera. Non è stato un regalo, è stata una cosa bellissima». Se Tutta Scena dovesse essere riassunta in un’immagine, Conversa sceglie un momento preciso: «L’applauso finale davanti alle comparse. Tecnicamente era finto, ma necessario. In quel momento c’era un po’ di magia, e quella magia diventa verità». E quando gli si chiede cosa viene dopo, la risposta è disarmante nella sua semplicità: «Da piccolo sognavo di fare un film. Quando l’ho fatto, ho pensato di non avere più sogni. Poi è arrivata la serie. Oggi il mio vero desiderio è continuare a raccontare storie. Non importa il mezzo. L’importante è poter vivere dentro quei mondi». Un po’ come i ragazzi di Tutta Scena, sospesi tra finzione e realtà, alla ricerca di un posto in cui smettere, finalmente, di recitare.
“Tutta scena”, la serie tv di Nicola Conversa: disponibile su Raiplay

«Il teatro è l’unico luogo in cui puoi inciampare e nessuno dice niente, perché potrebbe essere finto». È da questa idea che prende forma Tutta Scena, la nuova serie diretta da Nicola Conversa che parla di giovani, di sogni artistici e di identità, senza mai indulgere nella retorica. Conversa, regista pugliese, arriva alla serialità Rai con un percorso costruito passo dopo passo, senza scorciatoie.
«Non ho una formazione classica, non ho studiato cinema. Ho imparato facendo, da autodidatta. Per questo non era scontato arrivare a una serie lunga. Già il fatto che oggi si possa parlare di un percorso mi rende felice». Tutta Scena, disponibile su RaiPlay dal 19 dicembre, è il suo primo vero confronto con la serialità, ed è anche un progetto che guarda dichiaratamente alle nuove generazioni.
Otto episodi ambientati in un’accademia di teatro, dove un gruppo di ragazzi tra i 18 e i 19 anni è costretto a confrontarsi con la disciplina dell’arte e con se stessi. Ma soprattutto con un’assenza: quella del telefono. «A un certo punto nella serie i ragazzi devono lasciare lo smartphone. E succede una cosa molto semplice: senza telefono diventano bravi teatranti. Quando lo riprendono, nascono problemi, scandali, malintesi. A pensarci bene, il mostro ce l’abbiamo in tasca». Il teatro, in questo racconto, non è mai idealizzato. È fatica, competizione, frustrazione. Ma è anche l’unico spazio in cui non serve costruire un personaggio per piacere agli altri. «Questi ragazzi nella vita fanno finta di essere qualcosa che non sono. Sul palco, invece, sono costretti a levarsi la maschera. Ed è lì che iniziano a scoprirsi davvero».
Dentro Tutta Scena c’è anche una riflessione molto concreta sul talento e sulle opportunità. Un tema che Conversa sente sulla propria pelle. «Il rischio più grande per chi vuole fare questo mestiere è non avere la luce. Tanti talenti si perdono perché nessuno ha avuto il coraggio di coltivarli o perché non hanno mai avuto un’occasione vera. Puoi resistere a lungo, ma se l’opportunità arriva quando sei stanco, rischi di sbagliarla». L’arte, dice, è un terreno fragile: «Chi fa questo lavoro ha una sensibilità diversa, che andrebbe trattata con i guanti. È un mestiere costruito sull’acqua: fai una cosa e poi è il pubblico a decidere se esisti oppure no». Nel cast spicca Giorgio Panariello, in un ruolo drammatico lontano dalla sua immagine più nota. «Giorgio è arrivato insieme al progetto. Io, leggendo il personaggio, vedevo uno sguardo malinconico, e quello sguardo era il suo. Ci siamo incontrati, ci siamo piaciuti e lui ha deciso di affidarsi a me. Oggi posso dire che, oltre al lavoro, è nata anche un’amicizia vera. Non è stato un regalo, è stata una cosa bellissima». Se Tutta Scena dovesse essere riassunta in un’immagine, Conversa sceglie un momento preciso: «L’applauso finale davanti alle comparse. Tecnicamente era finto, ma necessario. In quel momento c’era un po’ di magia, e quella magia diventa verità». E quando gli si chiede cosa viene dopo, la risposta è disarmante nella sua semplicità: «Da piccolo sognavo di fare un film. Quando l’ho fatto, ho pensato di non avere più sogni. Poi è arrivata la serie. Oggi il mio vero desiderio è continuare a raccontare storie. Non importa il mezzo. L’importante è poter vivere dentro quei mondi». Un po’ come i ragazzi di Tutta Scena, sospesi tra finzione e realtà, alla ricerca di un posto in cui smettere, finalmente, di recitare.
outbrainEl.insertAdjacentHTML(“afterBegin”, AdCodeOutbrain);
loadScript(‘//widgets.outbrain.com/outbrain.js’, function(){
// cerco il widget. Necessario se c’è un’altro widget di Outbrain in pagina (es: inread)
OBR.extern.researchWidget();
});
}
function AnnunciOutbrain(callback) {
var outbrainDiv = document.getElementById(‘outbrainWait’);
// Verifica se l’elemento esiste
if (outbrainDiv) {
// Modifica l’id dell’elemento div
outbrainDiv.id = ‘outbrain’;
}
var load_method = impostazioni_testata.outbrain.load_method || ‘first-interaction’;
var outbrainEl = document.getElementById(‘outbrain’);
CED.log(“outbrain load_method:” + load_method);
if (load_method == ‘when-near-viewport’) {
// outbrain parte solo quando scrollando arriva abbastanza vicino alla viewport
if (typeof callback === “function”) {
// Listen for the scroll event
//document.addEventListener(‘scroll’, onScroll(outbrainEl,callback), false);
CedsWNV.watch(outbrainEl, callback, {
checkInterval: 300,
offset: 500
});
/*devo chiamare la funzione con argomenti e variabili */
}
} else {
// DEFAULT: outbrain parte alla prima interazione o dopo il timeout inattività
_waitOnceFor(load_method, callback);
}
}
AnnunciOutbrain(WidgetOutbrainTag);
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE
Della stessa sezione
LE PIÙ LETTE
Source URL: http://quotidianodipuglia.it/spettacoli/tutta_scena_nicola_conversa_regista_pugliese-9297618.html















