Taranta, Ermal Meta in pole come Maestro concertatore

Taranta, Ermal Meta in pole come Maestro concertatore

Taranta, Ermal Meta in pole come Maestro concertatore
4 Minuti di Lettura
lunedì 29 dicembre 2025, 06:56

Il palco del Concertone della Notte della Taranta lo ha calcato, per la prima volta, la scorsa estate, eseguendo, insieme con l’Orchestra Popolare, “Mediterraneo”, un brano tratto dal suo ultimo album e “Lule Lule”, canto d’amore in lingua arbëreshe che significa “fiori fiori” e metaforicamente “amata, cara”. E sul grande palco di Melpignano Ermal Meta – cantautore nato in Albania, approdato a Bari e cresciuto in Italia – ci potrebbe tornare la prossima estate, ma questa volta in veste di Maestro concertatore.

Il suo nome è più che un’ipotesi: sarebbe già venuto fuori da una prima interlocuzione del Cda della Taranta con la Rai, e sarebbe stato apprezzato per vari motivi, tra cui gli ottimi ascolti ottenuti dalla sua esibizione lo scorso anno, le radici pugliesi, il legame forte con l’Albania e quindi con quella contaminazione che già anche lo scorso anno l’artista aveva egregiamente portato sul palco. Naturalmente, si è ancora nella fase delle ipotesi: bisognerà valutare, in prima istanza, la disponibilità reciproca. Ermal Meta ha già annunciato la sua partecipazione tra i Big del Festival di Sanremo 2026, il prossimo febbraio, e anche un nuovo tour nei club di tutta Italia in programma per il mese di maggio, che tra l’altro approderà all’eremo di Molfetta il 22 maggio. Se non dovessero aggiungersi altre date e altri impegni, ci sarebbe tutto il tempo per chiudere il tour e poi concentrarsi, insieme con l’Orchestra popolare “La Notte della Taranta”, sul concepire la struttura del grande show, la scaletta, sulla scelta dei brani e sugli arrangiamenti per essere più che pronti alla fine di agosto. Certmanete nel frattempo saranno valutate anche altre ipotesi e altri nomi, ma quello di Ermal Meta resta al momento il più accredito, mentre una decisione dovrebbe arrivare entro la fine del mese di gennaio. Oltre che ad essere gradito alla Rai in ottica di ascolti – da qualche anno Ermal Meta conduce anche il concertone dell’1 Maggio a Roma – l’artista consentirebbe alla Fondazione della Taranta di proseguire lungo la linea già tracciata negli ultimi anni, cioè quella di un rinnovato protagonismo della musica suonata e non fatta principalmente di basi elettroniche.

Questo anche per valorizzare il grande apporto dell’Orchestra, che è l’architrave che sostiene l’intero concertone oltre che il lungo festival itinerante. “Lule Lule”, il brano arbëreshe cantato da Ermal Meta lo scorso anno, rievoca le radici dell’artista ed è in linea con l’impegno della Fondazione per la valorizzazione delle minoranze linguistiche storiche in Puglia.

Chi è Ermal Meta

Autore, produttore, polistrumentista e cantante, Ermal Meta muove i suoi primi passi come front-man del gruppo La Fame Di Camilla, con i quali realizza tre album in studio. Archiviata l’esperienza di gruppo, Ermal Meta intraprende l’attività di autore, che nel corso degli anni lo ha portato a firmare brani per importanti interpreti italiani come, tra gli altri, Marco Mengoni, Francesco Renga, Emma, Annalisa, Chiara Galiazzo, Patty Pravo (con cui ha duettato), Clementino, Francesco Sarcina (al cui disco ha lavorato anche in qualità di produttore e arrangiatore), Lorenzo Fragola, Elodie; sempre come autore, ha vinto l’edizione 2016 di Amici (Sergio Sylvestre / “Big Boy”) e di The Voice (Alice Paba / “Parlerò d’amore”).A Febbraio 2016 Ermal pubblica il suo primo album da solista, “UMANO” (su etichetta Mescal), presentato al Festival di Sanremo con il brano “Odio Le Favole”, che si è aggiudicato il 3° posto tra le Nuove Proposte. La sua carriera è un crescendo: Febbraio 2018: vince il 68esimo Festival di Sanremo con il brano “Non mi avete fatto niente”, presentato in coppia con Fabrizio Moro, e scritto a sei mani con Andrea Febo. La canzone è stata affiancata da un video realizzato da Michele Placido. Il singolo viene anche presentato all’Eurovision Song Contest di Lisbona, in Portogallo, aggiudicandosi il 5° posto nella classifica finale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il palco del Concertone della Notte della Taranta lo ha calcato, per la prima volta, la scorsa estate, eseguendo, insieme con l’Orchestra Popolare, “Mediterraneo”, un brano tratto dal suo ultimo album e “Lule Lule”, canto d’amore in lingua arbëreshe che significa “fiori fiori” e metaforicamente “amata, cara”. E sul grande palco di Melpignano Ermal Meta – cantautore nato in Albania, approdato a Bari e cresciuto in Italia – ci potrebbe tornare la prossima estate, ma questa volta in veste di Maestro concertatore.

Il suo nome è più che un’ipotesi: sarebbe già venuto fuori da una prima interlocuzione del Cda della Taranta con la Rai, e sarebbe stato apprezzato per vari motivi, tra cui gli ottimi ascolti ottenuti dalla sua esibizione lo scorso anno, le radici pugliesi, il legame forte con l’Albania e quindi con quella contaminazione che già anche lo scorso anno l’artista aveva egregiamente portato sul palco. Naturalmente, si è ancora nella fase delle ipotesi: bisognerà valutare, in prima istanza, la disponibilità reciproca. Ermal Meta ha già annunciato la sua partecipazione tra i Big del Festival di Sanremo 2026, il prossimo febbraio, e anche un nuovo tour nei club di tutta Italia in programma per il mese di maggio, che tra l’altro approderà all’eremo di Molfetta il 22 maggio. Se non dovessero aggiungersi altre date e altri impegni, ci sarebbe tutto il tempo per chiudere il tour e poi concentrarsi, insieme con l’Orchestra popolare “La Notte della Taranta”, sul concepire la struttura del grande show, la scaletta, sulla scelta dei brani e sugli arrangiamenti per essere più che pronti alla fine di agosto. Certmanete nel frattempo saranno valutate anche altre ipotesi e altri nomi, ma quello di Ermal Meta resta al momento il più accredito, mentre una decisione dovrebbe arrivare entro la fine del mese di gennaio. Oltre che ad essere gradito alla Rai in ottica di ascolti – da qualche anno Ermal Meta conduce anche il concertone dell’1 Maggio a Roma – l’artista consentirebbe alla Fondazione della Taranta di proseguire lungo la linea già tracciata negli ultimi anni, cioè quella di un rinnovato protagonismo della musica suonata e non fatta principalmente di basi elettroniche.

Questo anche per valorizzare il grande apporto dell’Orchestra, che è l’architrave che sostiene l’intero concertone oltre che il lungo festival itinerante. “Lule Lule”, il brano arbëreshe cantato da Ermal Meta lo scorso anno, rievoca le radici dell’artista ed è in linea con l’impegno della Fondazione per la valorizzazione delle minoranze linguistiche storiche in Puglia.

Chi è Ermal Meta

Autore, produttore, polistrumentista e cantante, Ermal Meta muove i suoi primi passi come front-man del gruppo La Fame Di Camilla, con i quali realizza tre album in studio. Archiviata l’esperienza di gruppo, Ermal Meta intraprende l’attività di autore, che nel corso degli anni lo ha portato a firmare brani per importanti interpreti italiani come, tra gli altri, Marco Mengoni, Francesco Renga, Emma, Annalisa, Chiara Galiazzo, Patty Pravo (con cui ha duettato), Clementino, Francesco Sarcina (al cui disco ha lavorato anche in qualità di produttore e arrangiatore), Lorenzo Fragola, Elodie; sempre come autore, ha vinto l’edizione 2016 di Amici (Sergio Sylvestre / “Big Boy”) e di The Voice (Alice Paba / “Parlerò d’amore”).A Febbraio 2016 Ermal pubblica il suo primo album da solista, “UMANO” (su etichetta Mescal), presentato al Festival di Sanremo con il brano “Odio Le Favole”, che si è aggiudicato il 3° posto tra le Nuove Proposte. La sua carriera è un crescendo: Febbraio 2018: vince il 68esimo Festival di Sanremo con il brano “Non mi avete fatto niente”, presentato in coppia con Fabrizio Moro, e scritto a sei mani con Andrea Febo. La canzone è stata affiancata da un video realizzato da Michele Placido. Il singolo viene anche presentato all’Eurovision Song Contest di Lisbona, in Portogallo, aggiudicandosi il 5° posto nella classifica finale.

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