Emofilia A, arriva una nuova profilassi settimanale: SSN rimborsa Altuvoct
Con efanesoctocog alfa livelli di FVIII “non emofilici” per gran parte della settimana. La novità riguarda adulti e bambini e punta a migliorare qualità di vita e protezione dai sanguinamenti.

Un cambio di passo nella gestione dell’emofilia A entra nella pratica clinica italiana. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 7 del 10 gennaio 2026) dell’avviso AIFA relativo ai provvedimenti di classificazione e rimborsabilità, il Servizio sanitario nazionale rende disponibile Altuvoct (efanesoctocog alfa), terapia sostitutiva del fattore VIII di nuova generazione.
Secondo quanto comunicato, efanesoctocog alfa è indicato per profilassi e trattamento degli episodi emorragici nei pazienti con emofilia A (deficit congenito di fattore VIII) ed è utilizzabile in tutte le fasce d’età, inclusi bambini e adolescenti.
Che cosa cambia: l’obiettivo della “normalizzazione” dell’emostasi
La novità è soprattutto nel profilo di mantenimento del fattore: l’approccio punta a raggiungere e sostenere livelli di attività del FVIII superiori al 40% per una parte significativa della settimana con un’unica somministrazione settimanale, avvicinando l’emostasi a un range considerato “non emofilico”.
È un passaggio rilevante per una patologia che, pur con i progressi terapeutici, continua ad avere un impatto marcato su vita quotidiana, scelte personali e lavoro, anche per la componente “invisibile” legata a ansia da sanguinamento, dolore e limitazioni funzionali. In Italia le persone con emofilia sono oltre 5.000, secondo i dati del Registro nazionale ISS.
Bisogni ancora aperti: dolore, articolazioni e vita sociale
Nell’emofilia A i sanguinamenti – inclusi microsanguinamenti – possono contribuire nel tempo a danni articolari cronici, con ricadute su autonomia e qualità di vita. Da qui la spinta a strategie che aumentino stabilmente la protezione e riducano il “peso” organizzativo delle infusioni.
In questa direzione si colloca anche la posizione delle associazioni pazienti: FedEmo richiama l’attenzione su una protezione più continua e su una percezione di sicurezza più stabile come leve per “alleggerire la gestione quotidiana” e favorire scelte di vita meno condizionate dalla malattia.
Le evidenze cliniche: studi XTEND su adulti e bambini
L’autorizzazione si basa sui risultati degli studi registrativi di fase 3 XTEND-1 (adulti e adolescenti) e XTEND-Kids (pazienti pediatrici), che hanno valutato efficacia e sicurezza della profilassi settimanale con efanesoctocog alfa nelle persone con emofilia A grave, mostrando una protezione significativa dalle emorragie nelle diverse età.
Clinici e centri specialistici sottolineano inoltre che l’obiettivo di livelli più elevati e sostenuti di fattore può tradursi non solo in meno sanguinamenti, ma anche in benefici su salute articolare, forma fisica e gestione del dolore, aspetti che pesano in modo diretto sulla qualità di vita.
Rimborsabilità e accesso
Sul piano regolatorio, il percorso italiano è legato alle determinazioni AIFA e alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’avviso sui provvedimenti di classificazione e rimborsabilità, che include Altuvoct.
Per il sistema sanitario e per i pazienti, la disponibilità rimborsata significa possibilità di integrare una nuova opzione di profilassi “long-acting” nella pratica dei centri emofilia, con la prospettiva – evidenziata dagli specialisti – di un impatto concreto sulla quotidianità di adulti e bambini e dei caregiver.
Se mi dici testata/tono (più “agenzia” o più “divulgativo”), lo adatto in 1 minuto: stessa sostanza, ma ritmo e lessico coerenti con il tuo stile di pubblicazione.
Emofilia A, arriva una nuova profilassi settimanale: SSN rimborsa Altuvoct
Con efanesoctocog alfa livelli di FVIII “non emofilici” per gran parte della settimana. La novità riguarda adulti e bambini e punta a migliorare qualità di vita e protezione dai sanguinamenti.

Un cambio di passo nella gestione dell’emofilia A entra nella pratica clinica italiana. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 7 del 10 gennaio 2026) dell’avviso AIFA relativo ai provvedimenti di classificazione e rimborsabilità, il Servizio sanitario nazionale rende disponibile Altuvoct (efanesoctocog alfa), terapia sostitutiva del fattore VIII di nuova generazione.
Secondo quanto comunicato, efanesoctocog alfa è indicato per profilassi e trattamento degli episodi emorragici nei pazienti con emofilia A (deficit congenito di fattore VIII) ed è utilizzabile in tutte le fasce d’età, inclusi bambini e adolescenti.
Che cosa cambia: l’obiettivo della “normalizzazione” dell’emostasi
La novità è soprattutto nel profilo di mantenimento del fattore: l’approccio punta a raggiungere e sostenere livelli di attività del FVIII superiori al 40% per una parte significativa della settimana con un’unica somministrazione settimanale, avvicinando l’emostasi a un range considerato “non emofilico”.
È un passaggio rilevante per una patologia che, pur con i progressi terapeutici, continua ad avere un impatto marcato su vita quotidiana, scelte personali e lavoro, anche per la componente “invisibile” legata a ansia da sanguinamento, dolore e limitazioni funzionali. In Italia le persone con emofilia sono oltre 5.000, secondo i dati del Registro nazionale ISS.
Bisogni ancora aperti: dolore, articolazioni e vita sociale
Nell’emofilia A i sanguinamenti – inclusi microsanguinamenti – possono contribuire nel tempo a danni articolari cronici, con ricadute su autonomia e qualità di vita. Da qui la spinta a strategie che aumentino stabilmente la protezione e riducano il “peso” organizzativo delle infusioni.
In questa direzione si colloca anche la posizione delle associazioni pazienti: FedEmo richiama l’attenzione su una protezione più continua e su una percezione di sicurezza più stabile come leve per “alleggerire la gestione quotidiana” e favorire scelte di vita meno condizionate dalla malattia.
Le evidenze cliniche: studi XTEND su adulti e bambini
L’autorizzazione si basa sui risultati degli studi registrativi di fase 3 XTEND-1 (adulti e adolescenti) e XTEND-Kids (pazienti pediatrici), che hanno valutato efficacia e sicurezza della profilassi settimanale con efanesoctocog alfa nelle persone con emofilia A grave, mostrando una protezione significativa dalle emorragie nelle diverse età.
Clinici e centri specialistici sottolineano inoltre che l’obiettivo di livelli più elevati e sostenuti di fattore può tradursi non solo in meno sanguinamenti, ma anche in benefici su salute articolare, forma fisica e gestione del dolore, aspetti che pesano in modo diretto sulla qualità di vita.
Rimborsabilità e accesso
Sul piano regolatorio, il percorso italiano è legato alle determinazioni AIFA e alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’avviso sui provvedimenti di classificazione e rimborsabilità, che include Altuvoct.
Per il sistema sanitario e per i pazienti, la disponibilità rimborsata significa possibilità di integrare una nuova opzione di profilassi “long-acting” nella pratica dei centri emofilia, con la prospettiva – evidenziata dagli specialisti – di un impatto concreto sulla quotidianità di adulti e bambini e dei caregiver.
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