Crociere, l’ex Costa Classica rinasce alle Bahamas

La Margaritaville at Sea Paradise è tornata in servizio dopo un intenso refit effettuato nel bacino di carenaggio galleggiante del Grand Bahama Shipyard di Freeport. Dietro questo nome, poco noto al grande pubblico, si cela in realtà una nave ben conosciuta dagli appassionati: si tratta dell’ex Costa Classica, oggi impiegata nei Caraibi sotto le insegne di Margaritaville at Sea.

Grazie alle sue dimensioni contenute rispetto alle attuali megaship, la Paradise è l’unica nave della flotta in grado di operare nel porto di Palm Beach, un fattore che ne spiega il mantenimento in servizio nonostante l’età. Alla luce degli investimenti appena completati, l’unità è destinata a restare operativa ancora per diversi anni, continuando a svolgere crociere brevi da due a quattro notti, core business dell’armatore statunitense.

Oltre ai tradizionali lavori di carenaggio, il refit ha interessato numerosi spazi interni. Tra gli interventi principali figura il completo riallestimento dell’Euphoria Lounge, rinnovata con nuova tappezzeria, rivestimenti murali e impianti di illuminazione. «Abbiamo rimosso il pavimento fino all’acciaio nudo, posato un sottofondo di altissima qualità e aggiunto una moquette in lana di grande impatto visivo e comfort», ha spiegato Taylor Karr, senior director strategy & operations di Margaritaville at Sea.

Importanti aggiornamenti hanno riguardato anche il Margaritaville Casino, oggetto di un restyling estetico e funzionale. «Tutti i tavoli sono stati completamente rifiniti, con nuovi rivestimenti e nuovi feltri», ha precisato Karr. Gli interventi hanno incluso anche un nuovo soffitto verniciato di nero e l’installazione di rivestimenti vinilici a tema tropicale per l’illuminazione.

Tra le novità più rilevanti figura l’introduzione dell’High Tide Market, che ha preso il posto del tradizionale buffet self-service. Il nuovo spazio si configura come una food hall con diverse postazioni dedicate a cucine differenti. Anche in questo caso l’ambiente è stato completamente ripensato, con nuove pavimentazioni, moquette, illuminazione e soffitto, oltre a una nuova palette cromatica dominata dal blu.

Interventi di aggiornamento hanno interessato anche le aree esterne. Il ponte piscina principale è stato arricchito con nuove cabanas, mentre la piscina di poppa è stata oggetto di un restyling più profondo, con l’installazione di una nuova pavimentazione sintetica in sostituzione delle piastrelle originali, nuovi lettini e una completa riverniciatura.

Oggi, per molti ex passeggeri Costa, la Paradise risulta difficilmente riconoscibile. La Costa Classica fu infatti una nave simbolo per la compagnia genovese: prima unità da crociera realizzata da Fincantieri nello stabilimento di Venezia-Marghera, aprì un ciclo produttivo che prosegue tuttora. Consegnata il 4 dicembre 1991, venne battezzata tre giorni dopo a Venezia, in Riva Sette Martiri.

Con una stazza lorda di 52.926 tonnellate, fu la prima nave di nuova generazione ordinata dalla famiglia Costa, con l’obiettivo di reinterpretare in chiave moderna l’eleganza dei transatlantici italiani. Il progetto degli interni fu affidato ad architetti di primo piano come Pierluigi Cerri e Ivana Porfiri, mentre un’attenzione particolare venne riservata alle opere d’arte, tra cui i mosaici di Emilio Tadini e la celebre Sfera di Arnaldo Pomodoro, successivamente trasferita su Costa Deliziosa.

Dopo il mancato progetto di allungamento nei primi anni Duemila, la nave venne trasformata in Costa neoClassica nel 2014, entrando nel programma “neocollection” dedicato alle unità più piccole della flotta. Nel 2018 passò a Bahamas Paradise Cruise Line, che la ribattezzò Grand Classica. Infine, nel 2022, l’acquisizione da parte di Margaritaville at Sea ha portato al cambio di livrea e al nome attuale, segnando l’ultimo capitolo di una carriera lunga oltre trent’anni.

 

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