Sanremo 2026, Carlo Conti: «Gli ospiti? Siamo ancora in alto mare ma per Madonna c’è sempre speranza»

«Sulla programmazione delle serate e sui super ospiti siamo ancora in alto mare». A fare il punto sullo stato dei lavori per il Festival di Sanremo 2026 è il direttore artistico e conduttore Carlo Conti, a margine della sessione di ascolto dei brani in gara riservata alla stampa. Conti frena sulle indiscrezioni delle ultime settimane, non confermando neanche la presenza dei Pooh sul palco dell’Ariston. Anzi, con una battuta, sottolinea la fluidità della situazione: «Alcune notizie le apprendo da voi giornalisti». Resta aperto anche il capitolo degli ospiti internazionali. Sollecitato sulla voce di una possibile partecipazione di Madonna, il direttore artistico non chiude la porta, lasciando uno spiraglio alla trattativa: «Fino all’ultimo io spero. La speranza è l’ultima a morire».
Più certezze, invece, sul fronte della serata delle cover. Conti promette che l’elenco completo dei duetti e dei brani scelti sarà comunicato «il prima possibile», con l’obiettivo di definire il tutto «entro la settimana».
Infine, sulla selezione delle canzoni in gara, il conduttore rivendica la scelta della «varietà musicale». «La scelta delle canzoni è la cosa più difficile», ammette. “È come andare al mercato: nel bouquet si cerca di mettere i fiori più variegati possibili. Speriamo che questo bouquet di fiori sia bello, colorato e possa accontentare la forbice più larga possibile della platea».
Il ricordo di Pippo Baudo a Sanremo
«Un mese dopo il Festival, Pippo Baudo faceva ‘Sanremo top’, programma dedicato all’andamento dei brani in gara nelle classifiche, e nel suo ricordo faremo due puntate speciali sabato 7 e 14 marzo. I tempi sono cambiati, abbiamo le classifiche in tempo reale. Divideremo i protagonisti in due serate per vedere come vanno le canzoni. Prendiamo un’idea di Pippo ma tutto il festival sarà nel suo ricordo» dice Carlo Conti nel tradizionale pre-ascolto dei brani in gara riservato alla stampa specializzata. «Per quanto riguarda Baudo non ci sarà qualcosa di specifico, ma questa edizione è interamente dedicata a lui», ribadisce. «Lo sapete, l’ho sempre detto, anche l’anno scorso ho dichiarato in tempi non sospetti che noi stiamo facendo oggi il festival come l’ha impostato lui, come ce l’ha insegnato lui, con l’intervento della stampa, con le polemiche, con la forza, l’energia, le canzoni. Tutto e il contrario di tutto l’ha inventato Pippo. Quindi sarà, fin dall’inizio, interamente dedicato a Pippo. Non ci sarà qualcosa di specifico, però per esempio mi piacerebbe laddove ci sia qualche ospite da lui lanciato, farlo presentare proprio da lui». Tanti gli artisti scomparsi quest’anno che meriterebbero una celebrazione a Sanremo, da Ornella Vanoni a Beppe Vessicchio a Tony Dallara. «Ci stiamo pensando – risponde Conti – e vedremo come fare… Per alcuni sarà un lungo applauso, per altri avremo altri spunti».
“A Sanremo 2026 un bouquet variegatissimo per parlare a tutti i pubblici”
Dall’urban pop e rap all’indie, dal cantautorato al country, dal rock al rap. «Come sempre la scelta delle canzoni è la cosa più difficile e ogni direttore artistico ne sente la responsabilità, poi il resto diventa un prodotto importante televisivo, ma fa parte del nostro lavoro. C’è molta più varietà musicale e molte più sonorità rispetto allo scorso anno nella scelta delle canzoni», spiega Carlo Conti rispondendo alle domande dei giornalisti furante il tradizionale pre-ascolto dei brani in gara.
«Come ogni anno – aggiunge – è come andare al mercato e cercare di comporre un bouquet di fiori, visto che siamo a Sanremo sapete che mi piace fare questo paragone, e si cerca di farlo più variegato possibile. Sanremo ha degli andamenti ciclici nelle proposte degli artisti, non siamo noi a cercarli ma loro che si propongono. Proprio come andare dal fioraio e magari tu vuoi fare un bouquet di sole rose ma ci sono solo quelle rosse e magari c’è un fiore di cui non sai il nome ma ti colpisce per il colore e ti piace molto».
«Speriamo che possa piacere a tante sfaccettature diverse del pubblico e accontentare la forbice più larga della platea televisiva. L’anno scorso ad esempio – ricorda – Olly era conosciutissimo da mio figlio ma mia moglie lo ignorava, mentre lei sapeva chi era Marcella e lui no. È questo il bello. Lo scorso anno è stato particolamente fortunato con exploit irrepetibili. Abbiamo accantonato lo scorso anno e pensiamo a questa nuova edizione».
Conti: “Brand nelle canzoni? Valentino e Mercedes sono due nomi ma poi vedremo”
«Il lavoro del direttore artistico non va a mettere bocca su questo: io prendo l’arte e prendo quello che mi arriva sia musicalmente che nel testo. Successivamente se la Rai deciderà di intervenire su questo aspetto e saranno fatte delle modifiche, credo che ciascun artista sarà disposto a farle». Lo dice Carlo Conti durante il tradizionale pre-ascolto dei brani in gara a Sanremo riservato alla stampa, rispondendo a una domanda sul fatto che in due canzoni siano citati due brand: spuntano nella canzone di Tredici Pietro ‘Uomo che cade’ (si sente ‘Mercedes’) e di Maria Antonietta e Colombre «La felicità e basta» (si sente ‘Valentino’).
«Io non me ne sono neanche accorto delle due citazioni» ammette Conti. «Non lo so cosa si deciderà e cosa prevede il regolamento, non ci ho mai fatto caso sinceramente, però Valentino – dice sorridendo – è un nome, quindi potrebbe essere lasciato, e anche Mercedes è un altro nome, il marchio è Mercedes Benz. Poi Rolls Royce anche lì era una marca che è rimasta, quindi insomma ci vuole anche un po’ di buon senso. I miei capi mi diranno se dobbiamo intervenire».
Fasulo, a Sanremo pensiamo di chiedere una risposta su Eurovision prima della finale 2
Sanremo non è ancora cominciato ma già si guarda all’Eurovision di Vienna. Levante, in gara tra i Big, ha detto che in caso di vittoria non andrà a causa della partecipazione di Israele. E cosa succederebbe se anche altri artisti avessero questa idea?, ci si domanda durante il tradizionale pre-ascolto dei brani in gara al Festival di Sanremo, riservato alla stampa. Claudio Fasulo, vicedirettore della direzione Intrattenimento Prime Time non vuole sbilanciarsi, ma alla fine dice: «Stiamo pensando di chiedere un feedback, un riscontro già durante la settimana del festival. Nell’interesse nostro e di tutti gli amici discografici aspettiamo almeno la prima serata, in maniera che ogni gruppo di lavoro possa avere una verifica del lavoro fatto e da lì procederemo alla richiesta di adesione o meno all’Eurovision Song Contest».
Sanremo 2026, Carlo Conti: «Gli ospiti? Siamo ancora in alto mare ma per Madonna c’è sempre speranza»

«Sulla programmazione delle serate e sui super ospiti siamo ancora in alto mare». A fare il punto sullo stato dei lavori per il Festival di Sanremo 2026 è il direttore artistico e conduttore Carlo Conti, a margine della sessione di ascolto dei brani in gara riservata alla stampa. Conti frena sulle indiscrezioni delle ultime settimane, non confermando neanche la presenza dei Pooh sul palco dell’Ariston. Anzi, con una battuta, sottolinea la fluidità della situazione: «Alcune notizie le apprendo da voi giornalisti». Resta aperto anche il capitolo degli ospiti internazionali. Sollecitato sulla voce di una possibile partecipazione di Madonna, il direttore artistico non chiude la porta, lasciando uno spiraglio alla trattativa: «Fino all’ultimo io spero. La speranza è l’ultima a morire».
Più certezze, invece, sul fronte della serata delle cover. Conti promette che l’elenco completo dei duetti e dei brani scelti sarà comunicato «il prima possibile», con l’obiettivo di definire il tutto «entro la settimana».
Infine, sulla selezione delle canzoni in gara, il conduttore rivendica la scelta della «varietà musicale». «La scelta delle canzoni è la cosa più difficile», ammette. “È come andare al mercato: nel bouquet si cerca di mettere i fiori più variegati possibili. Speriamo che questo bouquet di fiori sia bello, colorato e possa accontentare la forbice più larga possibile della platea».
Il ricordo di Pippo Baudo a Sanremo
«Un mese dopo il Festival, Pippo Baudo faceva ‘Sanremo top’, programma dedicato all’andamento dei brani in gara nelle classifiche, e nel suo ricordo faremo due puntate speciali sabato 7 e 14 marzo. I tempi sono cambiati, abbiamo le classifiche in tempo reale. Divideremo i protagonisti in due serate per vedere come vanno le canzoni. Prendiamo un’idea di Pippo ma tutto il festival sarà nel suo ricordo» dice Carlo Conti nel tradizionale pre-ascolto dei brani in gara riservato alla stampa specializzata. «Per quanto riguarda Baudo non ci sarà qualcosa di specifico, ma questa edizione è interamente dedicata a lui», ribadisce. «Lo sapete, l’ho sempre detto, anche l’anno scorso ho dichiarato in tempi non sospetti che noi stiamo facendo oggi il festival come l’ha impostato lui, come ce l’ha insegnato lui, con l’intervento della stampa, con le polemiche, con la forza, l’energia, le canzoni. Tutto e il contrario di tutto l’ha inventato Pippo. Quindi sarà, fin dall’inizio, interamente dedicato a Pippo. Non ci sarà qualcosa di specifico, però per esempio mi piacerebbe laddove ci sia qualche ospite da lui lanciato, farlo presentare proprio da lui». Tanti gli artisti scomparsi quest’anno che meriterebbero una celebrazione a Sanremo, da Ornella Vanoni a Beppe Vessicchio a Tony Dallara. «Ci stiamo pensando – risponde Conti – e vedremo come fare… Per alcuni sarà un lungo applauso, per altri avremo altri spunti».
“A Sanremo 2026 un bouquet variegatissimo per parlare a tutti i pubblici”
Dall’urban pop e rap all’indie, dal cantautorato al country, dal rock al rap. «Come sempre la scelta delle canzoni è la cosa più difficile e ogni direttore artistico ne sente la responsabilità, poi il resto diventa un prodotto importante televisivo, ma fa parte del nostro lavoro. C’è molta più varietà musicale e molte più sonorità rispetto allo scorso anno nella scelta delle canzoni», spiega Carlo Conti rispondendo alle domande dei giornalisti furante il tradizionale pre-ascolto dei brani in gara.
«Come ogni anno – aggiunge – è come andare al mercato e cercare di comporre un bouquet di fiori, visto che siamo a Sanremo sapete che mi piace fare questo paragone, e si cerca di farlo più variegato possibile. Sanremo ha degli andamenti ciclici nelle proposte degli artisti, non siamo noi a cercarli ma loro che si propongono. Proprio come andare dal fioraio e magari tu vuoi fare un bouquet di sole rose ma ci sono solo quelle rosse e magari c’è un fiore di cui non sai il nome ma ti colpisce per il colore e ti piace molto».
«Speriamo che possa piacere a tante sfaccettature diverse del pubblico e accontentare la forbice più larga della platea televisiva. L’anno scorso ad esempio – ricorda – Olly era conosciutissimo da mio figlio ma mia moglie lo ignorava, mentre lei sapeva chi era Marcella e lui no. È questo il bello. Lo scorso anno è stato particolamente fortunato con exploit irrepetibili. Abbiamo accantonato lo scorso anno e pensiamo a questa nuova edizione».
Conti: “Brand nelle canzoni? Valentino e Mercedes sono due nomi ma poi vedremo”
«Il lavoro del direttore artistico non va a mettere bocca su questo: io prendo l’arte e prendo quello che mi arriva sia musicalmente che nel testo. Successivamente se la Rai deciderà di intervenire su questo aspetto e saranno fatte delle modifiche, credo che ciascun artista sarà disposto a farle». Lo dice Carlo Conti durante il tradizionale pre-ascolto dei brani in gara a Sanremo riservato alla stampa, rispondendo a una domanda sul fatto che in due canzoni siano citati due brand: spuntano nella canzone di Tredici Pietro ‘Uomo che cade’ (si sente ‘Mercedes’) e di Maria Antonietta e Colombre «La felicità e basta» (si sente ‘Valentino’).
«Io non me ne sono neanche accorto delle due citazioni» ammette Conti. «Non lo so cosa si deciderà e cosa prevede il regolamento, non ci ho mai fatto caso sinceramente, però Valentino – dice sorridendo – è un nome, quindi potrebbe essere lasciato, e anche Mercedes è un altro nome, il marchio è Mercedes Benz. Poi Rolls Royce anche lì era una marca che è rimasta, quindi insomma ci vuole anche un po’ di buon senso. I miei capi mi diranno se dobbiamo intervenire».
Fasulo, a Sanremo pensiamo di chiedere una risposta su Eurovision prima della finale 2
Sanremo non è ancora cominciato ma già si guarda all’Eurovision di Vienna. Levante, in gara tra i Big, ha detto che in caso di vittoria non andrà a causa della partecipazione di Israele. E cosa succederebbe se anche altri artisti avessero questa idea?, ci si domanda durante il tradizionale pre-ascolto dei brani in gara al Festival di Sanremo, riservato alla stampa. Claudio Fasulo, vicedirettore della direzione Intrattenimento Prime Time non vuole sbilanciarsi, ma alla fine dice: «Stiamo pensando di chiedere un feedback, un riscontro già durante la settimana del festival. Nell’interesse nostro e di tutti gli amici discografici aspettiamo almeno la prima serata, in maniera che ogni gruppo di lavoro possa avere una verifica del lavoro fatto e da lì procederemo alla richiesta di adesione o meno all’Eurovision Song Contest».
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