Sci, Paris secondo a Crans: “Grande carica per le Olimpiadi”

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Sci, Paris secondo a Crans: “Grande carica per le Olimpiadi”

Squillo di Domme in discesa libera a Crans Montana, secondo solo dietro a Franjo Von Allmen, tra i favoriti anche sulla Stelvio. Il campione della Val d’Ultimo suona la carica in vista delle Olimpiadi e in generale la squadra italiana c’è

di MANUEL MINGUZZI

1 febbraio 2026

Dominik Paris in azione

Dominik Paris in azione

Crans Montana, 1 febbraio 2026 – Il reparto velocità suona la carica. Ieri il podio di Sofia Goggia in super g, con la vittoria di Laura Pirovano sfumata all’ultima porta, oggi il secondo posto di Dominik Paris nella discesa di Crans Montana, ultima prima delle Olimpiadi: l’Italia c’è. Solo il padrone di casa Franjo Von Allmen, forse il grande favorito a Bormio, lo ha battuto, ma per Domme e la nazionale è tutta carica in vista dell’appuntamento olimpico su una pista che ha sempre amato. Ottimo risultato di squadra per la valanga azzurra, oltre a Paris 2°, si sono classificati in top ten anche Alliod 5°, Casse 7° e Schieder 9°, tre di questi protagonisti anche alle Olimpiadi assieme a Giovanni Franzoni, che invece ha sofferto una pista basata sulla scorrevolezza e con pochi curvoni da tirare, ma anche lui sarà in lotta per le medaglie alle Olimpiadi. Tornando a Paris, un bel risultato è quello che serviva per arrivare sulla Stelvio con fiducia ed entusiasmo, in una stagione che lo ha rivisto tornare a grandi livelli.  

Paris: “Un ottimo risultato che dà carica”

Pista da discesisti puri quella di Crans Montana, con tanti piani da raccordare e al minimo errore c’era il rischio di pagare tanti decimi, così Dominik Paris ha fatto valere la sua scorrevolezza e la sua velocità, per chiudere al secondo posto battuto solo, di 65 centesimi, dallo svizzero Franjo Von Allmen. Per il campione della Val d’Ultimo è il cinquantaduesimo podio in carriera e un ottimo segnale in vista delle Olimpiadi: “E’ un ottimo risultato che dà tanta carica – ha detto Paris ai canali Fisi – Probabilmente non ho fatto una gara perfetta ma molto meglio di tante altre. La fiducia così aumenta. Io cerco, su ogni pista, di trovare le migliori sensazioni per fare la miglior performance possibile. Oggi ho fatto una parte centrale nella quale mi sono sentito veramente bene, in ogni gara c’è da imparare. Da giovane si cerca il limite, e quando sei più esperto cerchi di fare tutto in modo preciso”. L’altra punta azzurra, ovvero Giovanni Franzoni, dopo il rischio in prova dove ha fatto un numero alla Bode Miller sulla reti di protezione, non è riuscita a trovare la velocità necessaria su una pista poco adatta alle sue caratteristiche, ma la fiducia verso le Olimpiadi resta intatta: “Sapevo che avrei dovuto difendermi oggi, su questa pista faccio fatica. Nella parte finale, sui dossi, sono stato molto impreciso. Ma sono contento per i miei compagni, soprattutto per Alliod che ha fatto un gran risultato”. Giunto a 1”74 da Von Allmen, Franzoni adesso può concentrarsi sulla Stelvio, anche se la fatica inizia a farsi sentire: “Comincio ad essere un po’ stanco perché è la prima volta che affronto così tante gare con tutta questa intensità. Ho bisogno di staccare un po’ e riposarmi prima delle Olimpiadi – le sue parole – La Stelvio è una pista che mi si adatta un po’ di più e devo ricaricare le pile per presentarmi al meglio. Queste gare sono comunque importanti perché mi fanno ricordare di avere ancora tanto da imparare”. Appuntamento a sabato 7 febbraio per la libera uomini. Manca poco. Leggi anche – Sci, Von Allmen trionfa a Crans: secondo Paris

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