Precipitò dall’impalcatura della sede Rai di Bari, due condanne per la morte dell’operaio

Precipitò dall’impalcatura della sede Rai di Bari, due condanne per la morte dell’operaio

Precipitò dall'impalcatura della sede Rai di Bari, due condanne per la morte dell'operaio
2 Minuti di Lettura
martedì 27 gennaio 2026, 17:30 – Ultimo aggiornamento:
28 gennaio, 20:32

Precipitò da impalcatura sede Rai Bari, due condanne per operaiomorto. Il Tribunale di Bari ha condannato alla pena (sospesa) di 2 anni di reclusione due persone e una società per la morte di un operaio caduto dall’impalcatura mentre eseguiva i lavori sulla facciata della sede Rai di Bari, in via Dalmazia, il 15 ottobre 2015.

La sentenza

Il giudice ha condannato per omicidio colposo il datore di lavoro, Giuseppe Rogondino, e il responsabile della sicurezza del cantiere Giancarlo Mondello. Condannata alla sanzione pecuniaria di 320mila euro la ditta Rogondino Costruzioni. L’operaio – hanno ricostruito le indagini – stava lavorando su una piattaforma mobile ad un’altezza di 25 metri e non avrebbe avuto casco e imbragatura.

Morì dopo una caduta nel vuoto. Il Tribunale, come chiesto anche dalla procura di Bari, ha assolto ‘per non aver commesso il fatto’ gli altri imputati, il committente dei lavori per la Rai, l’ingegnere Carlo Mancini (difeso dall’avvocato Roberto Eustachio Sisto), il noleggiatore della piattaforma mobile su cui si trovava l’operaio e la sua società, Giovanni Mastrogiacomo e la Alta Edilizia srl (assistiti da Angelo Loizzi, studio Fps) e l’operaio che installò la piattaforma, Francesco Aresta (difeso da Maria Castrucci). «La sentenza – dichiara l’avvocato Sisto – riconosce la assoluta estraneità della Rai e dell’ingegnere Carlo Mancini a quanto tristemente accaduto. Siamo da sempre stati convinti, e la decisione odierna lo conferma, di aver operato nel pieno e rigoroso rispetto delle regole». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Precipitò dall’impalcatura della sede Rai di Bari, due condanne per la morte dell’operaio

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Precipitò da impalcatura sede Rai Bari, due condanne per operaiomorto. Il Tribunale di Bari ha condannato alla pena (sospesa) di 2 anni di reclusione due persone e una società per la morte di un operaio caduto dall’impalcatura mentre eseguiva i lavori sulla facciata della sede Rai di Bari, in via Dalmazia, il 15 ottobre 2015.

La sentenza

Il giudice ha condannato per omicidio colposo il datore di lavoro, Giuseppe Rogondino, e il responsabile della sicurezza del cantiere Giancarlo Mondello. Condannata alla sanzione pecuniaria di 320mila euro la ditta Rogondino Costruzioni. L’operaio – hanno ricostruito le indagini – stava lavorando su una piattaforma mobile ad un’altezza di 25 metri e non avrebbe avuto casco e imbragatura.

Morì dopo una caduta nel vuoto. Il Tribunale, come chiesto anche dalla procura di Bari, ha assolto ‘per non aver commesso il fatto’ gli altri imputati, il committente dei lavori per la Rai, l’ingegnere Carlo Mancini (difeso dall’avvocato Roberto Eustachio Sisto), il noleggiatore della piattaforma mobile su cui si trovava l’operaio e la sua società, Giovanni Mastrogiacomo e la Alta Edilizia srl (assistiti da Angelo Loizzi, studio Fps) e l’operaio che installò la piattaforma, Francesco Aresta (difeso da Maria Castrucci). «La sentenza – dichiara l’avvocato Sisto – riconosce la assoluta estraneità della Rai e dell’ingegnere Carlo Mancini a quanto tristemente accaduto. Siamo da sempre stati convinti, e la decisione odierna lo conferma, di aver operato nel pieno e rigoroso rispetto delle regole». 

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Source URL: http://quotidianodipuglia.it/bari/lavori_cantiere_impalcatura_sede_rai_bari_precipito_due_condanne_morte_operaio-9323234.html


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