Violenza sulla moglie: chiesti 13 anni

Violenza sulla moglie: chiesti 13 anni

Violenza sulla moglie: chiesti 13 anni
di Erasmo MARINAZZO
2 Minuti di Lettura
lunedì 26 gennaio 2026, 21:30

Chiesti 13 anni di reclusione per l’uomo accusato di averecavato gli occhialla moglie promessa sposa a 13 anni e convolata a nozze a 17, per farle pagare la scelta di avere denunciato ai carabinieri le percosse e i maltrattamenti andati avanti per anni. La richiesta è arrivata nel primo pomeriggio di ieri dal pubblico ministero della Procura di Brindisi, Giovanni Marino, al termine della requisitoria davanti ai giudici della prima sezione penale (presidente Stefania De Angelis, a latere Adriano Zullo e Anna Guidone). 

La vicenda

Il rappresentante dell’accusa ha chiesto la condanna per le accuse di lesioni gravissime (la donna ha perso l’uso della vista: occhio sinistro asportato, occhio destro con visione monocromatica e ombre), maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, violenza privata, rapina e sequestro di persona per i comportanti contestati all’imputato (omettiamo le generalità per tutelare l’identità della vittima) tra gennaio e marzo del 2022. Con l’aggravante della presenza della figlia allora 13enne, intervenuta allarmata dalle grida della madre per bloccarlo mentre – una delle circostanza che dovrà stabilire il processo – avrebbe continuato a premere i pollici contro le orbite degli occhi.
Si torna in aula il 23 marzo per le arringhe dell’avvocatessa Chiara Dadamo, parte civile per la donna e i due figli.

E degli avvocati difensori Giovanni Francioso e Giuliano Calabrese. Per la stessa giornata il collegio giudicante potrebbe emettere la sentenza di primo grado.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Violenza sulla moglie: chiesti 13 anni

Violenza sulla moglie: chiesti 13 anni
di Erasmo MARINAZZO
2 Minuti di Lettura
lunedì 26 gennaio 2026, 21:30

Chiesti 13 anni di reclusione per l’uomo accusato di averecavato gli occhialla moglie promessa sposa a 13 anni e convolata a nozze a 17, per farle pagare la scelta di avere denunciato ai carabinieri le percosse e i maltrattamenti andati avanti per anni. La richiesta è arrivata nel primo pomeriggio di ieri dal pubblico ministero della Procura di Brindisi, Giovanni Marino, al termine della requisitoria davanti ai giudici della prima sezione penale (presidente Stefania De Angelis, a latere Adriano Zullo e Anna Guidone). 

La vicenda

Il rappresentante dell’accusa ha chiesto la condanna per le accuse di lesioni gravissime (la donna ha perso l’uso della vista: occhio sinistro asportato, occhio destro con visione monocromatica e ombre), maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, violenza privata, rapina e sequestro di persona per i comportanti contestati all’imputato (omettiamo le generalità per tutelare l’identità della vittima) tra gennaio e marzo del 2022. Con l’aggravante della presenza della figlia allora 13enne, intervenuta allarmata dalle grida della madre per bloccarlo mentre – una delle circostanza che dovrà stabilire il processo – avrebbe continuato a premere i pollici contro le orbite degli occhi.
Si torna in aula il 23 marzo per le arringhe dell’avvocatessa Chiara Dadamo, parte civile per la donna e i due figli.

E degli avvocati difensori Giovanni Francioso e Giuliano Calabrese. Per la stessa giornata il collegio giudicante potrebbe emettere la sentenza di primo grado.

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Source URL: http://quotidianodipuglia.it/brindisi/cavo_gli_occhi_alla_moglie_chiesti_13_anni_di_reclusione-9321300.html


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