“Es/Se” 8 rituali per 8 ferite interiori”, a Genova il progetto di Fasano e Romano: “E’ il teatro a curare l’…

Genova – Lui : «Viviamo in una socialità in cui non bisogna piangere. Le emozioni vanno controllate. Mi aspettavo che con l’evoluzione della psicanalisi fosse diverso: invece da uomo osservo maschi che non voglio fare vedere se piangono». Lei: «Il modello sociale è che dobbiamo essere perfetti e performativi. Ma, le ferite non sono problemi bensì pulsioni umane da attraversare, il dolore apre a profondità, fa scoprire i punti forza. Ora, invece, bisogna sorridere e fare selfie». Stella Tramontana docente 27enne e le lezioni a Genova “Il latino in tasca”: «Greco antico e lingua di Ovidio presenze nella parlata quotidiana» In scena La coppia di artisti riflette prima del loro spettacolo “Es/Se” 8 rituali per 8 ferite interiori” che stasera 28 gennaio 2026 alle 20.30 sarà alla Sala Mercato, Teatro Nazionale di Genova, in via del Monastero: parole, musica e immagini affrontano emozioni, modalità di esprimerle e importanza del dialogo. Lui è Edmondo Romano sax soprano, clarinetti, flauti, cinquantaseienne genovese che, racconta, sempre cerca la via più consona a se stesso anche quando è la più ardua; lei è Simona Fasano, qualche anno più giovane, attrice e soprano, fondatrice della Compagnia Teatro Nudo, cantante in italiano, inglese, francese, spagnolo, latino. Artisti diversi Entrambi in scena saranno accompagnati da Luca Lamari pianoforte, tastiere; Lorenza Vaccaro violino; Ilaria Bruzzone viola; Arianna Menesini violoncello e Riccardo Barbera contrabbasso in quello che, tengono a precisare, non è uno spettacolo bensì un rituale: la presenza di tanti artisti sul palco, il prologo di e con Dada Ottonello, le voci fuori campo di Arianna Scommegna, Sara Cianfriglia, Aleph Viola e Giuseppe Cederna, tutto evoca la vera essenza del teatro, l’originario della Grecia classica secondo cui pubblico e attori, musica e parole sono tasselli di un evento collettivo in cui cui si vivono o rivivono passioni e fatti del mondo. Le offese all’anima (paura, tradimento, fallimento, rabbia, auto-boicottaggio, separazione, insoddisfazione, rifiuto) sono alla Sala Mercato sviluppate in riti musicali con vocalizzi, suoni, parole e immagini, strumenti antichi e moderni che parlano con tecnologia e d elettronica. Funzione catartica dello spettacolo Progetto ambizioso e atteso quello presentato a Genova coinvolgendo anche Francesca Zaccaria per la coreografia in video, con audio e luci di Luca Serra (produzione e regia della Compagnia Teatro Nudo), se propone la funzione catartica dello spettacolo. Il pubblico sarà coinvolto a scrivere aspettative e risultati prima e dopo l’evento, ma soprattutto, fa notare Simona Fasano, «Attraverso le vibrazioni degli strumenti, le immagini e le atmosfere speriamo che il nostro lavoro smuova qualcosa dentro, sensazioni fisiche soprattutto». Liturgia teatrale E ancora, sulla liturgia teatrale: «Si è perso – aggiunge Romano – il grande potere di questo spazio sacro, difatti questo non è un concerto ma un rito di collegamento totale con il pubblico, fluido unico da inizio alla fine, il pubblico entra e noi siamo già in scena. Tutto è sincronizzato da immagini, è immersione che in un ciclo quando l’artista si dona al pubblico e viceversa”. Quello che si vedrà e si ascolterà sarà un duo e un coro di musiche: in cui Romano che torna al canto in pubblico dopo anni, presta il talento da compositore e poli musicista ad un lungo momento: in cui ritrovare otto ferite interiori che sono poi le piaghe del mondo comuni a tutti. Tutti, è il senso, dobbiamo passare attraverso sofferenze e accettazione; così come in un personale kintsugi, l’antica arte giapponese che riunisce i frammenti di vasi rotti con innesti d’oro, nella metafora di un arricchimento personale. Non a caso, in questo progetto, gli autori hanno coinvolto Corinna Conci artista, psicoterapeuta ispirata dall’importanza sentirsi parte di un tutto. Fidarsi dell’istinto E, a riprova di una scommessa artistica, è alla spiritualista Selene Calloni Williams autrice del libro “Diamond” che Fasano e Raimondo hanno inviato i rituali, ottenendo un rassicurante “fidatevi del vostro istinto “. Non era facile la creazione del rito, connotandolo pure con lo studio del diverso sentire tra uomo e donna: «Lavoriamo insieme e da 19 anni – argomentano – Uniti i nostri confini abbiamo subito scavato il rapporto maschile e femminile in un lavoro di analisi e consapevolezza. Le diversità nel disco? Per rabbia e tristezza il Maschile è rappresentato da un modo più tonale e tranquillo, il Femminile da picchi alti e bassi , andamenti gridati o a filo di voce”. Ma l’elemento fondamentale è il dialogo, rimarcano, in tutti gli ambiti. L’evento in collaborazione con il Comune per l’anno dedicato a “La Trasformazione Urbana e l’Innovazione Tecnologica”. Info e biglietti: teatronazionalegenova.it Source URL: https://www.ilsecoloxix.it/cultura-e-spettacoli/2026/01/28/news/esse_8_rituali_per_8_ferite_interiori_a_genova-15485382/


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