Scontro politico sull’autovelox della tangenziale, impugnate 371 multe. Opposizione: spegnete i dispositivi

Scontro politico sull’autovelox della tangenziale, impugnate 371 multe. Opposizione: spegnete i dispositivi

Scontro politico sull'autovelox della tangenziale, impugnate 371 multe. Opposizione: spegnete i dispositivi
di Mattia CHETTA
4 Minuti di Lettura
giovedì 29 gennaio 2026, 05:00 – Ultimo aggiornamento:
30 gennaio, 13:41

Ancora multe, ancora ricorsi, ancora debiti fuori bilancio. Soprattutto, ancora polemiche. 
Nel 2025 il 10,3% delle contestazioni effettuate dalla Polizia locale di Lecce per limiti di velocità non rispettati lungo la Tangenziale Est è finito sulla scrivania del prefetto, mentre il 17,7% è approdato davanti al giudice di pace.

La polemica politica 

Numeri che riaccendono lo scontro a Palazzo Carafa dove il tema delle sanzioni per eccesso di velocità continua a dividere centrodestra e centrosinistra. In totale, sono 371 i ricorsi presentati dagli automobilisti, a fronte delle 2.834 resistenze portate avanti lo scorso anno dalla Polizia locale.
E proprio su quali ricorsi il Comune intenda difendersi si è consumata, ieri in aula, l’ennesima frattura.

Con ordine. È dello scorso autunno la proposta dai banchi di opposizione di fare luce sulle contestazioni relative all’articolo 142 del Codice della Strada. E di valutare la possibilità di spegnere gli occhi elettronici (la cui installazione era stata autorizzata con l’amministrazione di Carlo Salvemini dall’allora prefetto Luca Rotondi) lungo la Est alla luce di diverse ordinanze della Corte di Cassazione dell’aprile 2024 e dell’ottobre 2025, in cui gli ermellini ribadiscono l’orientamento sul tema. Ossia che non è sufficiente l’approvazione degli autovelox per accertare validamente il superamento dei limiti di velocità, ma è necessaria l’omologazione degli apparecchi stessi. E per tentare di “aggirare” l’ostacolo dell’omologazione, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti lo scorso agosto aveva avviato il censimento dei dispositivi. 

I dispositivi

Dal 1° dicembre scorso sono da considerarsi valide solo le multe rilevate dagli apparecchi inseriti nella piattaforma del Mit. Resta, però, il nodo omologazione: a oggi i misuratori sono solo approvati. Nell’elenco figurano i due dispositivi della Est di Lecce, quello di Galatina, all’altezza di Collemeto lungo la Statale 101, i due di Trepuzzi sulla direttrice che collega Lecce e Brindisi e, infine, quello di Cavallino lungo la Statale 16, che arriva a Maglie. E nell’elenco figurano pure il rilevatore fisso lungo la Lecce-Villa Convento-Novoli, due autovelox mobili e un telelaser della Polizia provinciale. Ed uno dei punti su cui il Governo cittadino punta. «Se il ministero dei Trasporti ha ritenuto di predisporre un elenco nazionale dei Comuni con autovelox approvati – ha detto il sindaco Adriana Poli Bortone – non lo ha fatto per perdere tempo, ma per fornire certezze agli Enti locali. Ci auguriamo che il ministero intervenga per chiarire definitivamente la materia».
Linea dura su tutta la linea, dunque: resistere e impugnare ogni ricorso. Anche ieri, durante l’approvazione dell’ennesimo debito fuori bilancio – 410,17 euro – passato in commissione Bilancio convocata dal presidente Oronzino Tramacere (Fratelli d’Italia), si è riacceso il braccio di ferro tra maggioranza e opposizione. A scandire i passaggi è stato il capogruppo di Coscienza civica, Christian Gnoni: «All’inizio si doveva impugnare una sola sentenza – ha spiegato – poi quelle con condanna alle spese. Nell’ultima seduta abbiamo invece appreso che verranno impugnate tutte le sentenze, sia con condanna alle spese sia con compensazione. Ma ne discuteremo nel prossimo Consiglio comunale», ha avvertito. Una “strategia” che continua ad alimentare le critiche del centrosinistra. Secondo l’opposizione, il Comune starebbe continuando a farsi carico dei costi dei ricorsi contro sanzioni già annullate dai giudici di pace, comprese le spese legali, in un quadro che rischia di configurare un potenziale danno erariale. 
Da qui il nuovo appello a spegnere i dispositivi, “firmato” dai consiglieri Antonio Rotundo, Paolo Foresio e Loredana Di Cuonzo (Pd), Giovanni Occhineri (Avanti Lecce), Antonio De Matteis e Christian Gnoni (Coscienza civica) e Marco De Matteis (Sveglia).
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Scontro politico sull’autovelox della tangenziale, impugnate 371 multe. Opposizione: spegnete i dispositivi

Scontro politico sull'autovelox della tangenziale, impugnate 371 multe. Opposizione: spegnete i dispositivi
di Mattia CHETTA
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giovedì 29 gennaio 2026, 05:00 – Ultimo aggiornamento:
30 gennaio, 13:41

Ancora multe, ancora ricorsi, ancora debiti fuori bilancio. Soprattutto, ancora polemiche. 
Nel 2025 il 10,3% delle contestazioni effettuate dalla Polizia locale di Lecce per limiti di velocità non rispettati lungo la Tangenziale Est è finito sulla scrivania del prefetto, mentre il 17,7% è approdato davanti al giudice di pace.

La polemica politica 

Numeri che riaccendono lo scontro a Palazzo Carafa dove il tema delle sanzioni per eccesso di velocità continua a dividere centrodestra e centrosinistra. In totale, sono 371 i ricorsi presentati dagli automobilisti, a fronte delle 2.834 resistenze portate avanti lo scorso anno dalla Polizia locale.
E proprio su quali ricorsi il Comune intenda difendersi si è consumata, ieri in aula, l’ennesima frattura.

Con ordine. È dello scorso autunno la proposta dai banchi di opposizione di fare luce sulle contestazioni relative all’articolo 142 del Codice della Strada. E di valutare la possibilità di spegnere gli occhi elettronici (la cui installazione era stata autorizzata con l’amministrazione di Carlo Salvemini dall’allora prefetto Luca Rotondi) lungo la Est alla luce di diverse ordinanze della Corte di Cassazione dell’aprile 2024 e dell’ottobre 2025, in cui gli ermellini ribadiscono l’orientamento sul tema. Ossia che non è sufficiente l’approvazione degli autovelox per accertare validamente il superamento dei limiti di velocità, ma è necessaria l’omologazione degli apparecchi stessi. E per tentare di “aggirare” l’ostacolo dell’omologazione, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti lo scorso agosto aveva avviato il censimento dei dispositivi. 

I dispositivi

Dal 1° dicembre scorso sono da considerarsi valide solo le multe rilevate dagli apparecchi inseriti nella piattaforma del Mit. Resta, però, il nodo omologazione: a oggi i misuratori sono solo approvati. Nell’elenco figurano i due dispositivi della Est di Lecce, quello di Galatina, all’altezza di Collemeto lungo la Statale 101, i due di Trepuzzi sulla direttrice che collega Lecce e Brindisi e, infine, quello di Cavallino lungo la Statale 16, che arriva a Maglie. E nell’elenco figurano pure il rilevatore fisso lungo la Lecce-Villa Convento-Novoli, due autovelox mobili e un telelaser della Polizia provinciale. Ed uno dei punti su cui il Governo cittadino punta. «Se il ministero dei Trasporti ha ritenuto di predisporre un elenco nazionale dei Comuni con autovelox approvati – ha detto il sindaco Adriana Poli Bortone – non lo ha fatto per perdere tempo, ma per fornire certezze agli Enti locali. Ci auguriamo che il ministero intervenga per chiarire definitivamente la materia».
Linea dura su tutta la linea, dunque: resistere e impugnare ogni ricorso. Anche ieri, durante l’approvazione dell’ennesimo debito fuori bilancio – 410,17 euro – passato in commissione Bilancio convocata dal presidente Oronzino Tramacere (Fratelli d’Italia), si è riacceso il braccio di ferro tra maggioranza e opposizione. A scandire i passaggi è stato il capogruppo di Coscienza civica, Christian Gnoni: «All’inizio si doveva impugnare una sola sentenza – ha spiegato – poi quelle con condanna alle spese. Nell’ultima seduta abbiamo invece appreso che verranno impugnate tutte le sentenze, sia con condanna alle spese sia con compensazione. Ma ne discuteremo nel prossimo Consiglio comunale», ha avvertito. Una “strategia” che continua ad alimentare le critiche del centrosinistra. Secondo l’opposizione, il Comune starebbe continuando a farsi carico dei costi dei ricorsi contro sanzioni già annullate dai giudici di pace, comprese le spese legali, in un quadro che rischia di configurare un potenziale danno erariale. 
Da qui il nuovo appello a spegnere i dispositivi, “firmato” dai consiglieri Antonio Rotundo, Paolo Foresio e Loredana Di Cuonzo (Pd), Giovanni Occhineri (Avanti Lecce), Antonio De Matteis e Christian Gnoni (Coscienza civica) e Marco De Matteis (Sveglia).
 

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