La classifica Top 10 Shipowning Nations 2026 conferma la Cina come primo Paese armatoriale al mondo per valore e numerosità della flotta, ma evidenzia anche un deciso rimescolamento degli equilibri globali, trainato dall’espansione nel container, dal rally degli asset cruise e dal rafforzamento delle flotte asiatiche. I dati, aggiornati a gennaio 2026, sono elaborati da VesselsValue (Veson Nautical).
Con una flotta valutata 291 miliardi di dollari e 9.375 navi, Pechino consolida la leadership grazie alla crescita dei valori nei segmenti bulk, container e small dry, con incrementi a doppia cifra su base annua per diverse classi di tonnellaggio. Rilevante anche la posizione nei tanker, dove la Cina detiene la flotta numericamente più ampia al mondo.
Il Giappone mantiene la seconda posizione con 233 miliardi di dollari, confermandosi leader globale in settori ad alto valore strategico come LNG, LPG, car carrier e reefer. Grecia, terza, continua a dominare il comparto tanker per valore (77 miliardi di dollari), superando nettamente la Cina nonostante una flotta meno numerosa.
Al quarto posto restano gli Stati Uniti, protagonisti del maggiore incremento annuo di valore grazie al settore cruise, che da solo raggiunge 79 miliardi di dollari, rafforzando la supremazia USA anche nei segmenti MODU, OSV e offshore construction. Singapore conferma il quinto posto con 141 miliardi di dollari, sostenuta da una flotta altamente diversificata e da una forte esposizione ai servizi offshore e al gas.
Il dato più rilevante dell’edizione 2026 è l’ascesa della Svizzera, che sale al sesto posto con 83 miliardi di dollari, spinta dall’espansione di MSC tra acquisti second hand e un orderbook concentrato sulle mega portacontainer costruite in Cina. Entrano per la prima volta nella top 10 Hong Kong (settimo posto) e Taiwan(decimo), mentre la Norvegia esce dalla classifica.
La graduatoria si chiude con Corea del Sud, penalizzata dal calo di valore dell’LNG ma destinata a risalire grazie a nuove acquisizioni tanker, e con una Germania in lieve recupero, ancora fortemente dipendente dal comparto container. Nel complesso, la classifica 2026 fotografa un settore sempre più polarizzato tra Asia ed Europa continentale, con una crescente concentrazione del valore nei grandi gruppi armatoriali globali.
Fonte: VesselsValue – Veson Nautical (dati aggiornati a gennaio 2026)
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