Genova – Silvia Salis potrebbe davvero insidiare Giorgia Meloni e prendere il posto di Elly Schlein come leader del centrosinistra a livello nazionale? Premesso che la sindaca di Genova ha ribadito più volte l’intenzione di tenere fede al suo mandato e concentrarsi sull’amministrazione della città, probabilmente sì. O almeno le sue performance sulle principali piattaforme social, ormai da anni termometro del gradimento popolare anche in politica, lasciano immaginare che sì, in un futuro non molto lontano avrebbe in effetti la forza comunicativa per farlo. Ha quasi i numeri per farlo, detto senza tanti giri di parole. Salis è sindaca di Genova dal 29 maggio dell’anno scorso e in questi 8 mesi abbiamo monitorato i suoi account su Facebook, Instagram e TikTok insieme con gli esperti di DeRev, società specializzata in comunicazione digitale (gli stessi che ci hanno aiutati ad analizzare il caso Ferragni, ad anticipare chi avrebbe vinto Sanremo per 3 anni di fila e a conoscere le passioni degli italiani), per capire che cosa funziona nella sua strategia di comunicazione e che cosa potrebbe fare meglio. E soprattutto che cosa dicono i numeri, anche nell’ottica di un suo possibile avvicinamento al palcoscenico della politica nazionale. XIX Tech: le ultime notizie dal mondo della tecnologia La strategia di Silvia Salis sui social Numeri che sono oggettivamente importanti, talmente tanto che dopo aver ricevuto il report temevamo ci fosse qualche errore di calcolo. Non ce n’erano: al momento in cui scriviamo, Salis sfiora i 100mila follower su Facebook (di cui 91.471 guadagnati dopo l’elezione), quota 267mila su Instagram (+212.207 in 8 mesi) e sta a 17.300 su TikTok, dove ha aperto un account il 3 giugno scorso, dopo averlo inspiegabilmente trascurato in campagna elettorale (ne avevamo scritto qui). Quello che colpisce è però la cosiddetta post interaction, cioè la quantità di interazioni sulla base di follower e numero di post: su Instagram supera il 9%, un valore notevole per la piattaforma, su TikTok sta al 20% e su Facebook addirittura al 26%; negli scorsi 8 mesi, Silvia Salis ha avuto una post interaction media sulle 3 piattaforme del 18,46%. Più sotto entriamo più nel dettaglio di questo dato, ma per avere un termine di paragone siamo quasi ai livelli di quella di Olly durante lo scorso Festival. Da DeRev ci hanno fatto notare che “dal momento dell’elezione, la comunicazione social di Salis è stata caratterizzata da una strategia che combina il tono istituzionale con quello politico: da una lato l’amministrazione della città (con informazioni su servizi, bilancio, territorio, Municipi, lavori e così via) e dall’altro un generale posizionamento valoriale (diritti, sicurezza sociale, violenza di genere, pace) insieme con interventi in opposizione al centrodestra e al governo che, negli ultimi 6 mesi, le hanno portato una forte crescita di follower e interazioni soprattutto su Facebook e Instagram”. Nel periodo considerato, la sindaca di Genova ha pubblicato 158 contenuti su Instagram, 161 su Facebook e 84 su TikTok, dunque in media meno di uno al giorno e con i video che hanno comprensibilmente molto o moltissimo più successo rispetto ai post fatti di sole immagini. Come si vede dal grafico qui sopra, ci sono almeno 2-3 gradini evidenti nella crescita di follower su Facebook e Instagram e corrispondono a momenti precisi della sua vita da sindaca: fra il 31 agosto e l’1 settembre ha guadagnato 25mila follower sulle due piattaforme parlando della Palestina e della Global Sumud Flotilla partita da Genova (video); il 5 novembre ne ha raccolti altri 10mila circa leggendo in Comune gli insulti che riceve quotidianamente dagli hater (la notizia); il 29 dicembre ne ha guadagnati altri 2mila smentendo categoricamente le fake news su un (inesistente) rapporto fra lei e Mohammad Hannoun (la notizia). Salis vs Meloni, cosa dicono i numeri In questi 8 mesi, fra le parole più usate sui social dalla sindaca Salis ci sono state Genova (ovviamente), genovesi, cittadine, e tutti e abbiamo, con un registro istituzionale che con l’uso del plurale (anche stiamo, interveniamo, investiamo) cerca di comunicare condivisione e responsabilità e trasparenza. Fra gli argomenti toccati più spesso, ci sono diritti e sicurezza sociale (in tema di donne, violenza, educazione affettiva, dignità e cittadinanza), trasporti e servizi pubblici, bilancio e questioni economiche, territorio e amministrazione, lavoro (Ilva e politiche industriali), comunità e tradizioni come il Natale e sport (giovani, progetti, Olimpiadi). Interessante notare come i post in opposizione al centrodestra e al governo risultino generare mediamente un maggior numero di interazioni rispetto agli altri contenuti (12.382 contro meno di 4mila su Facebook, 13.261 contro 6853 su Instagram), segno secondo gli analisti che sarebbe “molto apprezzata anche a livello nazionale come esponente di centrosinistra di rilievo: non a caso, molti commenti la mettono a confronto e la preferiscono a Schlein”. Ma quindi davvero Silvia Salis avrebbe la forza di affrontare Giorgia Meloni alle urne e batterla, interpretando quello che emerge dalle persone che interagiscono con i suoi contenuti sui social? Non ancora, ma quasi. O anche: forse sì ma probabilmente non adesso. Dalla tabella qui sotto, che prende in considerazione gli ultimi 6 mesi, si vede che in alcuni aspetti fa meglio o molto meglio della premier, però parla a una platea ancora troppo piccola: Salis ha una post interaction media altissima e che è quasi 10 volte quella di Meloni, segno di una community molto attiva o comunque di contenuti molto coinvolgenti; Meloni ha però una enorme base di follower e posta molto, molto di più. Questi due concetti sono da tenere bene presenti se si vuole provare a immaginare un futuro confronto fra le due, anche se è innegabile che quasi 4,5 milioni di reactions con meno di 400mila follower, e anche la loro repentina crescita in un lasso di tempo relativamente breve, siano valori alla portata di pochi. Le cose da migliorare Salis non fa comunque tutto giusto, e sarebbe strano il contrario. Detto dei suoi punti di forza e di un piano editoriale digitale che è evidentemente ben pensato, alternando temi legati alla città con altri di più ampio respiro, che le permettono di posizionarsi anche a livello nazionale ma senza monotonia o distonia con la sua comunità, Roberto Esposito, CEO di DeRev, ci ha confermato che “nel complesso si tratta di una strategia di comunicazione solida e coerente con un profilo istituzionale: la crescita su Instagram e Facebook è marcata, i formati sono allineati a ciò che oggi gli algoritmi premiano e l’agenda è riconoscibile, con una narrazione che alterna in modo efficace azione di governo e sistema di valori”. Inoltre, “la leva dell’avversario e della polarizzazione è usata con misura: funziona ma senza diventare strutturale, restando quindi compatibile con un posizionamento istituzionale” e “fa eccezione positiva, nel panorama politico italiano, l’utilizzo continuativo di TikTok”. Proprio qui c’è però uno dei punti deboli: “Il riuso di reel pensati per Instagram anche su TikTok, senza contenuti nativi, finisce per ridurre il potenziale della piattaforma”, che è indiscutibilmente alto, soprattutto come moltiplicatore di visibilità e per la capacità di raggiungere ventenni e trentenni. Salis dovrebbe insomma usare TikTok di più e meglio e chiedere la spunta blu (perché il social di ByteDance non la dà in automatico), che la metterebbe maggiormente al riparo da profili che la imitano e dai deepfake (come questo) e in generale dovrebbe postare di più. Anche cambiando un po’ approccio: non sempre e non su ogni argomento, magari non come fa Marco Ballarini, perché forse Genova non è la città adatta per quel tipo di comunicazione, ma sarebbe interessante vedere come la sua community reagirebbe a più contenuti come quelli in cui ha scherzato su Scrooge e le polemiche sul Natale (video), ha cantato Giovani Wannabe (video) o ha spiegato con fermezza la questione dell’uso dei taser (la notizia). Se nel tempo, magari proprio mentre conclude il mandato da sindaca, Salis riuscirà a mantenere il livello di post interaction che ha ora e contemporaneamente anche a fare crescere il numero di persone che la seguono, allora sì che il centrosinistra potrebbe avere una candidata potenzialmente vincente su cui puntare. Forse. @capoema Source URL: https://www.ilsecoloxix.it/genova/2026/01/29/news/silvia_salis_sindaca_tiktok_instagram_strategia_numeri-15485476/
