Vestas, operai sul tetto per dire no al trasferimento: «Licenziamento mascherato»

Vestas, operai sul tetto per dire no al trasferimento: «Licenziamento mascherato»

Vestas, operai sul tetto per dire no al trasferimento: «Licenziamento mascherato»
2 Minuti di Lettura
lunedì 26 gennaio 2026, 12:46 – Ultimo aggiornamento: 13:04

Un gruppo di sindacalisti e lavoratori di Vestas Italia è salito sul tetto del capannone del sito di Taranto fissando uno striscione con la frase «Trasferimento forzato=licenziamento mascherato» e appendendo un manichino con la corda al collo. I lavoratori sono in presidio e da 12 giorni scioperano contro la decisione dell’azienda di chiudere il magazzino di Taranto e trasferire 32 dipendenti a San Nicola di Melfi.

L’uomo «impiccato – sottolinea in una nota la Uilm, che ha organizzato la mobilitazione con la Fiom Cgil – è il simbolo brutale di un futuro che viene tolto, di una dignità calpestata e di un territorio che rischia di essere svuotato per sempre».

Per l’organizzazione sindacale «spostare il lavoro a 200 km di distanza non è una riorganizzazione, è una condanna per tante famiglie che non possono e non vogliono accettare un addio silenzioso alla loro terra»

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Vestas, operai sul tetto per dire no al trasferimento: «Licenziamento mascherato»

Vestas, operai sul tetto per dire no al trasferimento: «Licenziamento mascherato»
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Un gruppo di sindacalisti e lavoratori di Vestas Italia è salito sul tetto del capannone del sito di Taranto fissando uno striscione con la frase «Trasferimento forzato=licenziamento mascherato» e appendendo un manichino con la corda al collo. I lavoratori sono in presidio e da 12 giorni scioperano contro la decisione dell’azienda di chiudere il magazzino di Taranto e trasferire 32 dipendenti a San Nicola di Melfi.

L’uomo «impiccato – sottolinea in una nota la Uilm, che ha organizzato la mobilitazione con la Fiom Cgil – è il simbolo brutale di un futuro che viene tolto, di una dignità calpestata e di un territorio che rischia di essere svuotato per sempre».

Per l’organizzazione sindacale «spostare il lavoro a 200 km di distanza non è una riorganizzazione, è una condanna per tante famiglie che non possono e non vogliono accettare un addio silenzioso alla loro terra»

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Source URL: http://quotidianodipuglia.it/taranto/vestas_operai_tetto_trasferimento_protesta_taranto-9320844.html


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