Falco pellegrino ferito da una fucilata nel Salento: salvato da vigili e volontari

Falco pellegrino ferito da una fucilata nel Salento: salvato da vigili e volontari

A lanciare l’allarme è stato il coordinamento a tutela del lupo e della fauna

Falco pellegrino ferito da una fucilata nel Salento: salvato da vigili e volontari
di Pierangelo TEMPESTA
2 Minuti di Lettura
domenica 25 gennaio 2026, 17:02 – Ultimo aggiornamento:
27 gennaio, 11:25

Un falco pellegrino gravemente ferito da una fucilata a Gagliano del Capo, nel basso Salento. L’animale, appartenente a una specie rigorosamente protetta, è stato colpito da un cacciatore: presenta, infatti, il corpo perforato da pallini da caccia, come hanno confermato le radiografie eseguite dal personale del Cras di Calimera, dove adesso l’animale è in cura.

A lanciare l’allarme è stato il Coordinamento a tutela del lupo e della fauna nel Salento. Recuperato dagli agenti della polizia locale e dai volontari della protezione civile di Gagliano del Capo, su segnalazione dei carabinieri forestali, in un primo momento l’animale non sembrava ferito da arma da fuoco.

In seguito le radiografie hanno invece evidenziato la presenza di pallini di piombo all’interno del corpo. 

«Il falco pellegrino – spiega il Coordinamento – si ciba quasi esclusivamente di uccelli catturati in volo, di conseguenza questo esemplare, ormai impossibilitato a volare, si stava lasciando morire di stenti. È magrissimo e sotto shock. Nonostante tutto, questo falco è stato fortunato, perché soccorso. Ciò che arriva nei centri di recupero di fauna selvatica è solo la punta dell’iceberg. La maggior parte delle specie protette che vengono cacciate illegalmente non le recupera nessuno: muoiono per le ferite provocate o di stenti, nel silenzio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Falco pellegrino ferito da una fucilata nel Salento: salvato da vigili e volontari

A lanciare l’allarme è stato il coordinamento a tutela del lupo e della fauna

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di Pierangelo TEMPESTA
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domenica 25 gennaio 2026, 17:02 – Ultimo aggiornamento:
27 gennaio, 11:25

Un falco pellegrino gravemente ferito da una fucilata a Gagliano del Capo, nel basso Salento. L’animale, appartenente a una specie rigorosamente protetta, è stato colpito da un cacciatore: presenta, infatti, il corpo perforato da pallini da caccia, come hanno confermato le radiografie eseguite dal personale del Cras di Calimera, dove adesso l’animale è in cura.

A lanciare l’allarme è stato il Coordinamento a tutela del lupo e della fauna nel Salento. Recuperato dagli agenti della polizia locale e dai volontari della protezione civile di Gagliano del Capo, su segnalazione dei carabinieri forestali, in un primo momento l’animale non sembrava ferito da arma da fuoco.

In seguito le radiografie hanno invece evidenziato la presenza di pallini di piombo all’interno del corpo. 

«Il falco pellegrino – spiega il Coordinamento – si ciba quasi esclusivamente di uccelli catturati in volo, di conseguenza questo esemplare, ormai impossibilitato a volare, si stava lasciando morire di stenti. È magrissimo e sotto shock. Nonostante tutto, questo falco è stato fortunato, perché soccorso. Ciò che arriva nei centri di recupero di fauna selvatica è solo la punta dell’iceberg. La maggior parte delle specie protette che vengono cacciate illegalmente non le recupera nessuno: muoiono per le ferite provocate o di stenti, nel silenzio».

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