Paletti flop e sosta selvaggia: “nuova” Ztl, nulla di fatto a Bari vecchia
È stato spostato il dissuasore sistemato per impedire l’accesso a strada Attolini che doveva diventare pedonale; ritardi anche
sulla sistemazione di piazzale Mincuzzi: restano le auto in doppia fila

Le prime modifiche annunciate alla ztl a Bari Vecchia sono partite il primo dicembre: la chiusura di due strade (strada Attolini e strada Santa Chiara) e l’allestimento del parcheggio di piazzale Mincuzzi ad uso esclusivo dei residenti muniti di pass ztl e zsr D (mentre prima potevano parcheggiare tutti previo pagamento di un euro l’ora, dal lun al sabato fino alle 20).
A distanza di due settimane la situazione a Bari Vecchia non è cambiata. L’unica strada che è rimasta veramente chiusa, grazie a delle fioriere sistemate all’entrata, è strada Santa Chiara. Anche se i motorini scorrazzano tranquillamente tra i viali interni. Il paletto invece posizionato dal Comune per indicare la pedonalizzazione di strada Attolini è stato spostato: il vicolo è quindi di libero accesso non solo ai pedoni, ma anche a scooter o piccole auto. «È stato spostato qualche giorno fa – racconta un residente – non so da chi. E messo così non serve a nulla. Ci passa chiunque. Non si capisce che è una strada pedonale».
Anche per il parcheggio di piazzale Mincuzzi, dopo i lavori sulla segnaletica orizzontale, è tutto fermo. Ci sono ancora i pali della vecchia segnaletica verticale che indicano l’uso dell’area di sosta agli esterni. Ed infatti sono in molti a lasciare l’auto, anche senza essere muniti di pass. Insomma nulla è cambiato. Non sono neanche state disegnate le strisce che dovevano delimitare la nuova area carico e scarico su corso De Tullio.
Sembra davvero tutto congelato, a dopo le feste. Anche il varco di piazza Massari, la vera rivoluzione per la zona del Castello. Sarà attivato a gennaio, al termine degli interventi previsti sulle telecamere: una decisione presa per dare “respiro” ai commercianti della zona, preoccupati dagli orari troppo rigidi per il carico e scarico. E quindi in zona Castello la situazione è rimasta inalterata, con auto in perenne doppia fila, turisti che passeggiano in mezzo alla strada o famiglie con passeggini che non possono neanche attraversare. «Qui i vigili non passano mai», ci raccontano.
L’assessore alla Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi, aveva spiegato più volte le ragioni alla base del provvedimento del Comune.
«Non potevamo più tollerare le immagini, poco dignitose per una città come Bari, delle file di auto che bloccano ambulanze e vigili del fuoco davanti al Castello – aveva detto Scaramuzzi – con la pretesa di parcheggiare fin sotto ai gradini della Cattedrale.
Scene non più accettabili per un capoluogo regionale, con vocazione internazionale e sempre più attento alla qualità della vita».
Le nuove regole quindi, annunciate dal primo dicembre, sono rimaste tutte sulla carta. Dal Comune hanno spiegato che l’introduzione “sarebbe avvenuta in maniera graduale, una volta completata l’installazione della cartellonistica”. Ma per ora è tutto fermo, anche quell’aspetto.
Intanto prosegue il dialogo tra amministrazione e commercianti. Questi ultimi erano pronti anche a fare partire una raccolta firme contro un provvedimento considerato “calato dall’alto”.
I commercianti, nel corso dell’ultimo incontro con il sindaco Vito Leccese, hanno ribadito le loro perplessità in merito soprattutto agli orari di carico e scarico (dalle ore 9 alle 11 e dalle 16 alle 18), considerati troppo restrittivi. Hanno chiesto un ampliamento soprattutto perché l’arrivo della merce si concentra in una fascia oraria compresa tra le 7 e le 9. Tra le proposte anche il cambio del senso di marcia da corso De Tullio verso la Cattedrale, in modo da permettere l’accesso senza “intaccare” l’area antistante il Castello.
Il sindaco ha quindi dato mandato agli uffici di verificare le varie proposte e ci sono già delle soluzioni allo studio. Ma per quanto riguarda gli orari di carico e scarico, una eventuale modifica dovrà riguardare non solo il varco del Castello ma anche tutti gli altri a Bari Vecchia.
Paletti flop e sosta selvaggia: “nuova” Ztl, nulla di fatto a Bari vecchia
È stato spostato il dissuasore sistemato per impedire l’accesso a strada Attolini che doveva diventare pedonale; ritardi anche
sulla sistemazione di piazzale Mincuzzi: restano le auto in doppia fila

Le prime modifiche annunciate alla ztl a Bari Vecchia sono partite il primo dicembre: la chiusura di due strade (strada Attolini e strada Santa Chiara) e l’allestimento del parcheggio di piazzale Mincuzzi ad uso esclusivo dei residenti muniti di pass ztl e zsr D (mentre prima potevano parcheggiare tutti previo pagamento di un euro l’ora, dal lun al sabato fino alle 20).
A distanza di due settimane la situazione a Bari Vecchia non è cambiata. L’unica strada che è rimasta veramente chiusa, grazie a delle fioriere sistemate all’entrata, è strada Santa Chiara. Anche se i motorini scorrazzano tranquillamente tra i viali interni. Il paletto invece posizionato dal Comune per indicare la pedonalizzazione di strada Attolini è stato spostato: il vicolo è quindi di libero accesso non solo ai pedoni, ma anche a scooter o piccole auto. «È stato spostato qualche giorno fa – racconta un residente – non so da chi. E messo così non serve a nulla. Ci passa chiunque. Non si capisce che è una strada pedonale».
Anche per il parcheggio di piazzale Mincuzzi, dopo i lavori sulla segnaletica orizzontale, è tutto fermo. Ci sono ancora i pali della vecchia segnaletica verticale che indicano l’uso dell’area di sosta agli esterni. Ed infatti sono in molti a lasciare l’auto, anche senza essere muniti di pass. Insomma nulla è cambiato. Non sono neanche state disegnate le strisce che dovevano delimitare la nuova area carico e scarico su corso De Tullio.
Sembra davvero tutto congelato, a dopo le feste. Anche il varco di piazza Massari, la vera rivoluzione per la zona del Castello. Sarà attivato a gennaio, al termine degli interventi previsti sulle telecamere: una decisione presa per dare “respiro” ai commercianti della zona, preoccupati dagli orari troppo rigidi per il carico e scarico. E quindi in zona Castello la situazione è rimasta inalterata, con auto in perenne doppia fila, turisti che passeggiano in mezzo alla strada o famiglie con passeggini che non possono neanche attraversare. «Qui i vigili non passano mai», ci raccontano.
L’assessore alla Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi, aveva spiegato più volte le ragioni alla base del provvedimento del Comune.
«Non potevamo più tollerare le immagini, poco dignitose per una città come Bari, delle file di auto che bloccano ambulanze e vigili del fuoco davanti al Castello – aveva detto Scaramuzzi – con la pretesa di parcheggiare fin sotto ai gradini della Cattedrale.
Scene non più accettabili per un capoluogo regionale, con vocazione internazionale e sempre più attento alla qualità della vita».
Le nuove regole quindi, annunciate dal primo dicembre, sono rimaste tutte sulla carta. Dal Comune hanno spiegato che l’introduzione “sarebbe avvenuta in maniera graduale, una volta completata l’installazione della cartellonistica”. Ma per ora è tutto fermo, anche quell’aspetto.
Intanto prosegue il dialogo tra amministrazione e commercianti. Questi ultimi erano pronti anche a fare partire una raccolta firme contro un provvedimento considerato “calato dall’alto”.
I commercianti, nel corso dell’ultimo incontro con il sindaco Vito Leccese, hanno ribadito le loro perplessità in merito soprattutto agli orari di carico e scarico (dalle ore 9 alle 11 e dalle 16 alle 18), considerati troppo restrittivi. Hanno chiesto un ampliamento soprattutto perché l’arrivo della merce si concentra in una fascia oraria compresa tra le 7 e le 9. Tra le proposte anche il cambio del senso di marcia da corso De Tullio verso la Cattedrale, in modo da permettere l’accesso senza “intaccare” l’area antistante il Castello.
Il sindaco ha quindi dato mandato agli uffici di verificare le varie proposte e ci sono già delle soluzioni allo studio. Ma per quanto riguarda gli orari di carico e scarico, una eventuale modifica dovrà riguardare non solo il varco del Castello ma anche tutti gli altri a Bari Vecchia.
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