Sciopero generale CGIL: in 3.000 in piazza a Bari contro la manovra dei tagli

Circa 3.000 persone, tra lavoratori, pensionati e giovani giunti da tutta la Puglia, hanno risposto all’appello della CGIL e sono scese in piazza a Bari per la manifestazione regionale “Io Sciopero”, nell’ambito dello sciopero generale indetto contro la Manovra economica del Governo. Il corteo, partito da Piazza Massari, ha sfilato con bandiere rosse e al ritmo di ‘Bella Ciao’, per concludersi davanti alla Prefettura, dove si è tenuto il comizio finale.
Le critiche del sindacato
Il segretario nazionale della CGIL, Christian Ferrari, ha duramente criticato la Manovra, definendola basata su due pilastri: austerità e corsa al riarmo. “Non ci convince una manovra che si può riassumere attorno a due pilastri,” ha dichiarato Ferrari, puntando il dito contro i continui tagli a sanità, istruzione, previdenza e salari. Ha poi aggiunto: “Prevedere tagli su tutto e 23 miliardi di risorse fresche da destinare alle armi nel prossimo triennio è una cosa folle.”
Ferrari ha sottolineato l’urgenza di finanziare la sanità pubblica “che sta implodendo”, di alzare pensioni e salari indeboliti dall’inflazione, e di contrastare il “drenaggio fiscale” che penalizza redditi fissi. Ha inoltre evidenziato il problema dell’emigrazione giovanile dal Mezzogiorno, affermando che a 175mila ragazzi in cerca di dignità lavorativa non si può rispondere con l’austerità e la leva obbligatoria.
Il dossier Ex Ilva
La segretaria generale della CGIL Puglia, Gigia Bucci, ha ribadito la posizione del sindacato sull’ex Ilva, chiedendo “un ruolo centrale pubblico nella gestione” e la centralità dello Stato nelle politiche industriali.
Sulla stessa linea, Michele De Palma (segretario generale Fiom-CGIL), dal corteo di Milano, ha chiesto che il dossier Ilva “passi direttamente in mano a Palazzo Chigi”, sottolineando l’importanza dell’acciaio di Taranto per l’industria metalmeccanica nazionale.
La solidarietà istituzionale
Presente alla manifestazione anche il presidente eletto della Regione Puglia, Antonio Decaro (europarlamentare PD), che ha espresso solidarietà ai lavoratori.
“Un Paese che non guarda alla dignità del lavoro è un Paese che non sta investendo sul proprio futuro,” ha affermato Decaro, rimarcando l’importanza di aumentare i posti di lavoro e garantire che il “lavoro non sia povero” ma stabile e dignitoso.
Riguardo alle offerte per l’ex Ilva, Decaro ha ribadito la necessità di un intervento statale al cento per cento, anche temporaneo, come “unica possibilità per tenere insieme la decarbonizzazione e l’occupazione.”
Sciopero generale CGIL: in 3.000 in piazza a Bari contro la manovra dei tagli

Circa 3.000 persone, tra lavoratori, pensionati e giovani giunti da tutta la Puglia, hanno risposto all’appello della CGIL e sono scese in piazza a Bari per la manifestazione regionale “Io Sciopero”, nell’ambito dello sciopero generale indetto contro la Manovra economica del Governo. Il corteo, partito da Piazza Massari, ha sfilato con bandiere rosse e al ritmo di ‘Bella Ciao’, per concludersi davanti alla Prefettura, dove si è tenuto il comizio finale.
Le critiche del sindacato
Il segretario nazionale della CGIL, Christian Ferrari, ha duramente criticato la Manovra, definendola basata su due pilastri: austerità e corsa al riarmo. “Non ci convince una manovra che si può riassumere attorno a due pilastri,” ha dichiarato Ferrari, puntando il dito contro i continui tagli a sanità, istruzione, previdenza e salari. Ha poi aggiunto: “Prevedere tagli su tutto e 23 miliardi di risorse fresche da destinare alle armi nel prossimo triennio è una cosa folle.”
Ferrari ha sottolineato l’urgenza di finanziare la sanità pubblica “che sta implodendo”, di alzare pensioni e salari indeboliti dall’inflazione, e di contrastare il “drenaggio fiscale” che penalizza redditi fissi. Ha inoltre evidenziato il problema dell’emigrazione giovanile dal Mezzogiorno, affermando che a 175mila ragazzi in cerca di dignità lavorativa non si può rispondere con l’austerità e la leva obbligatoria.
Il dossier Ex Ilva
La segretaria generale della CGIL Puglia, Gigia Bucci, ha ribadito la posizione del sindacato sull’ex Ilva, chiedendo “un ruolo centrale pubblico nella gestione” e la centralità dello Stato nelle politiche industriali.
Sulla stessa linea, Michele De Palma (segretario generale Fiom-CGIL), dal corteo di Milano, ha chiesto che il dossier Ilva “passi direttamente in mano a Palazzo Chigi”, sottolineando l’importanza dell’acciaio di Taranto per l’industria metalmeccanica nazionale.
La solidarietà istituzionale
Presente alla manifestazione anche il presidente eletto della Regione Puglia, Antonio Decaro (europarlamentare PD), che ha espresso solidarietà ai lavoratori.
“Un Paese che non guarda alla dignità del lavoro è un Paese che non sta investendo sul proprio futuro,” ha affermato Decaro, rimarcando l’importanza di aumentare i posti di lavoro e garantire che il “lavoro non sia povero” ma stabile e dignitoso.
Riguardo alle offerte per l’ex Ilva, Decaro ha ribadito la necessità di un intervento statale al cento per cento, anche temporaneo, come “unica possibilità per tenere insieme la decarbonizzazione e l’occupazione.”
Source URL: http://quotidianodipuglia.it/bari/sciopero_cgil_manovra_tagli_manifestazione-9241426.html
