«Truffata al telefono, ho cambiato tre operatori per la fornitura elettrica senza saperlo. Rispondevo ‘sì’ alle chiamate, ora vivo un…

«Truffata al telefono, ho cambiato tre operatori per la fornitura elettrica senza saperlo. Rispondevo ‘sì’ alle chiamate, ora vivo un incubo»

Michela Cecchinato: «Il calvario è cominciato a settembre. Già nei mesi precedenti mi ero accorta che, da giugno, non mi arrivavano più le bollette della corrente elettrica»

mercoledì 17 dicembre 2025di Giorgia Zanierato

«Truffata al telefono, ho cambiato tre operatori per la fornitura elettrica senza saperlo. Rispondevo 'sì' alle chiamate, ora vivo un incubo»

CAMPOLONGO MAGGIORE – Potrebbe essere cominciato tutto con una telefonata di troppo, una di quelle chiamate commerciali a cui si risponde distrattamente. È da lì che Michela Cecchinato, residente a Bojon, fa risalire l’inizio di un incubo fatto di contratti mai firmati, bollette che spariscono e cambi di gestore avvenuti a sua insaputa. «Il calvario è cominciato a settembre.

Già nei mesi precedenti mi ero accorta che, da giugno, non mi arrivavano più le bollette della corrente elettrica», racconta. «All’inizio non mi sono fatta troppi problemi, pensavo che sarebbe arrivata una maxi-bolletta estiva. Ma quando anche a settembre non è arrivato nulla mi sono insospettita». L’ultima bolletta pagata risaliva a maggio, quando come operatore aveva Iren. «A giugno, dopo aver installato i pannelli solari, io e il mio compagno avevamo provato a cambiare gestore passando a Dolomia, ma l’operazione non è mai andata a buon fine: a loro risultava una richiesta di cambio che noi non avevamo mai fatto».

IL SOSPETTO

Il sospetto di Michela è che tutto sia successo proprio in quel periodo. «Aspettavo una telefonata importante e rispondevo a tutte le chiamate, anche ai numeri spam. Ricordo che più volte mi chiedevano “Lei è la signora” e io rispondevo “sì”, poi cercavano di propormi qualcosa e io riattaccavo». La scoperta arriva solo mesi dopo: «Nel giro di tre mesi ho cambiato tre operatori Octopus, Sorgenia ed Enjoy senza saperlo. Non mi è mai arrivata una mail, una telefonata, una bolletta». A settembre arriva l’unica fattura vista finora: «Era da circa 200 euro. Pensavo fosse riferita ai mesi estivi, invece era solo per settembre, con costi assurdi, circa 5 euro al chilowatt». Anche i dati riportati sulla bolletta non tornano. «Era a mio nome, ma con indirizzi a Valdagno e Pozzoleone. Io vivo a Bojon: qui ho due contatori, ma sono entrambi qui, non nel Vicentino».

Oggi Michela sta cercando di uscire da un contratto che dice di non aver mai firmato. «Enjoy sta facendo ostruzionismo e questo ci blocca: risultiamo non paganti e molte compagnie si rifiutano di farci firmare un nuovo contratto. Ma noi quei 200 euro non intendiamo pagarli». La donna annuncia ora denuncia ai carabinieri e il ricorso a Federconsumatori. «Ho paura che, una volta chiarita la situazione, mi vengano chiesti conti molto più alti». Il caso di Michela Cecchinato non è isolato: solo nell’ultimo anno oltre una ventina di utenti tra Riviera del Brenta e Miranese si sono rivolti a Federconsumatori per denunciare cambi di gestore dell’energia avvenuti a loro insaputa. «Stiamo assistendo a un fenomeno in crescita ha spiegato Alfeo Babato, referente di Federconsumatori con migrazioni tra operatori, firme false, email e numeri fasulli, che costringono gli utenti a sporgere denuncia per poter tornare al gestore originario». Un meccanismo chiamato teleselling, che continua a mietere vittime.

Ultimo aggiornamento: 18:06
© RIPRODUZIONE RISERVATA

«Truffata al telefono, ho cambiato tre operatori per la fornitura elettrica senza saperlo. Rispondevo ‘sì’ alle chiamate, ora vivo un incubo»

Michela Cecchinato: «Il calvario è cominciato a settembre. Già nei mesi precedenti mi ero accorta che, da giugno, non mi arrivavano più le bollette della corrente elettrica»

mercoledì 17 dicembre 2025di Giorgia Zanierato

«Truffata al telefono, ho cambiato tre operatori per la fornitura elettrica senza saperlo. Rispondevo 'sì' alle chiamate, ora vivo un incubo»

CAMPOLONGO MAGGIORE – Potrebbe essere cominciato tutto con una telefonata di troppo, una di quelle chiamate commerciali a cui si risponde distrattamente. È da lì che Michela Cecchinato, residente a Bojon, fa risalire l’inizio di un incubo fatto di contratti mai firmati, bollette che spariscono e cambi di gestore avvenuti a sua insaputa. «Il calvario è cominciato a settembre.

Già nei mesi precedenti mi ero accorta che, da giugno, non mi arrivavano più le bollette della corrente elettrica», racconta. «All’inizio non mi sono fatta troppi problemi, pensavo che sarebbe arrivata una maxi-bolletta estiva. Ma quando anche a settembre non è arrivato nulla mi sono insospettita». L’ultima bolletta pagata risaliva a maggio, quando come operatore aveva Iren. «A giugno, dopo aver installato i pannelli solari, io e il mio compagno avevamo provato a cambiare gestore passando a Dolomia, ma l’operazione non è mai andata a buon fine: a loro risultava una richiesta di cambio che noi non avevamo mai fatto».

IL SOSPETTO

Il sospetto di Michela è che tutto sia successo proprio in quel periodo. «Aspettavo una telefonata importante e rispondevo a tutte le chiamate, anche ai numeri spam. Ricordo che più volte mi chiedevano “Lei è la signora” e io rispondevo “sì”, poi cercavano di propormi qualcosa e io riattaccavo». La scoperta arriva solo mesi dopo: «Nel giro di tre mesi ho cambiato tre operatori Octopus, Sorgenia ed Enjoy senza saperlo. Non mi è mai arrivata una mail, una telefonata, una bolletta». A settembre arriva l’unica fattura vista finora: «Era da circa 200 euro. Pensavo fosse riferita ai mesi estivi, invece era solo per settembre, con costi assurdi, circa 5 euro al chilowatt». Anche i dati riportati sulla bolletta non tornano. «Era a mio nome, ma con indirizzi a Valdagno e Pozzoleone. Io vivo a Bojon: qui ho due contatori, ma sono entrambi qui, non nel Vicentino».

Oggi Michela sta cercando di uscire da un contratto che dice di non aver mai firmato. «Enjoy sta facendo ostruzionismo e questo ci blocca: risultiamo non paganti e molte compagnie si rifiutano di farci firmare un nuovo contratto. Ma noi quei 200 euro non intendiamo pagarli». La donna annuncia ora denuncia ai carabinieri e il ricorso a Federconsumatori. «Ho paura che, una volta chiarita la situazione, mi vengano chiesti conti molto più alti». Il caso di Michela Cecchinato non è isolato: solo nell’ultimo anno oltre una ventina di utenti tra Riviera del Brenta e Miranese si sono rivolti a Federconsumatori per denunciare cambi di gestore dell’energia avvenuti a loro insaputa. «Stiamo assistendo a un fenomeno in crescita ha spiegato Alfeo Babato, referente di Federconsumatori con migrazioni tra operatori, firme false, email e numeri fasulli, che costringono gli utenti a sporgere denuncia per poter tornare al gestore originario». Un meccanismo chiamato teleselling, che continua a mietere vittime.

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