Quante volte un cane o un gatto, se vivono in un appartamento dove i familiari litigano e urlano spesso, manifestano segni di ansia e nervosismo?
O, all’inverso, quante persone entrano in stato di depressione e isolamento, se non riescono a gestire i problemi di salute dei loro animali e si sentono impotenti nel vederli soffrire? È un legame profondo, quello che lega il sentirsi bene degli umani e dei loro piccoli amici pelosi. Il wellness delle persone è sempre più connesso a quello dei propri animali domestici. Ma è vero anche il contrario: il benessere dei nostri pet è determinato da vari fattori, fra cui lo stato d’animo dei proprietari.
A confermare queste realtà è una recente Ricerca Ipsos per Ca’ Zampa, con il contributo di Hill’s Pet Nutrition, che ha evidenziato come il rapporto tra italiani e animali domestici sta cambiando in modo significativo: il “wellbeing” dell’uomo (non solo a livello emotivo, ma anche su piano fisico), rispecchia sempre di più quello del proprio compagno di vita a quattro zampe, e viceversa, in linea con l’approccio One Health.
Lo studio ha evidenziato come i proprietari siano oggi più orientati alla prevenzione, e ritengano il veterinario un punto di riferimento fondamentale nella tutela della salute degli animali.
I dati Ipsos illustrano una nuova generazione di pet owner più consapevoli, attenti e desiderosi di qualità e innovazione: gli italiani preferiscono investire in controlli periodici e percorsi preventivi, riconoscendo al veterinario un fondamentale ruolo di alleato nelle decisioni che riguardano il benessere degli animali domestici. Ecco qualche dato per capire meglio il trend: per il 43 per cento dei proprietari cane e gatto sono considerati a tutti gli effetti membri della famiglia. Per il 59 per cento degli italiani un animale in casa migliora l’umore delle persone, per il 71 per cento i pet generano benessere fisico e per il 61 per cento sono diventati la maggiore fonte di esercizio per stare in forma.
I RIFLESSI
«Il wellness fra uomo e animale è un processo reciproco», spiega Federico Coccìa, medico veterinario responsabile relazioni esterne per il network di cliniche veterinarie Ca’ Zampa. «Nelle case degli italiani ci sono 60 milioni di animali domestici, di cui 20 milioni sono cani e gatti, contando solo quelli censiti. La scienza ha dimostrato che si dorme meglio con un pet in camera e che, per esempio, svegliarsi con il gatto che fa le fusa aiuta a vivere meglio e dà beneficio al tono dell’umore, un aspetto importante nell’ottica di una migliore qualità di vita».
«La relazione di benessere è biunivoca – precisa Coccìa – La sicurezza al cane la dà il familiare che lo considera come una sorta di “figlio peloso”. Cani e gatti assorbono l’atmosfera che vivono all’interno degli appartamenti: se vivono in un clima di tensione tra gli umani possono diventare paurosi e irritabili, se invece si trovano in un contesto sereno si sentono al sicuro e contenti».
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