Sartoria sociale e usato per scegliere regali sostenibili
Quando si vuole regalare un abito si possono scegliere capi sostenibili per l’ambiente e per la comunità locale. Ecco alcuni locali da visitare a Bergamo e provincia
Secondo l’Oxford Economics, l’industria degli indumenti di seconda mano (Shc) riduce l’impatto ambientale del tessile, con un netto abbattimento dell’utilizzo di risorse come acqua e della produzione di scarti e ha un impatto positivo sulla nostra società. Si tratta di un mercato in crescita che ha mosso solo nel 2024 in Italia 27 miliardi di euro, circa l’1,2% del Pil, provenienti per lo più dal commercio online. Questo sistema è quello del second hand, ossia «seconda mano», e che indica la modalità attraverso cui un qualsiasi oggetto, precedentemente posseduto e usato da qualcun altro, passa in altre mani. Esso può essere venduto e acquistato in negozi specializzati, sui siti online e negli appositi hub, o barattato all’interno di swap parties. La categoria vintage riguarda oggetti provenienti da un’altra epoca, che abbiano più di 20 anni di vita e meno di 100, e che proprio per il fatto di essere al momento fuori produzione possiedono un valore maggiore rispetto a quello originario. Il suo mercato oggi trasla facilmente verso la compravendita di oggetti di lusso, come nel caso della già citata piattaforma Vestiaire Collective, o del negozio Fili & Gemme di Borgo Palazzo a Bergamo con borse e accessori vintage di lusso a prezzi convenienti rispetto al valore originale.
Handmade si riferisce alla creazione artigianale di un prodotto e spesso nuovi approcci di produzione, tra cui il riciclo degli scarti, il lavoro sociale per gruppi marginalizzati e lo stretto legame con le comunità locali. Ad esempio a Bergamo, in via Divisione Tridentina, l’associazione La Terza Piuma ha aperto da un anno Dressing Piuma, una sartoria sociale che, assumendo persone che stanno affrontando un percorso di recupero, ricicla e riassembla scarti di scampolo per ridare vita a vecchi capi. Infine, ci sono i mercatini dell’usato che offrono l’opportunità anche ai privati di vendere oggetti di seconda mano da tempo non utilizzati.

(Foto di
Icesp)
Un esempio è l’iniziativa Mercato agricolo e non solo, promossa da Mercato&Cittadinanza, un’associazione bergamasca nata nel 2010 che, nel promuovere un’economia solidale, locale ed equa e sviluppando la partecipazione attiva della cittadinanza, rappresenta una preziosa occasione in cui dialogare su temi importanti e proporre nuove idee di abbigliamento sostenibile e di riutilizzo degli scarti. Si tiene ad Alzano Lombardo il quarto sabato del mese.
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Secondo l’Oxford Economics, l’industria degli indumenti di seconda mano (Shc) riduce l’impatto ambientale del tessile, con un netto abbattimento dell’utilizzo di risorse come acqua e della produzione di scarti e ha un impatto positivo sulla nostra società. Si tratta di un mercato in crescita che ha mosso solo nel 2024 in Italia 27 miliardi di euro, circa l’1,2% del Pil, provenienti per lo più dal commercio online. Questo sistema è quello del second hand, ossia «seconda mano», e che indica la modalità attraverso cui un qualsiasi oggetto, precedentemente posseduto e usato da qualcun altro, passa in altre mani. Esso può essere venduto e acquistato in negozi specializzati, sui siti online e negli appositi hub, o barattato all’interno di swap parties. La categoria vintage riguarda oggetti provenienti da un’altra epoca, che abbiano più di 20 anni di vita e meno di 100, e che proprio per il fatto di essere al momento fuori produzione possiedono un valore maggiore rispetto a quello originario. Il suo mercato oggi trasla facilmente verso la compravendita di oggetti di lusso, come nel caso della già citata piattaforma Vestiaire Collective, o del negozio Fili & Gemme di Borgo Palazzo a Bergamo con borse e accessori vintage di lusso a prezzi convenienti rispetto al valore originale.
Handmade si riferisce alla creazione artigianale di un prodotto e spesso nuovi approcci di produzione, tra cui il riciclo degli scarti, il lavoro sociale per gruppi marginalizzati e lo stretto legame con le comunità locali. Ad esempio a Bergamo, in via Divisione Tridentina, l’associazione La Terza Piuma ha aperto da un anno Dressing Piuma, una sartoria sociale che, assumendo persone che stanno affrontando un percorso di recupero, ricicla e riassembla scarti di scampolo per ridare vita a vecchi capi. Infine, ci sono i mercatini dell’usato che offrono l’opportunità anche ai privati di vendere oggetti di seconda mano da tempo non utilizzati.

(Foto di
Icesp)
Un esempio è l’iniziativa Mercato agricolo e non solo, promossa da Mercato&Cittadinanza, un’associazione bergamasca nata nel 2010 che, nel promuovere un’economia solidale, locale ed equa e sviluppando la partecipazione attiva della cittadinanza, rappresenta una preziosa occasione in cui dialogare su temi importanti e proporre nuove idee di abbigliamento sostenibile e di riutilizzo degli scarti. Si tiene ad Alzano Lombardo il quarto sabato del mese.
Secondo l’Oxford Economics, l’industria degli indumenti di seconda mano (Shc) riduce l’impatto ambientale del tessile, con un netto abbattimento dell’utilizzo di risorse come acqua e della produzione di scarti e ha un impatto positivo sulla nostra società. Si tratta di un mercato in crescita che ha mosso solo nel 2024 in Italia 27 miliardi di euro, circa l’1,2% del Pil, provenienti per lo più dal commercio online. Questo sistema è quello del second hand, ossia «seconda mano», e che indica la modalità attraverso cui un qualsiasi oggetto, precedentemente posseduto e usato da qualcun altro, passa in altre mani. Esso può essere venduto e acquistato in negozi specializzati, sui siti online e negli appositi hub, o barattato all’interno di swap parties. La categoria vintage riguarda oggetti provenienti da un’altra epoca, che abbiano più di 20 anni di vita e meno di 100, e che proprio per il fatto di essere al momento fuori produzione possiedono un valore maggiore rispetto a quello originario. Il suo mercato oggi trasla facilmente verso la compravendita di oggetti di lusso, come nel caso della già citata piattaforma Vestiaire Collective, o del negozio Fili & Gemme di Borgo Palazzo a Bergamo con borse e accessori vintage di lusso a prezzi convenienti rispetto al valore originale.
Handmade si riferisce alla creazione artigianale di un prodotto e spesso nuovi approcci di produzione, tra cui il riciclo degli scarti, il lavoro sociale per gruppi marginalizzati e lo stretto legame con le comunità locali. Ad esempio a Bergamo, in via Divisione Tridentina, l’associazione La Terza Piuma ha aperto da un anno Dressing Piuma, una sartoria sociale che, assumendo persone che stanno affrontando un percorso di recupero, ricicla e riassembla scarti di scampolo per ridare vita a vecchi capi. Infine, ci sono i mercatini dell’usato che offrono l’opportunità anche ai privati di vendere oggetti di seconda mano da tempo non utilizzati.

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Un esempio è l’iniziativa Mercato agricolo e non solo, promossa da Mercato&Cittadinanza, un’associazione bergamasca nata nel 2010 che, nel promuovere un’economia solidale, locale ed equa e sviluppando la partecipazione attiva della cittadinanza, rappresenta una preziosa occasione in cui dialogare su temi importanti e proporre nuove idee di abbigliamento sostenibile e di riutilizzo degli scarti. Si tiene ad Alzano Lombardo il quarto sabato del mese.
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