Finanziaria, il bottino per la città: «Portiamo il Friuli verso la crescita»
Sei miliardi e mezzo per i vari settori. Oltre la metà per potenziare la sanità
domenica 14 dicembre 2025di Elisabetta Batic

Il Friuli Venezia Giulia ha ufficialmente la manovrafinanziaria più ricca della sua storia.
L’ok finale è arrivato attorno alle tre di notte tra venerdì e ieri dopo quattro giorni di lavori d’Aula con 28 voti a favore, 18 contrari e una astensione. Sei miliardi e mezzo in totale, 3,7 per la sanità. «Siamo già proiettati sul nuovo anno – commenta l’assessore alle Finanze Barbara Zilli – con l’obiettivo di continuare a dare priorità agli investimenti, all’innovazione e alla competitività delle imprese e dei territori, rafforzando ulteriormente i settori strategici mettendo sempre al centro del nostro impegno la qualità della vita della comunità regionale e la coesione sociale».
IL PRESIDENTE
«Questa legge di stabilità rappresenta uno strumento di grande rilievo, in grado di garantire risorse importanti e, al tempo stesso, una solida stabilità economica nel medio periodo. Una solidità riconosciuta anche dall’agenzia internazionale di rating Moody’s, che colloca la Regione, insieme alla Lombardia, ai vertici nazionali per la qualità e la stabilità dei conti pubblici, a garanzia dei cittadini e delle imprese». Lo ha detto il governatore Massimiliano Fedriga. Come ha spiegato il massimo rappresentante dell’Esecutivo regionale, la manovra rafforza tutte le misure che in questi anni sono state avviate: dal sostegno alla famiglia ai trasporti, dalle infrastrutture all’incremento dei fondi destinati ai Comuni. Un’attenzione particolare è rivolta alla sanità, per la quale si registra un aumento rilevante delle risorse che diventa strutturale sull’intero triennio. «Accanto a questi interventi – ha aggiunto Fedriga -, la manovra prevede due misure di particolare importanza inserite nell’emendamento più corposo. La prima riguarda lo stanziamento di ulteriori 30 milioni di euro che si aggiungono ai 5 milioni già destinati alle aree colpite dall’alluvione, con l’obiettivo di sostenere concretamente famiglie, cittadini e imprese. La seconda consiste in un intervento complessivo da 139 milioni di euro in tre anni, finalizzato a rafforzare in modo significativo le politiche a favore della natalità e della famiglia». Nel dettaglio, per chi ha un figlio è previsto un contributo di 250 euro al mese per il primo anno di vita, che sale a 500 euro mensili nel caso di madri con meno di trent’anni. A queste misure si affianca un ulteriore sostegno fino a 40 mila euro per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani famiglie. «Si tratta di interventi – ha concluso il governatore – che si inseriscono in un quadro più ampio di politiche già attive, che comprendono il contributo per le rette degli asili nido, lo sconto del 50 per cento sul trasporto pubblico per gli studenti, la Carta famiglia e l’insieme delle misure a favore degli studenti e dei nuclei familiari».
COMMENTI
A pensare che «la logica spartitoria» guidi «le scelte della maggioranza» è Nicola Conficoni (Pd). Riferendosi al bonus di 300mila euro a disposizione di ogni consigliere di centrodestra, il dem attacca: «Fuori dal Palazzo la gente sta male e qui si preoccupano di coltivare orticelli personali con bonus e mance». Una somma che Simone Polesello (Fp) ha deciso di concentrare tutta per lo scorrimento della graduatoria di un bando che finanzia l’acquisto di macchinari per la manutenzione degli spazi per attività sportiva ed imbarcazioni ad uso sportivo. Tra le novità inserite in Legge anche la realizzazione di una Rems unica regionale ossia una Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza da dieci posti letto, integrata nella rete regionale dei servizi per la salute mentale. La norma nasce da un ordine del giorno di Giuseppe Ghersinich (Lega). Per avviare le attività è previsto uno stanziamento di 100mila euro per il 2026. «L’Aula ha lavorato con senso di responsabilità sottolinea il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin in un clima di confronto costruttivo». A sostegno degli Enti locali sono stati stanziati 681 milioni per rafforzare il comparto unico dei dipendenti pubblici della Regione, per potenziare le politiche sulla sicurezza e il contrasto all’immigrazione irregolare e per proseguire nel percorso di regionalizzazione dei tributi locali. Complessivamente le Autonomie locali assorbono oltre 2 miliardi. A favore delle risorse umane, 215,67 milioni. Nell’emendamento jolly sono state inserite le risorse necessarie per il contratto 2025-27 del comparto unico ipotizzando un aumento di 5,4 per cento. Stanziati anche 7,5 milioni per introdurre forme di welfare e 41 milioni per la sicurezza.
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Finanziaria, il bottino per la città: «Portiamo il Friuli verso la crescita»
Sei miliardi e mezzo per i vari settori. Oltre la metà per potenziare la sanità
domenica 14 dicembre 2025di Elisabetta Batic

Il Friuli Venezia Giulia ha ufficialmente la manovrafinanziaria più ricca della sua storia.
L’ok finale è arrivato attorno alle tre di notte tra venerdì e ieri dopo quattro giorni di lavori d’Aula con 28 voti a favore, 18 contrari e una astensione. Sei miliardi e mezzo in totale, 3,7 per la sanità. «Siamo già proiettati sul nuovo anno – commenta l’assessore alle Finanze Barbara Zilli – con l’obiettivo di continuare a dare priorità agli investimenti, all’innovazione e alla competitività delle imprese e dei territori, rafforzando ulteriormente i settori strategici mettendo sempre al centro del nostro impegno la qualità della vita della comunità regionale e la coesione sociale».
IL PRESIDENTE
«Questa legge di stabilità rappresenta uno strumento di grande rilievo, in grado di garantire risorse importanti e, al tempo stesso, una solida stabilità economica nel medio periodo. Una solidità riconosciuta anche dall’agenzia internazionale di rating Moody’s, che colloca la Regione, insieme alla Lombardia, ai vertici nazionali per la qualità e la stabilità dei conti pubblici, a garanzia dei cittadini e delle imprese». Lo ha detto il governatore Massimiliano Fedriga. Come ha spiegato il massimo rappresentante dell’Esecutivo regionale, la manovra rafforza tutte le misure che in questi anni sono state avviate: dal sostegno alla famiglia ai trasporti, dalle infrastrutture all’incremento dei fondi destinati ai Comuni. Un’attenzione particolare è rivolta alla sanità, per la quale si registra un aumento rilevante delle risorse che diventa strutturale sull’intero triennio. «Accanto a questi interventi – ha aggiunto Fedriga -, la manovra prevede due misure di particolare importanza inserite nell’emendamento più corposo. La prima riguarda lo stanziamento di ulteriori 30 milioni di euro che si aggiungono ai 5 milioni già destinati alle aree colpite dall’alluvione, con l’obiettivo di sostenere concretamente famiglie, cittadini e imprese. La seconda consiste in un intervento complessivo da 139 milioni di euro in tre anni, finalizzato a rafforzare in modo significativo le politiche a favore della natalità e della famiglia». Nel dettaglio, per chi ha un figlio è previsto un contributo di 250 euro al mese per il primo anno di vita, che sale a 500 euro mensili nel caso di madri con meno di trent’anni. A queste misure si affianca un ulteriore sostegno fino a 40 mila euro per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani famiglie. «Si tratta di interventi – ha concluso il governatore – che si inseriscono in un quadro più ampio di politiche già attive, che comprendono il contributo per le rette degli asili nido, lo sconto del 50 per cento sul trasporto pubblico per gli studenti, la Carta famiglia e l’insieme delle misure a favore degli studenti e dei nuclei familiari».
COMMENTI
A pensare che «la logica spartitoria» guidi «le scelte della maggioranza» è Nicola Conficoni (Pd). Riferendosi al bonus di 300mila euro a disposizione di ogni consigliere di centrodestra, il dem attacca: «Fuori dal Palazzo la gente sta male e qui si preoccupano di coltivare orticelli personali con bonus e mance». Una somma che Simone Polesello (Fp) ha deciso di concentrare tutta per lo scorrimento della graduatoria di un bando che finanzia l’acquisto di macchinari per la manutenzione degli spazi per attività sportiva ed imbarcazioni ad uso sportivo. Tra le novità inserite in Legge anche la realizzazione di una Rems unica regionale ossia una Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza da dieci posti letto, integrata nella rete regionale dei servizi per la salute mentale. La norma nasce da un ordine del giorno di Giuseppe Ghersinich (Lega). Per avviare le attività è previsto uno stanziamento di 100mila euro per il 2026. «L’Aula ha lavorato con senso di responsabilità sottolinea il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin in un clima di confronto costruttivo». A sostegno degli Enti locali sono stati stanziati 681 milioni per rafforzare il comparto unico dei dipendenti pubblici della Regione, per potenziare le politiche sulla sicurezza e il contrasto all’immigrazione irregolare e per proseguire nel percorso di regionalizzazione dei tributi locali. Complessivamente le Autonomie locali assorbono oltre 2 miliardi. A favore delle risorse umane, 215,67 milioni. Nell’emendamento jolly sono state inserite le risorse necessarie per il contratto 2025-27 del comparto unico ipotizzando un aumento di 5,4 per cento. Stanziati anche 7,5 milioni per introdurre forme di welfare e 41 milioni per la sicurezza.
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