Anci Veneto: «Più fondi per servizi e sicurezza». L’appoggio della Regione

Anci Veneto: «Più fondi per servizi e sicurezza». L’appoggio della Regione

Stefani ha voluto sottolineare il suo totale supporto all’Anci

sabato 13 dicembre 2025di Giulio Pasianotto

Anci Veneto: «Più fondi per servizi e sicurezza». L'appoggio della Regione

PADOVA – I cittadini chiedono più sicurezza. I primi cittadini più risorse. È questo il messaggio lanciato al teatro Excelsior di Padova ieri mattina, dove è stata ospitata l’assemblea annuale di Anci Veneto.

Sullo sfondo, quella manovra di bilancio del governo Meloni al momento al vaglio della commissione parlamentare. Proprio lo stesso disegno per il quale, nello stesso tempo, si scioperava nelle piazze. D’altronde siamo a fine anno e, come ogni famiglia e azienda, anche per i Comuni è tempo di bilanci e l’aumento generale dei costi non fa di certo sconti alle amministrazioni. È stato chiaro il sindaco di Treviso e presidente dell’Anci, Mario Conte: «È dovere e responsabilità di ogni sindaco far tornare i conti del proprio Comune. E oggi, per farlo, senza un maggiore supporto economico da parte dello Stato, c’è il rischio che ci rimetta la qualità dei servizi per i nostri cittadini: questa è esattamente l’ultima cosa che vogliamo. È anche lo Stato che deve darci una mano». A ciò si connette l’innegabile tema della (in)sicurezza. «Non possiamo ignorare gli appelli e il sentimento dei nostri cittadini – dice Conte – anche se non abbiamo competenze dirette, i cittadini si rivolgono a noi e, inevitabilmente, ci manifestano la paura e la loro percezione. Vogliamo costruire una proposta di legge che parta dal basso. Siamo pronti a costruire una proposta che metta al centro la sicurezza dei territori e dei cittadini e che guardi anche al tema del disagio giovanile». Il sindacato dei Comuni non si tira indietro da disposizioni concrete: «Inasprimento delle pene e abbassare l’età della responsabilità dei ragazzi», carica Conte. A sua detta, un vero e proprio “Patto per la Sicurezza dei Comuni Veneti”, un piano che si concentra sulla richiesta di ulteriori risorse straordinarie per le forze dell’ordine, le Polizie locali e per la videosorveglianza.

LA REGIONE

È il nuovo governatore del Veneto Alberto Stefani, tra l’altro ex sindaco di Borgoricco, a dare man forte a Conte e compagni. In un messaggio letto durante il convegno, Stefani ha voluto sottolineare il suo totale supporto all’Anci: «Anche grazie alla mia esperienza all’interno dell’associazione quando ero sindaco a Borgoricco – scrive il leghista – ho deciso che il cuore del mio mandato sarà una Regione che lavora insieme ai Comuni, e non al di sopra. Il tema della necessità di ulteriori risorse economiche da parte dello Stato e dell’insicurezza dei nostri centri è il primo punto da cui partire. Sappiate che gli enti locali potranno sempre contare sulla Regione per il bene dei Veneti».
E alla questione sicurezza non strizza l’occhio solo il governatore Alberto Stefani. Anche il sindaco di Vicenza e vice presidente dell’Anci Giacomo Possamai, membro del Partito Democratico, non si volta dall’altra parte. «Negli ultimi quindici anni abbiamo perso circa 12mila agenti di polizia nel territorio. Per garantire quella sicurezza che i cittadini tanto ci chiedono, abbiamo bisogno degli strumenti e delle risorse necessarie. Per quanto riguarda la questione dei fondi, quest’anno è stato doverosamente rinnovato il contratto collettivo nazionale del lavoro dei dipendenti degli enti locali, sottoscritto anche dal Governo centrale. Peccato che quest’ultimo non abbia trasferito nessuna o pochissime risorse agli enti per poter pagare gli aumenti previsti da tale Contratto. La conseguenza è che il rinnovo si è tramutato in maggiori costi per le casse dei Comuni che sono costretti a trovare risorse all’interno dei loro bilanci già messi a dura prova».

Ultimo aggiornamento: 19:46
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Anci Veneto: «Più fondi per servizi e sicurezza». L’appoggio della Regione

Stefani ha voluto sottolineare il suo totale supporto all’Anci

sabato 13 dicembre 2025di Giulio Pasianotto

Anci Veneto: «Più fondi per servizi e sicurezza». L'appoggio della Regione

PADOVA – I cittadini chiedono più sicurezza. I primi cittadini più risorse. È questo il messaggio lanciato al teatro Excelsior di Padova ieri mattina, dove è stata ospitata l’assemblea annuale di Anci Veneto.

Sullo sfondo, quella manovra di bilancio del governo Meloni al momento al vaglio della commissione parlamentare. Proprio lo stesso disegno per il quale, nello stesso tempo, si scioperava nelle piazze. D’altronde siamo a fine anno e, come ogni famiglia e azienda, anche per i Comuni è tempo di bilanci e l’aumento generale dei costi non fa di certo sconti alle amministrazioni. È stato chiaro il sindaco di Treviso e presidente dell’Anci, Mario Conte: «È dovere e responsabilità di ogni sindaco far tornare i conti del proprio Comune. E oggi, per farlo, senza un maggiore supporto economico da parte dello Stato, c’è il rischio che ci rimetta la qualità dei servizi per i nostri cittadini: questa è esattamente l’ultima cosa che vogliamo. È anche lo Stato che deve darci una mano». A ciò si connette l’innegabile tema della (in)sicurezza. «Non possiamo ignorare gli appelli e il sentimento dei nostri cittadini – dice Conte – anche se non abbiamo competenze dirette, i cittadini si rivolgono a noi e, inevitabilmente, ci manifestano la paura e la loro percezione. Vogliamo costruire una proposta di legge che parta dal basso. Siamo pronti a costruire una proposta che metta al centro la sicurezza dei territori e dei cittadini e che guardi anche al tema del disagio giovanile». Il sindacato dei Comuni non si tira indietro da disposizioni concrete: «Inasprimento delle pene e abbassare l’età della responsabilità dei ragazzi», carica Conte. A sua detta, un vero e proprio “Patto per la Sicurezza dei Comuni Veneti”, un piano che si concentra sulla richiesta di ulteriori risorse straordinarie per le forze dell’ordine, le Polizie locali e per la videosorveglianza.

LA REGIONE

È il nuovo governatore del Veneto Alberto Stefani, tra l’altro ex sindaco di Borgoricco, a dare man forte a Conte e compagni. In un messaggio letto durante il convegno, Stefani ha voluto sottolineare il suo totale supporto all’Anci: «Anche grazie alla mia esperienza all’interno dell’associazione quando ero sindaco a Borgoricco – scrive il leghista – ho deciso che il cuore del mio mandato sarà una Regione che lavora insieme ai Comuni, e non al di sopra. Il tema della necessità di ulteriori risorse economiche da parte dello Stato e dell’insicurezza dei nostri centri è il primo punto da cui partire. Sappiate che gli enti locali potranno sempre contare sulla Regione per il bene dei Veneti».
E alla questione sicurezza non strizza l’occhio solo il governatore Alberto Stefani. Anche il sindaco di Vicenza e vice presidente dell’Anci Giacomo Possamai, membro del Partito Democratico, non si volta dall’altra parte. «Negli ultimi quindici anni abbiamo perso circa 12mila agenti di polizia nel territorio. Per garantire quella sicurezza che i cittadini tanto ci chiedono, abbiamo bisogno degli strumenti e delle risorse necessarie. Per quanto riguarda la questione dei fondi, quest’anno è stato doverosamente rinnovato il contratto collettivo nazionale del lavoro dei dipendenti degli enti locali, sottoscritto anche dal Governo centrale. Peccato che quest’ultimo non abbia trasferito nessuna o pochissime risorse agli enti per poter pagare gli aumenti previsti da tale Contratto. La conseguenza è che il rinnovo si è tramutato in maggiori costi per le casse dei Comuni che sono costretti a trovare risorse all’interno dei loro bilanci già messi a dura prova».

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