Assicurazioni auto, cambiano le regole europee: cosa prevede la nuova direttiva UE

La novità

Assicurazioni auto, cambiano le regole europee: cosa prevede la nuova direttiva UE

Alessandro da Rin Betta
Nuove tutele per le vittime, chiarimenti sull’obbligo assicurativo e massimali aggiornati: l’Unione Europea riscrive alcune regole chiave della RC Auto, con effetti concreti anche per gli automobilisti italiani.

Un nuovo quadro normativo europeo

Il sistema delle assicurazioni auto in Europa entra in una nuova fase con la direttiva UE 2021/2118 che aggiorna e modifica la precedente normativa del 2009 sulla responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la tutela delle vittime di incidenti stradali e rendere più omogenee le regole nei diversi Paesi membri, adattandole a un contesto di mobilità in continua evoluzione.

La direttiva nasce anche per colmare alcune lacune emerse negli ultimi anni, legate all’utilizzo dei veicoli in aree private, ai nuovi mezzi di trasporto e ai casi di insolvenza delle compagnie assicurative.

Cosa si intende oggi per “veicolo” e “circolazione”

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la definizione di veicolo ai fini dell’obbligo assicurativo. Secondo la nuova impostazione europea, devono essere assicurati tutti i mezzi azionati da una forza meccanica e destinati alla circolazione su strada, indipendentemente dal fatto che siano effettivamente in movimento in un dato momento.

La nozione di circolazione viene inoltre ampliata: non riguarda solo la marcia su strada pubblica, ma comprende anche l’uso del veicolo in aree private, la sosta, il parcheggio o i periodi di temporaneo inutilizzo, purché il mezzo sia idoneo a svolgere la sua funzione abituale. Questo chiarimento riduce le incertezze interpretative che in passato avevano generato contenziosi e situazioni di scopertura assicurativa.

Più protezione per le vittime degli incidenti

Al centro della direttiva UE 2021/2118 c’è il rafforzamento delle tutele per chi subisce un danno a seguito di un incidente stradale. La normativa prevede che i massimali minimi di copertura RC Auto vengano aggiornati periodicamente in base all’inflazione, per evitare che l’aumento dei costi sanitari e risarcitori riduca nel tempo il valore reale degli indennizzi.

Viene inoltre potenziato il ruolo degli organismi di indennizzo nazionali, chiamati a intervenire in modo più efficace nei casi in cui l’assicuratore del veicolo responsabile sia insolvente o non in grado di risarcire. Particolare attenzione è riservata anche agli incidenti transfrontalieri, con un rafforzamento della cooperazione tra i fondi di garanzia dei diversi Stati membri.

Le novità per gli automobilisti italiani

Il recepimento della direttiva in Italia ha comportato un aggiornamento del Codice delle Assicurazioni Private. I massimali minimi di copertura sono oggi allineati agli standard europei e fissati a 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e a 1,3 milioni di euro per i danni alle cose, per ciascun sinistro.

Per gli automobilisti non si tratta di una rivoluzione immediata, ma di un sistema più chiaro e coerente, che riduce le zone d’ombra sull’obbligo assicurativo e garantisce una maggiore protezione in caso di sinistro, soprattutto nelle situazioni più complesse.

Assicurazione sospesa: cosa cambia davvero

La direttiva non elimina la possibilità di sospendere la polizza RC Auto, ma ne chiarisce i limiti. L’obbligo assicurativo resta per i veicoli che, pur fermi o parcheggiati, sono comunque idonei alla circolazione e possono essere utilizzati secondo la loro funzione abituale.

In Italia rimane possibile sospendere l’assicurazione se il veicolo è formalmente ritirato dalla circolazione, non è in grado di muoversi e viene custodito in modo tale da non poter causare danni a terzi. Nel caso delle moto, ad esempio, la sospensione stagionale resta consentita, purché prevista dal contratto e comunicata correttamente alla compagnia.

L’aumento dei massimali minimi farà aumentare i premi RC Auto?

Non automaticamente. L’adeguamento dei massimali minimi è pensato per proteggere meglio le vittime, non per incidere direttamente sui costi delle polizze.

I massimali minimi europei (6,45 milioni per i danni alle persone e 1,3 milioni per i danni alle cose) erano già sostanzialmente in linea con quelli applicati in Italia prima del recepimento. Di conseguenza, per molte polizze RC Auto l’impatto sui costi è molto limitato o nullo.

In generale, il premio RC Auto dipende soprattutto da:

  • profilo del conducente;
  • sinistrosità;
  • area geografica;
  • caratteristiche del veicolo.

L’aggiornamento dei massimali minimi può incidere solo in modo indiretto e marginale, soprattutto perché:

  •  i sinistri che raggiungono quei livelli di danno sono rari;
  •  il sistema assicurativo italiano già prevedeva coperture elevate

In sintesi, l’aumento (o l’adeguamento periodico) dei massimali non comporta automaticamente un aumento dei premi, e non rappresenta una delle principali leve di rincaro delle assicurazioni auto.

L’impatto sul settore assicurativo

Le compagnie assicurative sono chiamate ad adeguare prodotti e processi alle nuove disposizioni europee, aggiornando le condizioni di polizza e garantendo il rispetto dei massimali minimi. Allo stesso tempo, viene rafforzata la cooperazione tra gli organismi di garanzia nazionali, con l’obiettivo di rendere il sistema più solido e affidabile.

Il risultato è un quadro normativo più moderno, che punta a tutelare in modo più efficace i cittadini e a rafforzare la fiducia nel sistema assicurativo europeo.

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