Assicurazioni auto, cambiano le regole europee: cosa prevede la nuova direttiva UE


Un nuovo quadro normativo europeo
Il sistema delle assicurazioni auto in Europa entra in una nuova fase con la direttiva UE 2021/2118 che aggiorna e modifica la precedente normativa del 2009 sulla responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la tutela delle vittime di incidenti stradali e rendere più omogenee le regole nei diversi Paesi membri, adattandole a un contesto di mobilità in continua evoluzione.
La direttiva nasce anche per colmare alcune lacune emerse negli ultimi anni, legate all’utilizzo dei veicoli in aree private, ai nuovi mezzi di trasporto e ai casi di insolvenza delle compagnie assicurative.
Cosa si intende oggi per “veicolo” e “circolazione”
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la definizione di veicolo ai fini dell’obbligo assicurativo. Secondo la nuova impostazione europea, devono essere assicurati tutti i mezzi azionati da una forza meccanica e destinati alla circolazione su strada, indipendentemente dal fatto che siano effettivamente in movimento in un dato momento.
La nozione di circolazione viene inoltre ampliata: non riguarda solo la marcia su strada pubblica, ma comprende anche l’uso del veicolo in aree private, la sosta, il parcheggio o i periodi di temporaneo inutilizzo, purché il mezzo sia idoneo a svolgere la sua funzione abituale. Questo chiarimento riduce le incertezze interpretative che in passato avevano generato contenziosi e situazioni di scopertura assicurativa.
Più protezione per le vittime degli incidenti
Al centro della direttiva UE 2021/2118 c’è il rafforzamento delle tutele per chi subisce un danno a seguito di un incidente stradale. La normativa prevede che i massimali minimi di copertura RC Auto vengano aggiornati periodicamente in base all’inflazione, per evitare che l’aumento dei costi sanitari e risarcitori riduca nel tempo il valore reale degli indennizzi.
Viene inoltre potenziato il ruolo degli organismi di indennizzo nazionali, chiamati a intervenire in modo più efficace nei casi in cui l’assicuratore del veicolo responsabile sia insolvente o non in grado di risarcire. Particolare attenzione è riservata anche agli incidenti transfrontalieri, con un rafforzamento della cooperazione tra i fondi di garanzia dei diversi Stati membri.
Le novità per gli automobilisti italiani
Il recepimento della direttiva in Italia ha comportato un aggiornamento del Codice delle Assicurazioni Private. I massimali minimi di copertura sono oggi allineati agli standard europei e fissati a 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e a 1,3 milioni di euro per i danni alle cose, per ciascun sinistro.
Per gli automobilisti non si tratta di una rivoluzione immediata, ma di un sistema più chiaro e coerente, che riduce le zone d’ombra sull’obbligo assicurativo e garantisce una maggiore protezione in caso di sinistro, soprattutto nelle situazioni più complesse.
Assicurazione sospesa: cosa cambia davvero
La direttiva non elimina la possibilità di sospendere la polizza RC Auto, ma ne chiarisce i limiti. L’obbligo assicurativo resta per i veicoli che, pur fermi o parcheggiati, sono comunque idonei alla circolazione e possono essere utilizzati secondo la loro funzione abituale.
In Italia rimane possibile sospendere l’assicurazione se il veicolo è formalmente ritirato dalla circolazione, non è in grado di muoversi e viene custodito in modo tale da non poter causare danni a terzi. Nel caso delle moto, ad esempio, la sospensione stagionale resta consentita, purché prevista dal contratto e comunicata correttamente alla compagnia.
L’aumento dei massimali minimi farà aumentare i premi RC Auto?
Non automaticamente. L’adeguamento dei massimali minimi è pensato per proteggere meglio le vittime, non per incidere direttamente sui costi delle polizze.
I massimali minimi europei (6,45 milioni per i danni alle persone e 1,3 milioni per i danni alle cose) erano già sostanzialmente in linea con quelli applicati in Italia prima del recepimento. Di conseguenza, per molte polizze RC Auto l’impatto sui costi è molto limitato o nullo.
In generale, il premio RC Auto dipende soprattutto da:
- profilo del conducente;
- sinistrosità;
- area geografica;
- caratteristiche del veicolo.
L’aggiornamento dei massimali minimi può incidere solo in modo indiretto e marginale, soprattutto perché:
- i sinistri che raggiungono quei livelli di danno sono rari;
- il sistema assicurativo italiano già prevedeva coperture elevate
In sintesi, l’aumento (o l’adeguamento periodico) dei massimali non comporta automaticamente un aumento dei premi, e non rappresenta una delle principali leve di rincaro delle assicurazioni auto.
L’impatto sul settore assicurativo
Le compagnie assicurative sono chiamate ad adeguare prodotti e processi alle nuove disposizioni europee, aggiornando le condizioni di polizza e garantendo il rispetto dei massimali minimi. Allo stesso tempo, viene rafforzata la cooperazione tra gli organismi di garanzia nazionali, con l’obiettivo di rendere il sistema più solido e affidabile.
Il risultato è un quadro normativo più moderno, che punta a tutelare in modo più efficace i cittadini e a rafforzare la fiducia nel sistema assicurativo europeo.
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