Attiva il metabolismo, rafforza il sistema immunitario, migliora l’umore e la concentrazione. Anche il freddo di queste giornate ha i suoi risvolti positivi. Ascolta: Influenza ma non solo: il freddo e l’inverno fanno (anche) bene. E aiutano a dimagrire Da sempre ci soffermiamo su tutto quello che le basse temperature portano, dall’epidemia influenzale alle infezioni respiratorie, più raro è concentrarsi sui vantaggi che il nostro corpo e la nostra mente traggono dalla stagione invernale. La mancanza di luce è generalmente indicata come la causa principale di un diffuso senso di tristezza. Per precisione, “tristezza stagionale” o “disturbo affettivo stagionale”. Le giornate più corte, infatti, alterano ormoni come serotonina e melatonina, influenzando umore, sonno e livelli di vitamina D, portando a stanchezza, letargia e desiderio di cibi ricchi di carboidrati. Ma non tutto è perduto e anche l’inverno può regalarci spicchi di luce.  Approfittare, dunque, dei pochi momenti in cui il sole splende nel cielo durante la brutta stagione è utile per stimolare la produzione della serotonina, l’ormone della felicità, che durante l’inverno raggiunge i livelli minimi. La terapia della luce può aiutare a combattere la depressione stagionale. Trenta minuti al giorno, più volte alla settimana, sono consigliati per evitare carenze. Se è vero che le calde giornate di sole mettono tutti di buon umore, quando si parla di “winter blues”, o “disturbo affettivo stagionale” non si fa direttamente riferimento al freddo come causa della tristezza, che è piuttosto legata alla mancanza di luce. «La tendenza a restarsene al chiuso quando fa freddo è naturale, ma non è una buona ricetta per sentirsi meglio – osserva John Sharp, psichiatra specialista del “disturbo affettivo stagionale” al Beth-Israel Deaconess Center di Boston – Troppa poca luce del sole produce stress, influisce sul benessere psicofisico e ci rende più pessimisti e affaticati». Approfittare dei momenti di luce può aumentare la serotonina Superato l’ostacolo luce, è possibile dare del freddo anche una diversa lettura. Parliamo di una condizione di concentrazione che il grande caldo, invece, ci fa raggiungere con maggiore difficoltà. Il calore induce un comportamento rilassato, fresco e freddo, invece, stimolano lo stato di allerta e un maggior controllo cognitivo. Una bassa temperatura potrebbe portare a ragionare con più calma, pensare sulla distanza di tempo. «Comunemente diciamo “ragionare a mente fredda”, il nostro lavoro ha dimostrato proprio questo – spiega Idit Shalev, che ha guidato la ricerca all’Università Ben Gurion in Israele, pubblicata sulla rivista Psychological Research – Altre ricerche avevano mostrato un nesso fra freddo e controllo cognitivo. È la prima volta che riusciamo a misurare gli effetti della temperatura percepita. Il controllo cognitivo è l’abilità di inibire deliberatamente le reazioni e di compiere scelte ragionate». Proprio questi giorni sono i migliori per mettersi a dieta se, con la scusa del freddo, non raddoppiamo le porzioni. Il corpo, con le basse temperature, brucia più calorie per riscaldarsi e, in questo modo, aiuta la gestione del peso. Via i chili accumulati durante le feste, resistenza alle tentazioni e il resto lo fa il freddo. Il corpo brucia più calorie, occasione utile per la dieta Chi vive a temperature al di sotto dei 20 gradi ha un metabolismo più sano e una presenza di grasso corporeo più equilibrata. Coloro che vivono in ambienti molto riscaldati presentano, al contrario, un abbassamento delle difese immunitarie e un rischio di obesità maggiore. Per dimostrare gli effetti positivi del freddo sul metabolismo diversi istituti di ricerca hanno sottoposto il campione a esperimenti che ci possono apparire al limite degli sport estremi. Analizziamo quello pubblicato dalla rivista Diabetes e condotto in Australia dall’endocrinologo Paul Lee: cinque minuti di immersione in acqua relativamente fredda (20°C) sembrano essere correlati alla stimolazione del tessuto adiposo bruno, aumentando il dispendio energetico e potenzialmente aiutando nella gestione del peso. A differenza del grasso normale, il grasso bruno genera calore e brucia calorie per mantenerci caldi. Una ricerca pubblicata nel Journal of Clinical Investigation dimostra che le persone esposte a temperature fredde hanno mostrato un aumento proprio dell’attività del grasso bruno, che aiuta a perdere chili. Il sonno migliora la sua qualità se la stanza non è molto calda Il sonno, se si sceglie di dormire in una stanza non troppo riscaldata, migliora sicuramente la sua qualità. Le giornate più corte riducono l’esposizione alla luce naturale, con conseguenze dirette sui nostri ritmi circadiani. La produzione di melatonina, l’ormone che regola il ciclo sonno-veglia, aumenta nelle ore di buio e porta a una maggiore sonnolenza. Benefici nascosti e poco conosciuti che si possono apprezzare con le dovute attenzioni. Soprattutto nei confronti dei più fragili come gli anziani, i bambini piccoli e per chi ha problemi di cuore e polmonari. LE INDICAZIONI In casa temperatura sui 20 gradi ma più bassa in camera da letto In inverno la temperatura ideale in casa è tra i 18°C e i 20°C per il comfort generale, se non ci sono persone particolarmente fragili, con variazioni per zona: circa 20-22°C in soggiorno, 18-19°C in cucina. Deve essere più bassa, 16-19°C, in camera da letto per favorire il sonno, mantenendo l’umidità intorno al 40-50% e arieggiando spesso. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità nelle nostre case, ma anche negli uffici la temperatura ideale da tenere sarebbe intorno ai 20 gradi. Se un ambiente ha una temperatura sotto i 13°C può aumentare la pressione sanguigna e il rischio di malattie cardiovascolari. Tra i 14 e i 15°C potrebbe diminuire la resistenza alle malattie respiratorie. Sono alcuni dei consigli che troviamo nel sito “Dottore, ma è vero che…?” curato dalla Federazione degli Ordini dei medici. Viene inoltre consigliato, in casa, di indossare diversi strati di indumenti in lana, cotone o tessuto felpato, concentrare il riscaldamento nelle stanze più utilizzate, mantenersi il più possibile attivi per stimolare la circolazione, evitando di stare seduti a lungo. I PUNTI 1 – Evitare gli alcolici contro il freddo: favoriscono la dispersione del calore del corpo   2- Abiti comodi a più strati: l’aria tra i livelli aiuta a trattenere il calore corporeo 3- L’esercizio fisico moderato aumenta la circolazione e contribuisce a mantenere il caldo 4- Testa, mani e piedi disperdono molto calore: vanno ben protetti 5- Piccoli pasti frequenti danno energia costante e aiutano a produrre calore